http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062009.art.
Tiscali e Wind hanno deciso un nuovo
raddoppio delle velocità
di picco delle proprie
Adsl
flat rate: dal primo e dal 15 aprile passano da 2 e da
3 Mbps
a 4 e a 6 Mbps, rispettivamente. Non cambia la velocità di upload e nemmeno il prezzo. Costano insomma 29,95 euro al mese l'Adsl a 4/0,256 Mbps di Wind
e quella a 6/0,512 Mbps di
Tiscali.
Nel caso di Tiscali il canone è però promozionale: chi si abbona dopo il 30 aprile pagherà quello ufficiale, 36 euro e 95 centesimi al mese.
Un canone che il gruppo non applica più da mesi: è possibile che la promozione venga prorogata ancora, a maggio, per fare concorrenza appunto alle offerte
di Wind. Dalla fine dello scorso anno (con il lancio delle tariffe shared access) fra i due operatori
è duello serrato,
a colpi di megabit. Il nuovo raddoppio della banda di picco è appunto l'ultimo capitolo di questa battaglia, vantaggiosa per i soli utenti delle
città medio-grandi.
Per attivare un'Adsl a 4 e a 6 Mbps, a 29 euro e 95 al mese con
Wind
e Tiscali, bisogna infatti risiedere in una zona coperta dalla rete di unbundling del rispettivo operatore. Per gli altri, la velocità delle Adsl flat resta
ferma a
1.280/256 Kbps.
Più lente ancora le Adsl a consumo: 640/256 Kbps. Tiscali, in quest'occasione, ha però annunciato che intende lanciare anche un'Adsl a 4 Mbps per gli utenti
non coperti da unbundling.
Il prezzo è ancora da definire, ma certo sarà tarato su quello della relativa
offerta all'ingrosso
e al dettaglio di Telecom Italia, che vende Alice 4 Mbps a 39,95 euro al mese. Wind, al contrario, sembra non interessata al momento a lanciare un'Adsl
a 4 Mbps per i non coperti da unbundling.
Tiscali batte quindi il rivale sul piano delle velocità di picco - ha anche un'offerta a 12 Mbps, che è il
taglio Adsl
più alto sul mercato - ma Wind ha altre carte da giocare: da aprile è ufficiale il pacchetto "Tutto Incluso" (prima offerto soltanto a clienti selezionati),
che permette agli utenti Adsl flat in unbundling di fare chiamate nazionali illimitate a 5 euro al mese. "Un prezzo molto basso, promozionale, valido per
le prime migliaia di utenti che si abboneranno e destinato ad alzarsi successivamente", spiega il direttore marketing di
Libero
Antonio Converti.
Dalla fine del 2005, Wind potrà differenziarsi anche grazie alla Tv via Adsl, di cui sono stati svelati i primi dettagli nei giorni scorsi: ci saranno 150
canali, di cui 50 italiani e gratuiti. Altri saranno tematici, accessibili a chi paga un abbonamento mensile di qualche euro. Altri ancora saranno gli
stessi disponibili sulla Tv satellitare. Un altro punto di forza di Wind è la rete di unbundling, più estesa di quella di Tiscali: copre 600 comuni contro
350.
Infine, le caselle di posta di Wind hanno inclusi l'antivirus e l'antispam, che invece con Tiscali sono opzionali e si pagano a parte.
Quali sono le conseguenze della
gara a colpi di Adsl?
Da una parte i vantaggi sono evidenti: crescono le velocità di picco (in download) mentre i prezzi restano gli stessi. Più in ombra sono gli aspetti problematici:
primo, sta aumentando il digital divide ai danni di chi, residente in città non grandi, non può avere
le Adsl
in unbundling e resta quindi fermo a 1.280 Kbps.
La ragione del fenomeno è che gli operatori possono scegliere i tagli Adsl
in autonomia da Telecom
e risparmiare sui costi a monte soltanto dove offrono il servizio tramite le proprie reti unbundling.
Secondo aspetto problematico è la crescita "squilibrata" delle velocità di picco, perché riguarda soltanto il download. Particolarmente grande è ora il
divario tra la velocità di download e di upload nella nuova Adsl di Wind: 4 Mbps contro 256 Kbps.
Le Adsl degli
altri operatori italiani,
invece, già a partire da 2 Mbps in download hanno 512 Kbps in upload. Altro segno di crescita squilibrata è il fatto che ad aumentare è solo la velocità
nominale (di picco) e non
quella garantita,
che né Wind né Tiscali dichiarano nelle offerte consumer.
Tiscali
lo fa nel listino business, Wind nemmeno in quello.
Crescono insomma le promesse di alta velocità, ma non altrettanto le garanzie e la trasparenza nei confronti degli utenti.
Giulio Boresa.
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