Realizzato un cuscino-robot che cerca di riprodurre la stessa emozione calda di un abbraccio tra due interlocutori lontani.
ZEUS News.
www.zeusnews.it.
08-04-2005.
La Carnegie Mellow University di Pittsburgh ha progettato "The Hug", un robot-cuscino che permette di abbracciarsi per telefono e lo sta sperimentando presso
il centro anziani di Longwood.
Si tratta di un morbido cuscino di velluto imbottito, con braccia e testa tipo pupazzo, che fa sentire il calore di un abbraccio a due interlocutori distanti
che si parlano al telefono. Il nonno che sperimenta il dispositivo è dotato, come suo nipote, di Hug e pronuncia il nome del nipote su un piccolo microfono,
premendo l'estremità sinistra del cuscino; a questo punto un software di riconoscimento vocale comporrà automaticamente il numero telefonico del nipote.
L'Hug del nipote si illumina e suona; anche il nipote, per accettare la chiamata, preme l'estremità sinistra del cuscino e dice ciao al microfono. Durante
la conversazione nonno e nipote hanno un canale voce aperto e i dati sensoriali sono correlati alla luce, al calore e alle vibrazioni che l'Hug trasmette
all'apparecchio gemello; ci sono delle fibre termiche che irradiano un calore che può aumentare nel corso della conversazione.
Si tratta quindi di un prodotto di robotica sociale, ancora sperimentale, che dovrebbe andare incontro alle esigenze di anziani lontani dai loro cari, ma
anche malati, che così possono vivere il più possibile un contatto virtuale, freddo e cerebrale, come se fosse quasi un contatto reale, emozionante e forte.
Il progetto a lungo termine prevede la creazione di una rete Hug di soggetti con reciproci legami affettivi che usano il cuscino per telefonarsi.
Si spera però che la gente non perda mai la voglia e trovi il tempo per darsi un abbraccio vero.
Pier Luigi Tolardo.
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