Windows Xp  una minaccia per Vista.

Di Matteo Schiavini.

Con l'arrivo dei Service Pack l'anno prossimo, Vista rester l'attuale pachiderma mentre Xp diventer pi scattante.

[ZEUS News - 
http://www.zeusnews.it
 - 27-11-2007]

Se Windows Vista deve guardarsi le spalle da qualcuno, questi  il suo predecessore Windows Xp.

Secondo quanto riportato da Computerworld, infatti, se l'abitudine a Xp ha fatto desistere molti, e soprattutto aziende, dal passare a Vista, le cose non
miglioreranno in futuro per l'ultimo nato di casa Microsoft.

L'anno prossimo, come si sa, usciranno il terzo Service Pack per Windows Xp e il primo per Windows Vista. Questa raccolta di patch  quello che molti aspettano
per passare al nuovo sistema operativo, avendo l'abitudine dimostrato che le prime versioni non sono mai perfette. Tuttavia, la buona salute del predecessore
e l'arrivo del Service Pack 3 potrebbero essere controproducenti per il passaggio.

Alle Devil Mountain Software hanno infatti testato sia Vista Sp1 che Xp Sp3, naturalmente nelle versioni non ancora definitive attualmente disponibili.
I risultati, probabilmente, non saranno graditi a Microsoft.

In sostanza se il pachidermico Vista non guadagna molto dall'aggiornamento (l'aumento di prestazioni si aggira intorno al 1/2%), Windows Xp Sp3 ha invece
sorpreso i tester, mostrando un aumento di prestazioni di ben il 10%.

"Siamo piacevolmente sorpresi di scoprire che Windows Xp Sp3 porta un sensibile aumento di prestazioni a questo vecchio sistema operativo desktop. Dato
che il Service Pack 3 doveva essere soprattutto una releas di bugfix, l'inatteso aumento di velocit  un gradito bonus" ha detto Craig Barth, Cto di Devil
Mountain.

Tutto ci non depone a favore di Vista, che a parit di hardware si trova a essere pi lento del predecessore. Considerando quanta gente usa solo le funzionalit
di base del sistema operativo, chiedersi se davvero convenga passare a Vista non  una domanda oziosa. Tenersi Xp e installare il nuovo service pack quando
uscir  probabilmente la soluzione pi economica e produttiva per tanti utenti comuni.

Matteo Schiavini.

