UICIECHI.IT: GENNAIO 2008 - Numero 1.
NON è MAI TROPPO TARDI.
Di Nunziante Esposito.
Sesta puntata, terzo ciclo.
Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.
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CARLO: Meno male che sei tornata, però abbandonarci così per andare in Spagna, eh, chissà quanto ti sarai divertita, e noi qui a sgobbare in classe.
LUISA: Veramente è stata un’esperienza bellissima, ma ultimamente mi stanno capitando tante cose che alla mia età, sapete, prima di partire dalla Spagna sono andata all’auditorium, era la prima volta, è bellissimo, la sala Si...
MEDICO: Sinopoli.
LUISA: Così mi sembra che si chiamasse dove siamo state, abbiamo sentito un concerto fantastico, ma sapete la cosa più bella che mi è capitata?
MEDICO: Hai trovato un fidanzato.
LUISA: Ma va là dottore, non è che mi dispiacerebbe, quello che ho conosciuto l’anno scorso al telefono non mi ha più chiamato, beh pazienza, no la cosa più bella è che Teresa mi ha offerto il biglietto.
CARLO: Ma vi ricordate quando ci siamo conosciuti? Mi sembra ieri
MEDICO: Mi ricordo Carlo, mi ricordo quando ci siamo conosciuti, e che bella amicizia abbiamo fatto allora, quante peripezie ha subito ciascuno di noi. Ma sapete tante volte la vita sembra un film.
CARLO: A proposito di film, io adoro i film, mi hanno dato il nome di due o tre film da andare a vedere, ma non so scegliere, non conosco la trama, adesso dovrò per forza comprare un giornale per conoscere la trama e le recensioni.
LUISA: Ma domandiamolo a Francesca qual è il giornale più affidabile, lei va tante volte al cinematografo.
* * *
FRANCESCA: Buongiorno a tutti.
TUTTI: Buongiorno.
FRANCESCA: Un saluto particolare alla nostra Luisa che dopo essere stata a trovare la figlia a Barcellona è tornata tra noi....
Per me?
LUISA: Sì sì, è un piccolo pensierino per lei.
FRANCESCA: Uhm, bellissimo, grazie. Lo sa Luisa che l’abbiamo invidiata un po’ tutti. Com’era Barcellona?
LUISA: E’ bellissima, anche se avevo un po’ di nostalgia per tutti voi e per le nostre lezioni di informatica, anzi ho subito una domanda da farle a lei Francesca.
PROFESSORE: Scusa se ti interrompo Luisa eh, ma stavolta ti precediamo, perché abbiamo una richiesta veramente urgente per Francesca.
FRANCESCA: Che cos’è di così urgente professore da non poter aspettare?
ANSELMO: Io lo so, io lo so.
FRANCESCA: Avanti parli Anselmo.
ANSELMO: Domattina abbiamo organizzato una bella gita a Cerveteri e volevamo chiederle se potevamo spostare la lezione per il pomeriggio, anzi Francesca perché non viene con noi, ci divertiremo un sacco.
FRANCESCA: Io vi ringrazio, allora sicuramente la lezione è possibile spostarla al pomeriggio, io però ho un impegno dopo pranzo, quindi purtroppo non potrò essere dei vostri, di divertirete anche per me, che vi devo dire? Però adesso vogliamo sentire cosa voleva la nostra Luisa che è stata così violentemente e bruscamente interrotta.
LUISA: Grazie Francesca. Ma prima di cominciare le lezioni vorrei chiedere a lei qual è il giornale migliore per leggere le recensioni dei film.
FRANCESCA: Sicuramente internet. Ci sono moltissimi siti dove ci sono le recensioni e quindi i film vengono raccontati per genere, per trama, per qualità anche. Ma come mai questo interessamento?
LUISA: E’ Carlo che vorrebbe saperlo. Anzi qualche tempo fa sono andata al cinema con una mia amica, siamo state attratte dal titolo della pellicola, pensavamo che fosse una storia romantica, invece era un giallo, una vera fregatura. Di questi tempi poi, che dobbiamo risparmiare un po’ su tutto....
FRANCESCA: Ha ragione Luisa. Ma vede questo è un problema facilmente risolvibile perché ormai su internet si trova praticamente di tutto, basta saper cercare, ed è pieno di siti di esperti e appassionati che sono ben contenti di darci informazioni sulle ultime novità, così lei potrà comprare il suo biglietto a ragion veduta, senza correre rischi di delusione oppure rimpiangere i soldi del biglietto. Vogliamo andare a vedere insieme?
CARLO: Risolverei un grande problema.
FRANCESCA: Allora andremo a vedere insieme un sito che io utilizzo spesso, andiamo tutti a questo indirizzo che è http://www.film.it. Notate, appena si apre la home page troviamo subito difficoltà a scorrere la pagina a causa dei troppi elementi flash che, come sempre ci rendono la vita dura ogni volta che vogliamo accedere su certe pagine Internet.
La prima cosa da fare, ammesso che lo screen-reader ce lo consente, dobbiamo disabilitare i flash, per non scorrere il contenuto della pagina con difficoltà ed in modo più lento. Come avrete sicuramente capito, ci troviamo su un sito non completamente accessibile. Infatti, pur se disabilitiamo gli oggetti flash, operazione che si può eseguire solo con gli screen-reader di ultima generazione, i primi link della pagina sono grafici e purtroppo non hanno nessuna etichetta di testo associata all'immagine che li rappresenta.
Per questo motivo, non possiamo leggere la scritta contenuta nell'immagine,cosa che i vedenti fanno tranquillamente, quindi, non possiamo sapere dove portano questi link, se non diamo invio su di essi ed apriamo concretamente le pagine.
In questi casi, ammesso che chi ha programmato ha dato dei nomi significativi alle pagine, possiamo usare un artificio per poterci orientare, evitando di dover aprire tutte le pagine, una dopo l'altra, con evidente perdita di tempo.
Quando siamo su uno di questi link, premiamo il tasto applicazioni, scegliamo salva oggetto con nome e premiamo invio.
Si apre la procedura per salvare la pagina cui punta il link e dal suo nome possiamo individuare subito il nome della sezione cui si accede con il link stesso.
Questi link grafici portano alle rubriche, un ventaglio di possibilità. Se scendiamo con le frecce o con altri comandi del nostro screen-reader, ci sono molte rubriche dedicate ai film, in particolare c’è il link " tit/recensioni ", che porta alla pagina che contiene i link alle spiegazioni di tutti i film programmati in Italia.
Da questa pagina possiamo scegliere il link " Trailer" che apre una pagina nella quale è possibile accedere a quei piccoli riassunti dei film che in genere vediamo al cinema prima del film che siamo andati a vedere.
PROFESSORE: Ma se clicchiamo magari vediamo anche il filmato.
FRANCESCA: Nulla è impossibile in internet, anche se in questo caso, non essendo completamente accessibile, non tutto ci è concesso.
Se andiamo a vedere, se noi vogliamo trovare il link trailers, non lo troviamo sulla pagina perché non ha un'etichetta. Però, se usiamo l'indirizzo http://www.film.it/broadband/, si apre una pagina che contiene l’elenco in ordine alfabetico di tutti i trailer che sono a disposizione.
Purtroppo, la scarsa conoscenza di chi ha programmato queste pagine ci consente di poter leggere solo le spiegazioni a corredo dei film, mentre non ci è consentito di poter avviare la riproduzione del breve filmato, visto che il pulsante per farlo non è intercettabile dalla tecnologia assistiva.
SALVATORE: E’ incredibile, anche se non possiamo accedere ai filmati, è come avere una piccola guida sempre a disposizione.
FRANCESCA: Esatto Salvatore, ora andiamo a leggere le recensioni. Se diamo invio sul link " tit/recensioni " si apre una pagina sulla quale è possibile dare invio sui link dei film, che intercetteremo con tab o con freccia giù, e andare a vedere le recensioni dei film più recenti. A questo punto non vi resta che scegliere il titolo che volete e iniziare la lettura.
SALVATORE: Più semplice di così, adesso potrò portare tutta la mia famiglia al cinema, ci andrò più preparato.
ANSELMO: Certo, con la nostra Francesca è tutto semplice.
FRANCESCA: Ma c’è di più, pensate che su questo sito ci sono tantissime recensioni di film, anche vecchi, quindi potremmo andarci a fare un giretto intendo anche prima di entrare in una videoteca per noleggiare un film.
Questo non è l’unico sito che parla di cinema, perché per esempio potremmo andare a curiosare su off screen, il cui indirizzo è http://www.offscreen.it, allora vi ricordate?
Come al solito piccolo ripassino per chi se lo fosse dimenticato.
Apriamo la barra degli indirizzi con apri dal menu file, control più F12 oppure control più D, scriviamo http://www.offscreen.it e premiamo invio.
LUISA: E su quest’altro sito cosa troviamo di particolare?
FRANCESCA: Dunque, sull’home page, se scendiamo con le frecce o con tab, ci sono le recensioni di alcuni dei film più recenti, quindi è possibile, per esempio, dare invio sul link del film, sul pezzettino di locandina e leggere tutte le informazioni.
Poi, di bello questo sito ha che è sempre presente un menu ulteriore in cui ci sono i link di tutto quello che ha a che fare con il cinema.
MEDICO: Ah sono proprio contento Francesca, questa è una grande scoperta per me.
FRANCESCA: Ma non è l’unico dei siti dedicati al cinema, per esempio, c’è un sito il cui titolo è 35 millimetri, il cui indirizzo è http://www.35mm.it 35 scritto in cifre e millimetri è scritto mm, apriamo la barra degli indirizzi, come appena detto, digitiamo questo indirizzo e premiamo invio.
Si apre la home page ed ecco, è un vero e proprio magazine, dove ci sono interviste, news, insomma è un sito per veri e propri appassionati.
ANSELMO: A me il cinema annoia a morte, tutte le volte che vedo un film c’è sempre lo stesso finale, e poi in 35 millimetri è troppo corto, non dura niente.
FRANCESCA: Anselmo! Ma non cambia mai lei, 35 millimetri è la pellicola, non è la lunghezza del film.
Però, guardi, su una cosa ha ragione perché non a tutti piace il cinema, c’è chi ama andare a vedere le mostre, andare a teatro, chi ama leggere un bel libro, e questo stesso servizio è anche per tutte queste altre passioni.
PROFESSORE: Davvero? Io amo il teatro, ma non riesco a orientarmi bene tra le mille proposte che ci sono.
FRANCESCA: Lei professore può andare su http://www.visum.it che è un quindicinale di cultura generale dove ci sono delle recensioni di film ma anche di libri, di fiction televisive, persino di spot
PROFESSORE: E possiamo consultarlo insieme ora?
FRANCESCA: Certo, allora la procedura è sempre la stessa, control più F12, scriviamo http://www.visum.it, premiamo invio. Si apre la home page e scorrendo la pagina con le frecce o con il tasto tab, troviamo il menu con i link per navigare il sito.
In particolare nella sezione rubriche, troviamo il link spettacolo, per esempio, premiamo invio su questo link spettacolo e si apre la pagina nella quale troviamo tutte le informazioni relative agli spettacoli.
Oltre alla testata della pagina e a molti link con l'etichetta "visumtest/default", link che portano tutti alla home page, troviamo tutti i link alle recensioni.
Ci sono varie recensioni, movendoci sulla pagina con le frecce verticali o con il tasto tab, dando invio sui link rappresentati da fotografie o sui link rappresentati dal testo delle recensioni, si apre l’articolo completo.
Per esempio, proviamo questo con Proietti, ecco qua, diamo invio sul link e si apre la pagina che contiene l'articolo completo da leggere. Accontentato?
PROFESSORE: Sì grazie Francesca.
MEDICO: Davvero interessante, devo scrivermi sull’agenda di consultare ogni tanto questi siti per vedere se c’è qualche appuntamento da non perdere.
FRANCESCA: In realtà dottore non serve che lei si segni questo sull’agenda perché c’è un servizio che si chiama servizio di newsletter che questi siti offrono, e attraverso questo servizio lei riceve informazioni sulle nuove uscite del quindicinale, del magazine, oppure anche su nuovi articoli.
Però, bisogna sempre stare molto attenti, non smetterò mai di ripeterlo, a quello che firmiamo, oltre a quello che andiamo a compilare, e bisogna accertarsi e garantirsi che il servizio sia gratuito, come nel caso di visum. Mi raccomando.
* * *
MEDICO: Anselmo, prepara due bei caffè che sto aspettando Teresa.
ANSELMO: Uno normale e uno lungo, come al solito?
MEDICO: Esatto.
TERESA: Ehi, avete ricevuto la bolletta del telefono?
ANSELMO: Sì sì e l’ho anche pagata l’altro ieri, mia madre mi aveva chiesto di fare questa commissione, e io l’ho accontentata, ogni tanto l’aiuto quando posso.
MEDICO: Bravo Anselmo, bisogna sempre dare una mano in casa a tutte le età. Ma perché ci chiedi della bolletta? forse non l’hai ancora ricevuta?
TERESA: Eccome se l’ho ricevuta, praticamente una tegola in testa mi è arrivata, adesso dovrò spendere lo stipendio intero per pagare questa bolletta. Eppure non riesco a capire chi altri possa aver usato il telefono, a casa mia vivo da sola.
MEDICO: Forse hai abusato con internet, il servizio costa molto caro e non ci si accorge del tempo che passa quando facciamo delle ricerche.
ANSELMO: Ha ragione lui, potrebbe essere così, perché la mia bolletta è normale, ma io in internet non ci vado, io resto a casa.
TERESA: Sì sì, scherza pure Anselmo, ma non deve essere così, ci deve essere un’altra spiegazione.
MEDICO: Cerca di ricordare se hai cliccato qualche schermata dando l’assenso, magari chissà che cosa hai chiesto.
* * *
FRANCESCA: Bene, dunque riassumendo abbiamo imparato che cos’è una newsletter, ci siamo esercitati ancora a fare ulteriori ricerche in internet. Bravi.
CARLO: Sì ma che fatica con questi link o format, home page, per non parlare poi di mouse, web, file, uh che fatica! Basta con questo inglese dappertutto.
ANSELMO: Cosa significano tutte queste parole strane? Oh ma è mai possibile che non si possa usare il computer o internet senza conoscere l’inglese?
FRANCESCA: Eh sì, credo che sia inevitabile per voi dovervi confrontare con l’inglese, che del resto è la lingua ufficiale del mondo dell’informatica. Però è anche vero che con internet si esce dall’Italia, si visita tutto il mondo, e comunque state tranquilli perché non sono tantissime le parole che bisogna conoscere e sapere bene per utilizzare il computer.
MEDICO: E poi, Anselmo, oggigiorno non si può non sapere la lingua inglese. Dove vivi?
ANSELMO: Il più del tempo a Roma e sono vissuto benissimo, anche senza conoscere l’inglese.
PROFESSORE: Beh io so parlare un po’ inglese, ma qui si parla di inglese informatico, un conto è una conversazione normale, di tutti i giorni, un altro è parlare di una cosa tanto tecnica come il computer.
FRANCESCA: Eppure l’inglese informatico non è tanto diverso dall’inglese che viene utilizzato quotidianamente nel linguaggio di tutti i giorni. In questo caso la lingua non ha inventato molto.
PROFESSORE: Che intende dire?
FRANCESCA: Intendo dire che c’è un linguaggio particolare che viene utilizzato nel mondo dell’informatica che viene tratto esattamente dal linguaggio comune e riadattato e riutilizzato in un mondo che è virtuale invece di essere un mondo pratico, concreto.
SALVATORE: Certo Francesca, questo vuol dire che tutti o quasi tutti i termini che noi usiamo in internet non sono stati, per così dire, coniati proprio per il mondo informatico ma già si utilizzavano?
FRANCESCA: Esattamente Salvatore. Vi faccio un esempio. La parola web, che in inglese vuol dire letteralmente ragnatela, è molto adatta a indicare quell’insieme di documenti che noi abbiamo chiamato ipertestuali che si trovano in internet che sono tutti collegati tra loro proprio come accade nei fili della tela di un ragno. Oppure per esempio la parola file, che in inglese significa schedario, non è perfetta per file che noi utilizziamo come schedari virtuali?
CARLO: Lei dice bene Francesca, ma se uno non conosce l’inglese parlato come me, allora è proprio nei guai eh!
FRANCESCA: Ma no Carlo, bastano in realtà poche parole, quelle giuste per orientarsi bene col computer.
TERESA: lei la fa troppo facile Francesca, io per esempio credo di avere cliccato okay su una schermata che recava un messaggio in inglese, l’ho fatto per non perdere tempo, anche perché non ci avevo capito niente. Ma poi il dottore però mi ha fatto riflettere, e forse è proprio per questo che adesso sono costretta a pagare una bolletta stratosferica pur avendo fatto le telefonate che faccio sempre.
FRANCESCA: E Teresa, però, lei è stata piuttosto imprudente a schiacciare su okay, direi che è per questo che la sua bolletta ora è astronomica.
LUISA: Davvero! Cosa può essere successo?!
FRANCESCA: Abbiamo parlato tante volte delle truffe che sono da evitare accuratamente in rete, quello che può essere successo è che spesso con una schermata in internet si chiede la concessione di un collegamento molto costoso, quindi dando l’okay noi accettiamo le condizioni di quel collegamento, e quindi vi ho detto spesso di cercare di evitare di accettare messaggi di cui non sappiamo il significato, oppure se leggiamo un messaggio che non conosciamo ed è in una lingua straniera fatevelo tradurre prima di dare l’okay, intesi?
MEDICO: Da oggi staremo tutti molto più attenti e comunque cosa può fare Teresa ora?
FRANCESCA: Ora Teresa può sicuramente contattare l’operatore telefonico e segnalare i numeri che non le sono familiari, e altrettanto sicuramente l’operatore telefonico le consiglierà di fare una denuncia alla polizia postale.
Altra cosa che può fare è richiedere sulle future bollette il rimborso di quelle spese, sperando ovviamente che questo accada da parte dell’operatore.
Io ve l’ho detto tante volte, bisogna stare molto attenti, bisognerebbe dotare il nostro computer, specie quelli che avete a casa, di un antivirus o comunque di programmi che ci proteggano anche da questo tipo di aggressioni, e poi naturalmente bisogna essere prudenti, non smetterò mai di dirvelo.
Altra cosa da fare, deve chiamare il suo operatore telefonico e farsi disabilitare i numeri a pagamento tipo 144, 166, 189 e tutti quei numeri che servono per chiamare servizi telefonici a pagamento che sono molto costosi, anche 5 o 6 euro al minuto.
Infine, quando siamo incappati in una cosa del genere, se non siamo capaci direttamente noi, chiamare un tecnico e farsi disabilitare questo collegamento abusivo, cercando nel frattempo di non usare Internet.
Nota bene: Nel caso di connessione ADSL, connessione a banda larga, questo rischio è minimo, ma bisogna ugualmente stare attenti.
TERESA: Seguirò i suoi suggerimenti Francesca, grazie, e speriamo bene.
FRANCESCA: Benissimo, allora cambiamo argomento, in bocca al lupo Teresa per la sua avventura. Dunque abbiamo parlato di inglese, abbiamo visto quanto può essere complicato e quanto può essere semplice, ora cambiamo lingua.
Dunque noi abbiamo imparato a fare le ricerche con Google, vero? Infatti se noi apriamo il nostro internet ce l’abbiamo addirittura come prima pagina, invece andiamo su una pagina di Google leggermente diversa, in lingua diversa.
Notate,un po’ che cosa succede eh! Digitiamolo assieme. Apro la barra degli indirizzi, control più F12, scrivo http://www.google.com/intl/la/, e premo invio.
Riconoscete questa pagina? Assomiglia forse a qualcuna che abbiamo già utilizzato?
PROFESSORE: Certamente, è tutto scritto in latino.
FRANCESCA: Bravo professore, vedo che lei conosce il latino.
MEDICO: ma il latino è la lingua dell’antica Roma, certo allora non esistevano i computer, come è possibile allora parlare di queste cose utilizzando il latino?
ANSELMO: Vi immaginate Nerone che via e-mail dà l’ordine di incendiare Roma in latino.
PROFESSORE: Eh, se avesse avuto l’e-mail sicuramente, ma torniamo a noi. Dunque si può parlare di tutto, riutilizzando i termini già in uso, semplicemente riadattandoli, come si fa per l’inglese.
Per esempio guardate web è tradotto con tela, immagini con imagines, gruppi con circule, e non capisco quell’index, in latino significa indice, mentre sul corrispettivo Google in italiano compare la parola directory.
FRANCESCA: Directory in inglese sta a significare una sorta di indice virtuale, quindi direi che index in latino lo traduce perfettamente.
ANSELMO: Solo il latino ci mancava! Mi bolle la testa un po’ in inglese e un po’ in latino, ora avrei davvero bisogno di un buon caffè italiano.
FRANCESCA: D’accordo Anselmo, prendiamoci questa pausa.
PROFESSORE: Io so anche come non fare le traduzioni di latino.
* * *
PROFESSORE: brava Giulietta studia, studia, allarga la tua mente.
GIULIA: uffa nonno, è quello che sto facendo.
PROFESSORE: E cosa stai studiando?
GIULIA: Latino, devo tradurre una versione, un bravo del De Bello gallico di Cesare.
PROFESSORE: Il latino eh, che lingua meravigliosa, la lingua di Cicerone, di Virgilio, di Catullo.
GIULIA: Certo che però questi non avevano nient’altro di meglio da fare che complicare la vita a me. Cioè nonno guarda che bella giornata che è oggi, è un delitto rimanere a studiare, meno male che c’è internet.
PROFESSORE: Cosa c’entra internet?
GIULIA: Sta a guardare, io devo tradurre questo brano, vediamo se lo trovo.
PROFESSORE: Non dirmi che su internet puoi trovare tutte le versioni latine tradotte in italiano.
GIULIA: Beh nonno, magari tutte no però sicuramente le più importanti si trovano
PROFESSORE: E come si fa a cercarle, dimmi.
GIULIA: Allora guarda, ci sono diversi modi. Secondo me il modo migliore è questo: allora, premiamo alt più p, premiamo M fino a trovare motori di ricerca, freccia destra per aprire l'elenco dei motori, scegliamo Google e premiamo invio.
entrati in questo motore di ricerca, ci posizioniamo sul campo editazione, per immettere i dati da cercare, attiviamo la modalità scrittura con invio, scriviamo il titolo, in questo caso "De Bello gallico Cesare" e premiamo invio.
Come hai potuto capire, si scrive l’autore del testo che bisogna tradurre assieme al nome del brano da tradurre, anche se non ti sto a spiegare nei particolari, perché a te non serve fare le traduzioni di latino, no?
La ricerca fornisce subito tutti i siti che corrispondono ai criteri della ricerca e al primo posto troviamo proprio il sito che offre le traduzioni commentate del De Bello Gallico di Cesare.
Dando invio su questo link, si apre la home page del sito con due colonne, una con i vari libri del de bello gallico in latino, e l’altra con le rispettive traduzioni. A me per esempio serve questa, quindi do invio sul link del libro n. 1, e voilà ecco che si apre la pagina con le mie traduzioni.
PROFESSORE: Ma chi l’avrebbe mai detto!
GIULIA: Oppure, ritornando indietro con il tasto backspace o con alt più freccia sinistra ritorniamo sulla pagina della ricerca che abbiamo fatto e ci sono altri siti che contengono moltissime traduzioni di autori latini.
Talvolta in questi siti puoi direttamente copiare e incollare il testo da tradurre e ti viene fatta la traduzione, altre volte invece devi proprio scaricare un file, quindi, bisogna dare invio sul nome del file o sul pulsante download, e dare il consenso per scaricare il file.
Però, ricordati che in alcuni siti ti devi registrare per entrare, quindi, stai attento alle informazioni che metti. A parte la procedura di registrazione che talvolta può risultare difficoltosa per problemi di accessibilità come abbiamo visto altre volte, diciamo che è veramente molto comodo.
PROFESSORE: Ma è fantastico. Ma che mi fai dire. Certo è bello che la rete offra tutte queste possibilità, ma tu le traduzioni della versione le devi fare da sola, non le devi copiare da internet altrimenti cosa impari? E poi ricordati che ai compiti in classe e agli esami il computer non te lo fanno portare.
GIULIA: Sì nonno sì, naturalmente, però, sai qualche volta, una volta fatta la versione, è utile poterla confrontare con quella di qualcun altro, insomma sì, qualche volta.
PROFESSORE: Brava, brava, hai sempre la scusa buona tu. E adesso dove vai?
GIULIA: Esco, intanto ormai la versione è fatta.
PROFESSORE: Ma come, non la dovevi tradurre tu e dopo confrontarla?
GIULIA: Eh sì nonno, casomai un’altra volta, oggi la giornata è troppo bella. Ciao.
PROFESSORE: Ciao. Lo sapevo che sarebbe andata a finire così.
* * *
FRANCESCA: Allora? La pausa vi è servita per riprendervi da tutte queste lingue più o meno conosciute? Non vi vedo convinti, eh? C’è qualcosa che non va? Luisa la vedo preoccupata, che c’è?
LUISA: Eh sì sono alle prese con la burocrazia, devo andare all’INPS per denunciare un lavoro domestico di Maria, la mia cara amica, ve la ricordate? La mia insostituibile badante polacca, è tornata da me, ma non so proprio a quali uffici rivolgermi, che carte riempire, non so proprio nulla. Mi potete aiutare.
FRANCESCA: Penso che la possiamo aiutare, vero ragazzi? C’è qualcuno a cui viene in mente un modo velocissimo per risolvere il problema di Luisa? E’ facile eh, pensateci un attimo
CARLO: Mi viene in mente il portale del cittadino dove abbiamo cercato tra gli oggetti smarriti o rubati il mio orologio, senza purtroppo trovarlo. Potrebbe essere la soluzione Francesca.
FRANCESCA: Bravissimo Carlo, che memoria! Giustamente, il portale del cittadino, quindi, l’indirizzo ve lo ricordate?
andiamo subito in internet, apriamo la barra degli indirizzi con control più F12 o con alt più D, digitiamo l'indirizzo, è http://www.italia.gov.it, e premiamo invio.
Qui possiamo trovare il modulo per regolarizzare il rapporto tra la nostra Luisa e la sua cara amica Maria.
LUISA: Davvero Francesca?! Come è possibile?! Potete darmi una mano? O conoscete qualcuno?
FRANCESCA: Ma no Luisa non serve conoscere qualcuno, cerchiamo sulla home page, ecco qui, con il motore di ricerca del sito.
Ci portiamo con tab o con le frecce nello spazio che serve appunto per inserire il testo da ricercare, premiamo invio per attivare la modalità scrittura, digitiamo lavoro domestico. Andiamo con tab sul pulsante trova, premiamo invio, e Quasi subito ci vengono mostrati i risultati della nostra ricerca.
Quando si è caricata la pagina, cioè quando la sintesi del nostro screen-reader inizia a parlare, la fermiamo con l'apposito comando e andiamo a vedere i risultati della ricerca per individuare quali sono quelli che ci interessano.
Quindi, premiamo tab fino a trovare il link vai ai contenuti e premiamo invio. .
MEDICO: Registra on line la tua colf, non è più necessario recarsi presso gli uffici INPS per la denuncia del rapporto di lavoro domestico. Eccolo eccolo l’ho trovato.
FRANCESCA: Bravo dottore, è proprio questo il nostro link. Allora cerchiamo il link " Lavoro domestico "che segue la scritta che ha letto il dottore, diamo invio e si aprirà una pagina nel cui menu troviamo il link " Iscrizione di lavoro per collaboratori domestici" che porta al modulo per denunciare badanti e collaboratori domestici tramite internet, denuncia on line.
Dando invio su questo link, si apre un modulo con tutte le informazioni per svolgere la nostra richiesta via internet.
Il modulo è accessibile, ma la data della compilazione del modulo che si inserisce sui primi tre campi, potrebbe disorientare un poco, quindi sappiate che nei primi tre campi del modulo si inserisce giorno, due cifre, mese, due cifre, e anno quattro cifre.
LUISA: Ma io ora non ho con me tutte le carte e tutti i modelli che servono, purtroppo.
FRANCESCA: Non importa Luisa, lei ha seguito tutti i passaggi che abbiamo fatto, poi i suoi amici le daranno sicuramente una mano e una volta che lei avrà i documenti alla mano potrà rifare tutti i passaggi e inviare il suo modello e fare la richiesta direttamente on-line. Pensa di potercela fare?
PROFESSORE: L’aiuterò io Francesca, e se proprio avessimo qualche dubbio....
FRANCESCA: Potreste tranquillamente chiamarmi, sarò a vostra disposizione, l’importante per me è vedere che voi avete buona volontà, poi l’autonomia totale verrà piano piano per ognuno di voi.
ANSELMO: ora che ci penso Francesca anche io ho molti problemi, e non sono ancora autonomo, posso chiamarla se ho bisogno d’aiuto? correrebbe in mio soccorso?
FRANCESCA: Dunque Anselmo, per quanto riguarda lei, per quanto la sua autonomia non sia affatto totale direi che potrà farcela da solo.
PROFESSORE: Anselmo!
ANSELMO: Eh sì ridete ridete, io almeno ci ho provato.
* * *
PROFESSORE: Quam suavem vocem, vero est ... (RECITA IN LATINO).
MEDICO: (RECITA IN LATINO).
ANSELMO: Ma insomma, che cosa state dicendo, siete impazziti? Perché parlate tra voi in tedesco?
PROFESSORE: PARLA IN LATINO ... ic non est germanicus, est latinum ...
ANSELMO: Oh no, questi continuano, smettetela, non vi capisco.
MEDICO: Allora ascolta somarello, innanzitutto questo non è tedesco ma è latino, ma possibile che non riesci a riconoscere il suono della lingua dei tuoi padri?
ANSELMO: Veramente mio padre è siciliano, non latino.
PROFESSORE: No no no, ci rinuncio.
MEDICO: Questa è la lingua da cui è derivato l’italiano, nonché il dialetto siciliano.
ANSELMO: Sì sì ma ancora non mi avete risposto perché parlate latino?
PROFESSORE: ma per restare in tema. Ultimamente abbiamo avuto spesso a che fare con la lingua latina, mia nipote Giulia mi ha insegnato a trovare su internet le traduzioni delle versioni in latino, e poi se ben ricordi anche Francesca ci ha parlato recentemente del motore di ricerca Google latino.
MEDICO: E ora ascolta. Questa ragazza sta cantando la versione latina della canzone O sole mio. Che te ne pare non è brava?
ANSELMO: Hai capito!
PROFESSORE: Quando sei arrivato il dottore ed io stavamo appunto parlando di questo, cioè che questa canzone è meravigliosa, è bellissima sia che venga cantata in latino o in napoletano. Beh non sei d’accordo?
ANSELMO: Beh effettivamente sì.
MEDICO: E così per divertirci abbiamo continuato a parlare latino, rispolverando le nostre reminiscenze scolastiche, sono un bel po’ lontane.
ANSELMO: Bravi bravi, ma aspettate un momento. Prima quando stavate parlando in latino ho sentito una cosa simile ... Anselmo, che dal tono non mi è sembrata una cosa tanto carina
PROFESSORE: O tempor o mores ...
ANSELMO: No, non voglio morire.
PROFESSORE: Cor dici soc.
ANSELMO: Basta, me ne vado, capisco quando sono di troppo.
MEDICO: Povero Anselmo!
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