Cellulari: i servizi di pagamento di Poste Mobile.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 30/11/2007.

http://www.mytech.it/cellulari/articolo/idA028001070107.art

Emergono i dettagli tecnologici dei servizi di pagamento via cellulare, che Poste Mobile user in qualit di operatore mobile virtuale. Niente wap n Internet:
il fulcro del sistema sono infatti gli sms.Per approfondire  gi disponibile un servizio che  una novit assoluta in Italia, ma che altrove  abbastanza
comune: sul display dei cellulari dotati di sim di Poste Mobile appare un menu a tendina con opzioni per ricaricare un numero di cellulare (sfruttando
il credito prepagato presente sulla sim di Poste), per verificare il saldo e gli ultimi movimenti del proprio conto BancoPoste. Il cellulare invia un messaggio
cifrato, con firma digitale, a Poste Mobile, che poi lo inoltra a una Certification Authority. Questa lo decifra. I dati in chiaro sono inviati a Poste
Italiane che fa la transazione o mostra l'estratto conto.

In seguito con questo sistema si potranno fare anche micropagamenti, a partire dalla grande distribuzione; vi si aggiungeranno i benzinai, i negozi, i trasporti
pubblici. Si potr quindi pagare l'autobus o la metropolitana con un sms. Da inizi 2008, si potranno pagare bollettini e telegrammi, inviati con il cellulare.
Ci sar anche un servizio rivolto agli immigrati, per trasferire denaro.

Per il futuro, Poste si sta preparando anche alla tecnologia Nfc (Near field communications), appena lanciata nel Regno Unito, dove viene gi usata per
pagare la metropolitana. L'Nfc  una tecnologia che permette di pagare tramite cellulare, avvicinandolo a un lettore. Nel resto d'Europa e negli Usa, le
sperimentazioni dell'Nfc sono gi a buon punto; da noi no, per via di vincoli che il sistema bancario italiano pone in capo agli operatori mobili.

Entro il 2009 sar per recepita anche in Italia una direttiva europea che permetter a soggetti diversi dalle banche di gestire il trasferimento di denaro.

Gi nel 2008 potrebbero partire i primi servizi, grazie ad accordi tra gli operatori e le banche. Wind e Tim dicono di essere in prima linea per lanciare
le prime sperimentazioni nel corso dei primi mesi del 2008. Gi in passato, gli operatori hanno lanciato sperimentazioni di pagamento via sms (per esempio,
sugli autobus romani), ma per via dei suddetti limiti il servizio era molto laborioso: richiedeva comunque l'uso della carta di credito. Ha quindi avuto
poco seguito.

Giulio Boresa.

