Lezione sui rischi del furto d'identit.

Di Paolo Attivissimo.

Avete probabilmente letto o sentito della clamorosa perdita di una copia su CD dei dati anagrafici di 25 milioni di famiglie britanniche a novembre 2007:
la faccenda ha suscitato molta apprensione e molte polemiche nel Regno Unito, dove si  temuta un'ondata di furti d'identit. La figuraccia  costata il
posto al capo dell'HMRC (Her Majesty's Revenue and Customs), l'ente che ha perso i dati.

Molti non hanno chiara la dinamica dei furti d'identit e non credono di essere realmente a rischio, sospettando l'ennesima campagna sensazionalista dei
giornali. Senza PIN e password, cosa volete che succeda, dicono, se qualcuno sa il mio indirizzo, nome, cognome e numero di conto in banca. Fra questi
scettici c' Jeremy Clarkson, popolarissimo conduttore di Top Gear, un programma dissacrante della BBC dedicato al mondo delle automobili.

Clarkson ha quindi pubblicato le coordinate del suo conto corrente, insieme a qualche indizio per recuperare il suo indirizzo di casa, in un articolo del
giornale The Sun per dimostrare che tutta la faccenda era una gran montatura e dicendo che la cosa peggiore che gli poteva capitare era che qualcuno versasse
dei soldi sul suo conto, come riferiscono The Register e la BBC.

Come non detto. Pochi giorni dopo, un burlone non identificato ha attivato un bonifico automatico di 500 sterline (670 euro, 1098 franchi) in uscita dal
conto del presentatore, a favore di un ente di beneficenza, Diabetes UK. Ciliegina ironica sulla torta, nota Clarkson, "la banca non pu scoprire chi 
stato a causa delle leggi sulla protezione dei dati personali".

Paolo Attivissimo.

