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UICIECHI.IT: GIUGNO 2008 - Numero 6.

Sun, entro l’anno il debutto su dischi a stato solido.

Di Guido Sintoni.

L’azienda californiana sta lavorando con partner non ancora svelati per realizzare drive a stato solido che possano supportare i propri software, server e prodotti storage

“Inizieremo a vendere soluzioni basate su dischi a stato solido“: la frase, in sé, è una tendenza consolidata nel comparto dello storage e non fa altro che confermare come - a dispetto di qualche problema di gioventù emerso qua e là - la tecnologia SSD sembra destinata alla piena maturità (nonché a una rapida discesa dei prezzi parallelamente a un incremento di capacità e prestazioni). Se però viene pronunciata ai piani alti di un’azienda come Sun Microsystems assume un significato ben preciso, quasi da svolta epocale.

“Stiamo lavorando con un partner per fare sì che la nostra offerta di server e storage possa accogliere drive a stato solido” ha dichiarato John Fowler, Executive Vice President of Systems di Sun, aggiungendo: “Da un punto di vista implementativo, non è un’operazione proibitiva. Il punto di domanda per noi è il tasso d’adozione - ma so che è qualcosa di destinato ad accadere”. Le unità da 2,5” saranno disponibili entro la fine dell’anno, mentre quelle da 3,5” nel 2009. Nessuna indiscrezione è finora trapelata né sul nome del partner, né sui prezzi.

Fowler si è soffermato su un aspetto cruciale relativo alle unità SSD: l’ottimizzazione. “Gli aspetti chiave sono due: il supporto, con relative performance, al filesystem Solaris ZFS , e alle tecnologie database di provenienza MySQL”. Di fatto, questo delinea gli spazi d’adozione dei futuri drive a stato solido proposti daSun: ampie basi dati e applicazioni enterprise. Tanto più che la promessa di Fowler è stata quella di “combattere i colli di bottiglia nei trasferimenti dati”.

Sulla stessa lunghezza d’onda dell’azienda californiana si collocano altri colossi dello storage, che guardano con interesse ai flash drive: da Emc , che a inizio anno ha espresso l’intenzione di dotare di questa tecnologia anche i propri array di fascia alta Symmetrix, a NetApp. Starà a loro lanciare le prime soluzioni in grado di fugare le perplessità in termini di prestazioni e affidabilità dei responsabili IT sui dischi a stato solido.

Guido Sintoni.