NON  MAI TROPPO TARDI.

Di Nunziante Esposito.

Undicesima puntata, terzo ciclo.

Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non  mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

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Giulia: Dai nonno, muoviti.

PROFESSORE: Eh quanta impazienza! Adesso andiamo, andiamo. Dobbiamo fare un viaggio lungo. Eh quanta pazienza con queste nipotine. Oh, siamo arrivati. Una piccola pausa. Allora, scendi!

Giulia: Nonno dai basta, fine della passeggiata, andiamo che  tardi.

PROFESSORE: Ma possibile sempre di fretta? Ti stai perdendo un bello spettacolo.

Giulia: Dai nonno che la strada  ancora lunga.

PROFESSORE: Va bene va bene, ancora una volta il nonno cede. Va bene, andiamo, ripartiamo. Quanta fretta.

Giulia: Ma mettiamo un po' di musica?

PROFESSORE: Giulia ferma con quelle mani, ma stavo sentendo le notizie!

Giulia: No, dai nonno, sai che noia, Ma sai che noia senza musica! Lui  mio nonno!

Amica: Piacere!

Giulia: Lei  una mia amica.

PROFESSORE: Piacere.

Amica: Possiamo andare, ti presento gli altri?

Giulia: Okay, ciao nonno ci vediamo dopo.

PROFESSORE: 240 chilometri per sedermi su una panchina. Eh va beh, pazienza.

Musica.

Giulia: Nonno, nonno! Nonno ma che fai, dormi?

PROFESSORE: Che c'?

Giulia: Nonno  tardissimo, dobbiamo tornare a Roma che c' una festa.

PROFESSORE: A Roma?! Altri 240 chilometri! No!

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FRANCESCA: Buongiorno a tutti.

Tutti: Buongiorno Francesca.

CARLO: Piano, parliamo piano, c' qualcuno che deve aver dormito poco questa notte.

FRANCESCA: Professore? Buongiorno, bentornato tra noi. Ha fatto le ore piccole stanotte?

PROFESSORE: Ridete ridete, voi non avete delle nipoti come le mie, io ormai sono diventato il loro accompagnatore ufficiale. Pensate che Giulia mi ha portato in Abruzzo, a rincorrere un amico, dice. Non ce la faccio pi dalla stanchezza.

LUISA: Il mio Mattia  troppo piccolo per certe cose, ma hai ragione, per fare i nonni ci vuole sempre troppa energia.

PROFESSORE: E non solo quella cara Luisa, pensate che mi hanno assegnato persino i compiti a casa. Giulia ha scattato delle foto e ora vuol farne un album, ma lei va in vacanza, capito, e le devo sistemare io le foto, abbellirle, ritoccarle al computer. Ma come faccio Francesca a fare una cosa del genere?

FRANCESCA: Ci pensiamo noi guardi. Mi faccia ragionare un po', perch in realt esistono tantissimi programmi di foto ritocco in internet, per le garantisco che, guardi professore, entro la fine della lezione le far fare un figurone con la sua nipotina Giulia.

PROFESSORE: Grazie, grazie Francesca, lei  sempre il nostro asso nella manica.

FRANCESCA: Ecco, vedo per che le notizie oggi non terminano qui. Il dottore  assente, Anselmo, Anselmo con, che cos'ha al collo Anselmo? Una piccola pen drive, non mi dica che ha imparato ad usarla?

ANSELMO: Io l'ho comprata e ho fatto gi tanto, ma come si usa quello no, non l'ho capito proprio.

FRANCESCA: Niente paura Anselmo, me la presti e facciamo un ripassino per tutti. La pennina  una cosa molto molto utile, ma mi tolga una curiosit, ma se non la sa usare ma perch se l' comprata?

ANSELMO: Primo: perch ce l'hanno tutti. Secondo: perch mi ricordo che ci si possono mettere dentro tutti i file, foto, documenti e, quindi, ne ho approfittato per comprarla al negozio sotto casa. Terzo: perch con quella appesa al collo, mi sento molto tecnologico.

FRANCESCA: Sei veramente unico Anselmo. Per, cerchiamo anche di imparare ad usarla.

notate,  semplicissimo. Dunque, vi ricordate? Apro la pennina, insomma tolgo il coperchio protettivo per liberare la spina di collegamento, la inserisco nella porta USB, ecco che da subito il computer mi segnala la presenza della mia pennina, cio emette il classico suono di quando si collega una periferica USB.

MARIANNA: Devo ammettere che nemmeno io ricordo tanto bene come funziona la pennina. Una volta inserita i documenti dove li possiamo prendere?

FRANCESCA: Normalmente, appena dopo qualche secondo, si apre una finestra con la quale il sistema operativo ci chiede cosa fare per la periferica collegata, presentando una serie di opzioni che possiamo scegliere con le frecce verticali e convalidare con invio.

Per ritrovare la mia pennina, ammesso che non funzioni l'avvio automatico e non si apre la finestra suddetta, vado sul desktop, cerco RISORSE DEL COMPUTER, l'icona con la quale siamo abituati ad usare anche per cercare altro, premiamo invio ed eccola qui la finestra che si apre.

Se la lista delle cose di questa finestra non  messa in elenco, la modalit pi idonea a non avere problemi per noi, vado nel menu visualizza con alt pi V, scelgo elenco e premo invio.

Ora premendo freccia gi, trovo F DISCO RIMOVIBILE, premo invio e si apre la finestra che mostrer quello che contiene la nostra penna, in questo caso, nulla.

ANSELMO: E poi cosa succede? Tutti i documenti vanno dentro la pennina?

FRANCESCA: Beh non proprio Anselmo, dunque, se lei vuole aprire un file che  dentro la pennina, basta selezionarlo e premere invio. Per, in questo caso, come dicevo la sua pennina  vuota, quindi, non c' alcun documento dentro.

Allora, se vogliamo salvare un file o mettere un documento dentro la pennina, come dice lei Anselmo, vi faccio vedere come si fa.

ANSELMO: Ma non abbiamo un file da salvare.

FRANCESCA: Mettiamo che, per esempio, vogliamo trasferire sulla penna la cartella Francesca che abbiamo sul desktop, vi ricordate il copia ed incolla?

Tutti: No.

Francesca: Allora, prima cosa, togliamo dal monitor la finestra aperta, quella della pennina, riducendola ad icona con il comando tasto Windows pi M.

Ci ritroveremo proprio sul desktop. Cerchiamo la cartella Francesca con la pressione del tasto F, e una volta selezionata, premiamo control pi C, per copiarla negli appunti.

Ora dobbiamo riaprire la cartella che abbiamo ridotto ad icona. Per farlo, ci basta premere e tenere premuto il tasto alt e, ad ogni pressione di tab, ci viene detto cosa possiamo aprire se rilasciamo il tasto alt.

Quando sentiremo Disco rimovibile (F), lasceremo alt e la finestra si aprir, ripresentandosi sul monitor. Se in quel momento  aperta solo quella finestra, alla pressione di alt pi tab, si aprir subito.

Con la finestra aperta, quella della pennina per intenderci, premiamo control pi V, ed incolliamo la cartella Francesca che avevamo copiato negli appunti. Inizia la copia e siamo avvisati dal nostro screen-reader quando inizia la copia, mentre ci accorgiamo della fine di questa operazione quando lo screen-reader ci legge il nome della cartella che ormai  gi sulla nostra pennina.

ANSELMO: Il file  entrato nella pennina, ma io con il copia ed incolla non vado proprio d'accordo, non riesco a imbroccarne uno.

FRANCESCA: In realt ci sono per lo meno altri due modi.

Riduciamo ad icona la finestra, come abbiamo fatto prima, e siamo sul desktop.

Supponiamo di voler inserire una foto in questa memoria esterna, nella nostra pennina. Allora, vado a prendere il mio file, ricordate che nella cartella Foto che sta sul desktop  abbiamo una serie di foto, quindi, ci posizioniamo sulla cartella foto e premiamo invio.

Quando siamo al suo interno, selezioniamo una foto, apriamo il menu file con alt, con freccia gi, scegliamo INVIA A, premiamo freccia destra per aprire il sottomenu.

Troviamo alcune opzioni, con freccia gi scendiamo fino a F, abbiamo visto che F  la nostra pennina, premiamo invio e la foto dal nostro, dalla vostra cartella sar copiata nella nostra pennina.

Se apriamo la cartella della nostra penna che si chiama "pen drive", come abbiamo fatto prima, premendo alt pi tab, possiamo vedere che la copia  avvenuta e nella nostra pennina abbiamo il file come voluto.

Riduciamo di nuovo ad icona la cartella della nostra pennina. Se si tratta invece di copiare un documento di word, prendiamo per esempio TERESA.DOC, che  sempre sul desktop, quindi, visto che siamo gi sul desktop, premendo la lettera T, cerchiamo il file Teresa.doc.

Una volta selezionato, con invio apriamo il documento. Con il documento aperto, con alt pi F, apriamo il menu FILE, SALVA CON NOME, questo  un altro modo, ed invio.

Con tab vado fino a salva in, scelgo di salvarlo sul mio F, la mia pennina, mi posiziono su F e premo invio. Ancora con tab raggiungo il pulsante salva e premo invio.

Premendo tab, passo anche su un campo dove c' la lista di quello che per il momento ho dentro questa pennina.

Chiudiamo ora il documento con alt pi F4. Se ora apro la cartella della pennina con alt pi tab, sar visualizzato il contenuto della mia pennina, e tra i file presenti ci sar anche il file Teresa.doc.

Mi raccomando  importante considerare che una volta che avete salvato quello che vi occorre sulla vostra pennina, prima di chiuderla, cio prima di estrarla dal computer,  importante che voi la disattiviate.

Per farlo, c' un comando che mi segnala la presenza della mia pennina, il comando "rimozione sicura dell'hardware", che posso trovare nel system Tray, per capirci, la zona vicino all'orologio.

Quando vado nel system tray, premo invio sul pulsante "rimozione sicura dell'hardware", si apre la finestra per la disattivazione, con le frecce scelgo volume generico F perch cos abbiamo visto che si chiama la mia pennina e premo invio.

Il computer mi dice " possibile ora rimuovere l'hardware", ed emette un breve suono per avvisarmi che posso staccare la mia pennina.

A questo punto posso estrarre la mia pennina che contiene i file che ho scelto di copiare, senza il rischio di perdere quello che ho copiato o, nella peggiore delle ipotesi,  di danneggiare addirittura la pen drive.

ANSELMO: Ma  facile sul serio, meno male, cos ora non solo potr sfoggiare la mia pen drive ma anche usarla.

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SALVATORE: Mi dicono che un nonno ami il suo nipotino pi forse di quanto un padre e una madre, paradossalmente eh, amino i loro figli. S, forse perch  pi disponibile, o pi paziente, o addirittura perch  pi attento.

PROFESSORE: E' vero Salvatore, l'attenzione  uno degli impegni pi importanti per un nonno. Tu pensa se un bambino si fa male quando  affidato a te, si procura una ferita, una frattura, guarda non posso pensarci, ne proverei un rimorso terribile. Per non parlare poi di un bambino che ti scompare da sotto gli occhi, ti giri e non lo trovi pi.

MARIANNA: Ma, come la scomparsa dei bambini? E' vero che molte persone si allontanano, ed  una cosa folle, inaudita, inaccettabile, ma sia per i bambini naturalmente che per i genitori, ma io non credo che questo fenomeno sia cos diffuso.

PROFESSORE: Purtroppo cara Marianna  molto diffuso. Sapessi quanti bambini scompaiono, quante mamme piangono, quanti bambini, piccole creature soffrono della lontananza dai loro cari, e non solo quella, purtroppo.

SALVATORE: E' vero  vero, io mi sono occupata di questa cosa per molto tempo, e conoscendo la cattiveria e la malignit dell'animo umano io mi raccomando sempre a mia moglie di non perdere mai di vista le nostre bambine, specialmente quando si va nei locali affollati, come potrebbe essere un mercato, un supermercato.

MARIANNA: E' terribile quello che mi state raccontando, se mi immedesimo in uno di quei genitori straziati dal dolore impazzisco anch'io. Non sapere dove sta, con chi sta, che cosa gli stanno facendo, come lo trattano. C' veramente da impazzire. Ma forse c' un sito in internet che si occupa dei bambini scomparsi?

PROFESSORE: Potrebbe essere. Chiediamo a Francesca, eh?

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LUISA: Francesca, vorrei farle una domanda un po' insolita.

FRANCESCA: Mah, questo  l'anno delle questioni originali direi, va bene speriamo che le possa rispondere, mi dica Luisa.

LUISA: Ci chiedevamo se esiste un sito su internet per i bambini scomparsi, magari per guardare le foto o dare anche una mano se abbiamo informazioni.

FRANCESCA: Certo Luisa. Quindi andiamo magari sul sito della Polizia e vediamolo insieme.

SALVATORE: Esiste davvero anche un sito dedicato ai casi di minori scomparsi?

FRANCESCA: Assolutamente. Allora guardate ci si pu accedere, come dicevo, dal sito della Polizia che ha un indirizzo facile, che  http://www.poliziadistato.it, andiamoci insieme, ormai siamo bravissimi a entrare in internet dando invio sulla icona Internet Explorer che troviamo sul desktop.

Quando si apre la pagina impostata, apriamo la barra degli indirizzi con control pi F12, scriviamo http://www.poliziadistato.it, e premiamo invio. Si apre la pagina che  la home page della Polizia di Stato.

Se aprissimo la pagina per la prima volta, conviene, come  sempre, leggere attentamente tutta la pagina, esplorandola con freccia gi.

Per poter accedere ai dati in possesso della polizia di Stato, cercheremo il link " Banche dati ", seguito dalla scritta che la banca dati contiene notizie su molte cose, tra cui, bambini scomparsi.

Dando invio sul link suddetto, si apre una pagina sulla quale sono presenti alcuni link per trovare in questo data base, Auto ed oggetti rubati, Armi, Latitanti, Bambini scomparsi e Documenti smarriti.

Per raggiungere subito il contenuto della pagina useremo i comandi dello screen-reader, perch il comodo link apposito vai al contenuto non  stato usato in questo sito. Per chi usa Jaws, premendo insert pi invio, si fa subito.

Raggiunto il contenuto della pagina, oppure se abbiamo messo in elenco i link, cercheremo il link Bambini scomparsi e premiamo invio.

Si apre il sito che ha un suo indirizzo, appunto http://www.bambiniscomparsi.it/. Vediamo di cosa si tratta.

SALVATORE: E' pieno di foto di bambini.

FRANCESCA: Certo Salvatore,  un sito assolutamente utile che contiene tutte le foto di bambini, come ha notato giustamente, proprio perch sia facile l'identificazione e sia possibile avvisare se c' stato qualche avvistamento.

E poi, se scorriamo con freccia gi, ci rendiamo conto subito che il menu  ricco di sezioni che approfondiscono, purtroppo, questo triste argomento, e pi in basso sulla pagina, ci sono dei link che ci aiutano meglio a capire.

Infatti, se premiamo invio sul link COSA FARE, si apre una pagina dove si possono leggere i consigli utili su proprio che cosa fare come prime 2 o 3 cose importanti quando una persona cara, un bambino, si perde o comunque si allontana non volontariamente da casa.

MARIANNA: E' molto ricco,  veramente un sito utilissimo per avere informazioni.

FRANCESCA: S ma, se torniamo alla home page con alt pi freccia sinistra, oppure usiamo il link home page, al centro della pagina c' anche un modo molto veloce di fare una ricerca, una ricerca rapida sui minori scomparsi.

Cerchiamo con freccia gi la scritta ricerca rapida e alla riga successiva, cominciamo a trovare dei pulsanti radio con i quali fare una scelta tra maschio e femmina. Ci posizioniamo sul primo pulsante radio e premiamo invio per attivare la modalit scrittura, per poter fare le nostre scelte ed inserire i dati per la ricerca.

Allora, supponiamo di inserire soltanto due dati per andare a vedere un elenco probabile. Dunque, diciamo che vogliamo cercare una femmina, quindi con le frecce selezioniamo il pulsante radio femmina. Premiamo tab e ci spostiamo al campo per fare la seconda scelta. Troviamo una casella combinata per scegliere la nazione.  gi impostata su Italia, a noi sta bene, quindi, volendo rimanere sul generico, premiamo tab fino a trovare il pulsante RICERCA.

Premendo invio, si apre una pagina con il risultato della ricerca, con tutte le bambine, ne hanno trovate 18, mettendo un anno generico, scomparse negli ultimi anni.

Sempre sulla home page, ma anche dalle pagine interne, c' una sorta di formulario, un motore di ricerca pi preciso,  dove io posso fare ricerche pi approfondite, cio mettendo pi informazioni, ad esempio, il nome di battesimo, il secondo nome, data della scomparsa, eccetera, eccetera.

PROFESSORE: E' assurdo che ci siano tanti bambini scomparsi. Non si pu credere.

FRANCESCA: Davvero professore  dura da credere. Vi invito a cercare un'altra cosa utile di questo sito, se andiamo in alto premendo control pi home, premendo il tasto tab, troveremo tra i primi link "CONSIGLI UTILI".

Premendo invio su questo link,  si apre una pagina che presenta dopo il solito motore di ricerca, due link che sono due opzioni molto importanti: "Sei un bambino? Clicca qui", "Sei un adulto? Clicca qui".

Essendo questi link a fine pagina, faremo prima se andiamo a fondo pagina con control pi fine e poi risaliamo verso l'alto con le frecce o con shift pi tab.

Premo invio sul primo se sono un bambino, sul secondo se sono un adulto. Abbiamo solo da scegliere, quindi, se premo invio su sono un adulto, c' tutta una serie di consigli e di accorgimenti che bisognerebbe utilizzare per difendere veramente i nostri figli, i bambini che ci vengono affidati.

Invece se sono un bambino, ormai i bambini fin da 5-6 anni cominciano a giocare col computer, quindi  verosimile che si ritrovino in un sito del genere e che magari finiscano in questa pagina, ecco c' il punto di vista del bambino, alcuni consigli per difendersi, per non allontanarsi dai genitori, insomma  visto tutto da un punto di vista del bambino.

LUISA: Francesca, il mio nipotino  ancora piccolo, ma appena sar in grado di capire gli insegner di sicuro quello che consiglia questo sito.

FRANCESCA: Brava Luisa, buona idea. Ecco un'altra cosa importante da tener presente su questo sito, questo sito serve a ricevere segnalazioni utili per il ritrovamento di questi bambini scomparsi, quindi  buona regola per noi dedicare almeno 10 minuti ogni tanto a siti come questo perch tenendo gli occhi aperti possiamo essere utili veramente, insomma anche i minimi indizi potrebbero essere utili a ritrovare uno di questi bambini.

TERESA: Certo, lo faremo con piacere, potremmo dare veramente un apporto concreto al ritrovamento di un bambino.

FRANCESCA: Bravissima Teresa. Buona idea, anzi se doveste eventualmente avere qualche indizio, qualche segnalazione, da inviare alla Polizia di Stato,possiamo usare il link scrivimi che  all'inizio di ogni pagina di questo sito.

Premendo invio su questo link, si apre una nuova pagina che ci informa sui dati che forniremo, dicendoci  che sono delle informazioni di base, segnalano che non  possibile denunciare abusi o fare querele attraverso questa pagina o attraverso una e-mail.

Infatti, in fondo alla pagina c' un link avviso importante e premendo invio su questo link si apre una nuova pagina sulla quale ci viene ricordato che  il 113 il numero a cui rivolgersi, per, una volta letto l'avviso, troviamo un pulsante per confermare la lettura dell'avviso.

Lo stesso pulsante, apre una successiva pagina sulla quale  troviamo, proprio in fondo alla pagina, un form da compilare con i nostri dati, oltre al campo dove inserire il messaggio da recapitare per la segnalazione.

Quindi, una volta che si  aperta la pagina, ci portiamo prima con control pi fine alla fine della pagina e poi risaliamo con le frecce verso l'alto e troveremo subito il form.

In pratica, abbiamo proprio un indirizzo preciso cui possiamo mandare comunque delle informazioni, dei dettagli su cose che conosciamo.

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ANSELMO: Carlo, ho bisogno di un consiglio, ho uno strano problema di salute.

CARLO: Che c' Anselmo? Stai male? Non mi far preoccupare, su.

ANSELMO: Ma non si tratta di me,  del mio gatto.

CARLO: Il gatto? E da quando  che hai un gatto?

ANSELMO: Da qualche mese, siamo sempre andati d'accordo, ma ultimamente  un po' strano.

CARLO: Anselmo io mica sono un veterinario che ti posso aiutare. Comunque dimmi di che si tratta.

ANSELMO: Beh, tutto  cominciato da un'insalata di valeriana, ultimamente ero un pochettino nervoso.

CARLO: Gi la valeriana  un ottimo rimedio contro l'ansia, e non intontisce.

ANSELMO: Eh gi tu hai ragione, ma sul mio gatto ha avuto un effetto collaterale, da quando ha messo il muso sul mio piatto e ne ha mangiato un po'  cambiato totalmente: miagola, salta,  iperattivo, non lo riconosco proprio.

CARLO: Ora capisco Anselmo, la valeriana, o erba gatta che dir si voglia, sui felini ha l'effetto contrario che ha sugli uomini, presa a piccole dosi li eccita, li vitalizza. Ecco perch il tuo gatto  su di giri ultimamente.

ANSELMO: Ma davvero!? Allora dovr tenere il mio gatto lontano dalle mie insalate.

CARLO: Eh gi, per una buona convivenza certamente, ma senti Anselmo,  la prima volta che io sento dire che un gatto mangia l'insalata.

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FRANCESCA: Bene, oggi accontenteremo il professore e la sua intraprendente nipotina parlandovi di un software, un programmino leggero che scatener la vostra fantasia e la vostra creativit.

LUISA: Di scatenare la nostra creativit. S s gi sento che l'idea mi piace!

FRANCESCA: In pratica voglio insegnarvi ad usare un programma di foto ritocco.

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Nota bene: da questo punto in poi e fino alla fine di questa puntata, le indicazioni date per il programma di foto ritocco, valgono solo in parte per noi.

 ovvio che non  possibile per chi non vede eseguire il foto ritocco, ma, se si conosce il programma, si possono ritoccare lo stesso le foto.

Infatti, possiamo sempre avvalerci della  collaborazione di un vedente, al quale possiamo dare tutte le indicazioni e fare in modo da eseguire quello che vogliamo. Insomma, il solito occhio in prestito.

Molti comandi usati sono contenuti nei menu del programma, quindi, si possono usare benissimo anche senza vista. Ovviamente mi riferisco ai comandi di rotazione, di posizionamento ed ingrandimento delle foto da modificare.

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TERESA: Quindi un programma che ci permetter di modificare le fotografie? giusto Francesca?

FRANCESCA: Giustissimo Teresa.

PROFESSORE: E qual  un buon programma di foto ritocco?

FRANCESCA: Dunque il pi famoso in assoluto  fotoshop, per, io vi voglio presentare un altro programma, si chiama I fotoplus4.

Attenzione, perch io l'ho installato nel mio computer, ma voi no, quindi, seguite bene tutti i passaggi, magari prendete appunti, in modo che ricordate e dopo riuscite a rifare le cose che vi spiego qui in classe.

PROFESSORE: Tranquilla Francesca, staremo attentissimi, soprattutto io.

FRANCESCA: Bravo professore, e anche gli altri prestino attenzione mi raccomando che  importante. Andiamo sul desktop, cerchiamo l'icona di i fotoplus4 e premiamo invio.

Ecco che si apre il mio programma, con la solita barra dei menu e anche tutte le icone della barra degli strumenti.

CARLO: E dove le prendiamo le foto?

FRANCESCA: Le prendiamo dal nostro computer, dove sappiamo di avere delle foto, insomma, il computer lo conosciamo e sappiamo dove le abbiamo messe.

Allora, premiamo alt per aprire i menu, ci troviamo su file, freccia gi fino ad apri e premiamo invio.

Si apre la finestra per cercare i file, in questo caso le foto, questa finestra funziona come per word e come per altri programmi, quindi, con tab ci portiamo sul campo "Cerca in", e con freccia gi andiamo a cercare la cartella che contiene le nostre fotografie.

Per esempio io sul desktop, ho messo una serie di foto da ritoccare, nella cartella foto da ritoccare, quindi, con freccia gi, andiamo a selezionare questa cartella e premiamo invio per selezionarla.

Premendo tab ripetutamente, ci spostiamo sull'elenco del contenuto di questa cartella. Qui, con le frecce  scegliamo una foto, gattino.jpg per esempio, e apriamola premendo invio.

La foto sar visualizzata nella modalit impostata nel programma e si aprir al centro del nostro schermo.

Se non dobbiamo fare cose per le quali  indispensabile la vista e per le quali ci faremo dare un occhio in prestito, andiamo a lavorare sul nostro gattino.

LUISA: E' veramente interessante.

FRANCESCA: Ecco adesso di questo gattino possiamo fare praticamente quello che vogliamo. Per esempio, andiamo nel menu strumenti con alt pi S,   cerchiamo il comando regola e premiamo invio. Si apre una finestra nella quale possiamo decidere di ruotare, capovolgere la foto, per esempio, con tab raggiungiamo il pulsante capovolgi orizzontalmente e premiamo invio. La foto si capovolge orizzontalmente e la testa del gattino si sposter a sinistra.

LUISA: E' bellissimo, possiamo fare quello che vogliamo con le foto. Che meraviglia!

FRANCESCA: E non  tutto, possiamo anche ritagliare, per esempio, ma abbiamo bisogno di chi usa il mouse per selezionare la parte da ritagliare, dopo aver dato invio sul comando ritaglia, oppure se facciamo cliccare sull'icona ritaglia che si trova nella barra degli strumenti del programma.

Quelle della barra degli strumenti, sono icone molto grandi quindi sono facili anche da ricordare, oltre a poterle usare anche noi. Infatti, se esploriamo lo schermo, possiamo azionarle con il tasto sinistro simulato del mouse.

Sulla schermata compare un quadratino che pu essere spostato, prima  portandoci sopra il cursore del mouse e poi tenendo premuto il tasto sinistro. Movendo il mouse, per esempio, posso inquadrare la testa di questo gattino portando prima il quadratino su di essa e Poi andando sui lati di questo quadrato, o rettangolo, e posso cambiarlo o allungarne una parte, e centrare bene la testa.

Facendo questi movimenti, faccio in modo da far circondare dal mio quadrato o rettangolo quello che io voglio ritagliare.

Quando ho deciso che questa  la mia nuova inquadratura, diciamo cos, posso cliccare due volte o premere invio ed ecco il particolare del gatto in una nuova foto.

PROFESSORE: E se poi il taglio non ci piace come facciamo?

FRANCESCA: Beh facilissimo. Allora non abbiamo ancora salvato, quindi, possiamo andare nel menu modifica, abbiamo i comandi ripeti che ripete l'azione e il comando annulla che annulla l'ultima azione eseguita.

Quindi premendo invio su annulla,  come se non avessi fatto l'ultima azione. Se premo due volte su annulla,  come se non avessi fatto le ultime due azioni. E questo vale per 3 o 4 passaggi naturalmente. Possiamo anche premere alt pi F4 e quando il programma ci chiede se vogliamo salvare, selezioniamo il pulsante no e premiamo invio senza salvare le modifiche.

Sarebbe comunque buona norma avere le foto originali in una cartella da parte e lavorare sulle copie, eliminando gli originali solo se le modifiche saranno andate a buon fine.

TERESA: Per, sembra semplice da usare questo programma.

FRANCESCA: Possiamo, per esempio, cliccando su colore o su ritocca ancora meglio, guardate possiamo fare veramente quello che vogliamo di questo gattino. Per esempio andiamo su colorazione possiamo prendere un pennello a setole, io adesso sto andando a caso per mostrarvi quali sono le possibilit, e scendo qui e vedo per esempio il colore che pi mi piace, vedete qui sulla barra degli strumenti che si apre assieme al pennello clicco su colore e scelgo per esempio un marrone rossiccio, ecco qui, do l'okay. Col mio pennello a questo punto posso, vedete, fare dei puntini rossi della tinta un po' del nostro gattino rosa, sul gattino, farlo diventare un po' un ghepardino, a seconda di quanto tengo il pennello il puntino verr pi o meno grande, cio devo tenere il pennello e muoverlo un pochino per fare dei pallini sul gatto, cos da colorargli il pelo e diventa un piccolo ghepardino. Andiamo in basso a sinistra su fine, vedete, sono iconcine molto visibili anche abbastanza grandi. Poi saliamo in alto su salva clicchiamo una volta su salva ed ora chiudiamo il nostro programma. Per il momento ci accontentiamo di quello che abbiamo imparato.

SALVATORE: Grazie Francesca, lei insegna benissimo e ci fa anche divertire molto. E poi  proprio saggio quello che ha detto, il prossimo anno, certamente il prossimo anno.

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TERESA: Carlo scusami, ma io non ho ancora capito di cosa si occupa questo convegno.

CARLO: Vedi questo convegno molto importante si occupa di coloro che da bambini hanno avuto la poliomielite, sai questa malattia  stata devastante, ha avuto delle ripercussioni veramente notevoli. Adesso con il vaccino comunque  difficile prenderla, per in alcuni continenti ancora esiste.

TERESA: Ma tu scusami non sei un dottore perch te ne occupi?

CARLO: Certamente no, ma vedi sono sottovalutate le conseguenze di questa malattia, cio da quando il bambino diventa adulto. Gli ultimi ammalati sono di 45-50 anni fa, adesso sono genitori, addirittura nonni.

TERESA: Quindi tu vuoi sapere a che punto sono con la ricerca?

CARLO: Certo, e a parlare anche con il mio amico, il primario dell'Ospedale Spolverini che ha promosso questo convegno. Ti presento una mia amica: Teresa.

Amico di CARLO: Molto onorato.

TERESA: Piacere mio.

CARLO: Molto interessante questo convegno.

Amico di CARLO: S, abbiamo fatto del nostro meglio cercando di dare, diciamo cos, le ultime conoscenze scientifiche in questo ambito.

CARLO: E a che punto sta in Italia la riabilitazione?

Amico di CARLO: Voglio dire stiamo valutando nuovi aspetti, proprio alla luce delle recenti ricerche scientifiche, di organizzare la riabilitazione in modo diverso da quello che noi avevamo impostato in passato quando si pensava che la poliomielite diciamo cos necessitasse di un iper esercizio per favorire la ripresa muscolare.

CARLO: Ti ringrazio a nome di tutte queste persone, ti lascio anche agli altri.

Amico di CARLO: Noi faremo del nostro meglio, grazie. Signora,  stato un piacere.

TERESA: Lieta di averla conosciuta.

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`Nunziante Esposito. <nunziante.esposito@uiciechi.it>`_

