Explorer 8, ecco cosa ne pensaMicrosoft.

Scritto da Italo Vergani.

Per un Firefox che nasce accompagnato da un Download day da Guinness (in tutti i sensi), un Google Chrome che  in release 0.2 e gi dimostra ottime doti (ma attenzione: per Google un software "beta" equivale molto spesso a una release definitiva per altri vendor), c' anche il Re che si rinnova.

Internet Explorer 8  un Re lucertola, nel senso che deve cambiare pelle, mantenendone allo stesso tempo l'essenza:  stato il predecessore - l'attuale IE7 - a dettare la rivoluzione rispetto al retaggio storico Explorer 6, che ha rappresentato il concetto di navigazione secondo Redmond per quattro lunghi anni. Explorer 8 cambier sotto pelle, non nell'aspetto: e promette di essere un browser al passo con i tempi. Anzi, qualcosa di pi: il riferimento di settore.

Di questo proposito, ambizioso ma legittimo se il produttore si chiama Microsoft, Mytech ha parlato con Fabrizio Albergati, Direttore della Divisione Windows Client, in occasione del lancio-stampa italiano di IE8 beta 2.

Albergati viene subito al dunque, dicendo la propria sugli ultimi deludenti benchmark cui IE8 beta 2  andato incontro. "La seconda beta di Explorer 2  piena di codice di debug, il che rende poco attendibile il confronto con due browser gi definitivi, quali quelli adottati nel test. IE8 beta 2 non  cos indietro rispetto ad altri browser anche sul piano delle prestazioni pure, ma non ci interessa stabilire nuovi record in termini di apertura pagine o velocit di rendering. Ci interessa la velocit dei task: quanto impiega l'utente a soddisfare un proprio bisogno usando Explorer 8".

Quindi, il vero problema  minimizzare il numero di click per arrivare dove si vuole?

S, direi proprio di s. Per questo su Explorer 8 sono nate funzioni quali la ricerca intelligente, il raggruppamento funzionale dei tab - evidenziato con colori differenti per ogni dominio - e la possibilit di isolare contenuti Web utilizzando Web Slice. Appunto, ne faccio una questione funzionale. E anche di riservatezza: non a caso abbiamo introdotto la funzione InPrivate , che permette la navigazione anonima.

Eppure, Firefox 3  in ascesa anche nei numeri, e Chrome  circondato da un'aura positiva, come spesso accade ai software di Google. Explorer 8, invece, rischia di essere percepito come "il solito software di Microsoft": un po' in ritardo rispetto agli altri, molto pesante. Come si pu sovvertire questa tendenza?

Con l'uso, l'invito alla prova e l'informazione puntuale. Explorer 8 pu essere meno veloce, diciamo, di Firefox, per una questione di design del software:  un argomento molto vasto, che impatta sulla velocit percepita. E un browser che carica prima della partenza tutti i componenti aggiuntivi, in questo caso, risulta svantaggiato: ma poi si prende la rivincita nel corso della navigazione.

Microsoft ha recentemente attaccato Google sugli aspetti legati alla privacy: eppure Explorer si  appena dotato di una funzione simile ad Omnibox di Chrome.

Con una sostanziale differenza: in Explorer il componente  disattivato di default, su Chrome no. Microsoft  attenta alla privacy dell'utente, e alle sue esigenze: gli aspetti, apparentemente slegati, trovano un filo conduttore nel sistema delle beta pubbliche inaugurato conVista.

Vista ha esordito a fine 2006, ma gi un anno e mezzo prima era possibile toccarlo con mano: ci ha permesso di affinarne le caratteristiche e di adattarle realmente a ci che l'utente chiedeva. Con Explorer - e con altri prodotti Microsoft - la via  la stessa: la prima beta ha esordito a marzo, e si riferisce a un prodotto che debutter verosimilmente entro fine anno. La via della soddisfazione dell'utente passa per la raccolta dei suoi feedback.

Italo Vergani.

