L'Adsl italiana lenta.

Scritto da Giulio Boresa.

L'Adsl italiana  tra le pi lente in Europa. Le pi veloci sono le connessioni giapponesi, ma va bene anche il Nord Europa. Gli Usa non tanto, ma comunque sempre meglio dell'Italia. A dirlo  uno studio appena pubblicato dall'Universit di Oxford e dall'Universit di Oviedo. Per calcolare la velocit media dell'Adsl ha analizzato 8 milioni di test fatti sul sito Speedtest.net, durante il mese di maggio 2008, da utenti di 42 Paesi nel mondo. Vince il Giappone, con velocit medie di 16,7 e 6,8 Mbps, rispettivamente in download e upload, e una latenza di 85 millisecondi. Al secondo posto, distanziata, la Svezia, con 8,7/2,4 Mbps e poi, vicini, i Paesi del Nord e del Centro Europa (tra cui figura, a sorpresa, la Lituania, al terzo posto).

I buoni risultati di Giappone e Svezia si spiegano soprattutto per l'alto numero di test fatti con connessioni in fibra ottica (mentre in Italia sono quasi tutte Adsl). In Giappone sono stati il 42 per cento del totale. L'Italia  distanziata, con una velocit media che  circa un terzo di quella rilevata in Giappone ed  tra le pi basse in Europa. Tra i 42 paesi, fanno peggio di noi solo Estonia, Irlanda, Polonia, Turchia, Nuova Zelanda, Malta, Islanda, Brasile, Cipro, Messico, Cina e India. Un risultato che sorprende, visto che da noi l'Adsl base  a 7 Megabit (velocit di picco) e ce ne sono abbastanza anche a 20 Megabit; quindi secondo lo studio quella reale  dalle due alle dieci volte inferiore a quella dichiarata dall'operatore.

 negativo, inoltre, che la velocit Adsl italiana sia, secondo i ricercatori, inferiore alla soglia minima consigliata per apprezzare le attuali applicazioni Internet. Una soglia che esclude per anche Regno Unito, Canada e Australia, tra gli altri, mentre include Stati Uniti e Russia. I ricercatori hanno indicato anche una soglia per apprezzare le applicazioni del futuro prossimo:  di 11/5 Mbps e ad oggi solo il Giappone la soddisfa. A guardare e velocit di picco anche le nostre Adsl 20 megabit sarebbero gi pronte al futuro, ma a quanto pare la realt  ben diversa dalle promessepubblicitarie.

Giulio Boresa.

