DriveAssist, quando la sicurezza viene prima deltelefonino.

Scritto da Davide Zumino.

Telefonino e volante, pericolo costante: parafrasare il vecchio (e infausto) motto in origine riservato al gentil sesso  un buon modo per sottolineare il rischio legato al distacco delle mani dal dispositivo di sterzo, distogliendo l'attenzione dalla strada. Se  legale telefonare solo con dispositivi vivavoce (che non a caso nei paesi anglosassoni vengono definiti hands-free), al limite avvalendosi di un semplice auricolare a filo, Sms e affini costituiscono un cono d'ombra che certo non aiuta ad essere sicuri.

Aegis Mobility ha messo a punto un servizio che "aiuta i guidatori a rimanere concentrati sulla strada, intercettando chiamate e messaggi quando l'utente sta guidando". DriveAssistant , nella canonica presentazione del produttore, nasce perch "le ricerche confermano che le distrazioni legate all'uso improprio del telefono sono pi pericolose di quanto si possa credere".

Di qui la soluzione: DriveAssist rileva il movimento del telefono, ed  in grado di attivarsi in maniera trasparente. In questo caso, intercetta le telefonate (evitando di rifiutarle), ne tiene traccia mentre il proprietario del telefono sta guidando, e ritarda la consegna degli Sms fino a quando il guidatore si ferma. Di fatto, DriveAssist sfrutta la copertura Gps per rilevare posizione e velocit del dispositivo controllato: il che - specie sul suolo patrio, da sempre attento alla problematica - pu porre problemi legati alla privacy.

Ovviamente,  prevista la possibilit di disabilitare temporaneamente il sistema:  utile per chi accoppia l'uso dell'auto a quello di treni, autobus o altri mezzi. Per evitare l'abuso della funzione, il sistema di gestione di Aegis pu registrare data e luogo in cui DriveAssist  stato disattivato; le chiamate d'emergenza sono sempre consentite.

DriveAssist, stando alle dichiarazioni del produttore, sar un'opzione offerta dai carrier telefonici a partire dal prossimo anno: la sua adozione potrebbe (e a rigor di logica dovrebbe) essere legata a specifiche convenzioni con compagnie assicurative. E chiss che qualcosa di simile non possa venire utile anche in Europa: la tecnologia, sulla carta, si presta a un trasferimento indolore al di quadell'Oceano.

Davide Zumino.


