Facebook, sbarca la truffa alla nigeriana.

Di Paolo Attivissimo.

Il Sydney Morning Herald segnala l'arrivo su Facebook della truffa alla nigeriana: quella in cui qualcuno si spaccia per un vostro conoscente o un'autorit che dice di conoscervi e ha bisogno di voi. L'intento  di indurvi a fidarsi di lui e cos spillarvi soldi in un modo o nell'altro.

Le funzioni di Facebook sembrano offrire ai truffatori un appiglio psicologico pi efficace rispetto alla truffa nella sua forma tradizionale, che  l'e-mail. L'Herald racconta il caso di una signora, Karina Wells (nella foto), che ha ricevuto un messaggio Facebook da uno dei suoi amici che le diceva di essere bloccato a Lagos, in Nigeria, e di aver bisogno di 500 dollari in prestito per un biglietto di ritorno.

La signora Wells ha intuito che qualcuno stava impersonando l'amico dall'inglese maccheronico che usava l'impostore e la cosa  finita bene, senza danno alla potenziale vittima, ma altri potrebbero non essere cos attenti e sospettosi.

Il vantaggio dell'uso di Facebook per i truffatori  duplice: la fiducia che si concede automaticamente agli amici e l'assenza di filtri antispam. I truffatori prendono possesso di un account Facebook infettando il computer dell'utente con virus appositi, che registrano le digitazioni (password comprese) e le mandano ai malviventi. A questo punto i malfattori sono liberi di assumere l'identit della vittima e mandare falsi messaggi a tutti i suoi amici di Facebook.

 Un'altra tecnica usata dai truffatori su Facebook  l'invio di un messaggio, proveniente da un amico, che ha titoli del tipo "t'abbiamo beccato nudo con la telecamera nascosta". Nel corpo del messaggio  incluso un link: se la vittima, comprensibilmente agitata, clicca sul link, viene portata a una pagina al di fuori di Facebook dove sembra esserci il video.

Ma il video non funziona e compare la richiesta di installare un apposito aggiornamento per vedere le immagini. In realt l'aggiornamento  un virus, secondo la pi classica delle trappole psicologiche; il virus pu essere usato per rubare le password e fare una nuova truffa ai danni degli amici della vittima.

Paolo Attivissimo.

