Falla in Wpa, reti Wi-Fi a rischio sicurezza.

Di Zeus News.

Gli occhi di tutti, durante la PacSec Conference che si terr a Tokio il 12 e il 14 novembre, saranno probabilmente puntati su Erik Tews e Martin Beck, i ricercatori diventati famosi come "coloro che sono riusciti a forzare lo standard crittografico Wpa".

Wpa viene largamente usato per rendere sicure le comunicazioni Wi-Fi sin da quando il precedente standard, Wep, ha dimostrato di non essere inviolabile.

 Ora Tews e Beck sono riusciti a sfruttare una debolezza rimasta dai tempi di Wep, che ha permesso loro di decodificare i pacchetti Arp (Addess Resolution Protocol, ossia il protocollo che associa un indirizzo Ip al suo indirizzo Mac) e altri pacchetti corti simili ad essi.

Non si tratta quindi di una vera violazione di Wpa, ma  comunque interessante.

Ci che i due non sono ancora riusciti a craccare  il protocollo Tkip (il Temporal Key Integrity Protocol, usato per rendere sicure le reti senza fili); allo stesso modo i pacchetti pi lunghi restano inviolabili. In sostanza, quindi, le reti Wi-Fi protette con Wpa sono ancora sicure.

Nei prossimi mesi i dettagli sul lavoro che ha portato a questo risultato saranno pubblicati, mentre gi ora parte del codice usato per l'attacco  stato introdotto in Aicrack-ng , uno dei tool pi famosi per violare le reti Wi-Fi, come modulo.

In definitiva, quindi, per quanto il lavoro di Tews e Beck abbia posto in evidenza la prima vera falla di Tkip, non  il caso di preoccuparsi troppo: Wpa non  ancora stato completamente craccato.

Per i pi paranoici, ad ogni modo, c' sempre la possibilit di usare la crittografia Aes in luogo di Tkip.

Inoltre Tews stesso ha affermato che una chiave di rete sufficientemente lunga (una ventina di caratteri) e non composta da parole di senso compiuto  in grado di fermare ogni attacco brute force.

Certo, ormai il percorso  tracciato e altri si daranno da fare per scoprire nuove falle e violare completamente lo standard.  per questo, in fondo, che esiste Wpa2.

Zeus News.

