UICIECHI.IT: Aprile 2009 - Numero 4.
Notebook ultraportatili, arriva quello “low cost” di Hp.
Scritto da Gianni Rusconi.
Di solito, nei comunicati stampa di annuncio, il prezzo viene citato in fondo a meno che sia così un “plus” del prodotto in questione per essere strillato nel titolo. Per il notebook Pavilion serie dv2, new entry da 12,1 pollici, Hewlett Packard non è venuta meno al principio. Anzi ha fatto anche di più: nel presentare (settimana scorsa) alla stampa le novità primaverili della collezione consumer l’ha messo in bella vista nello show room espositivo e ne ha di fatto rimarcato le sole doti legate al design e alle esclusive finiture.
Eppure, e credo di non sbagliarmi, quello di cui sopra è allo stato attuale l’ultraportatile di marca più economico del mercato, con prezzi di listino al pubblico che in Italia sono stati fissati (con disponibilità da maggio) a partire da 599 euro. Male che vada costa meno della metà del MacBook Air e dei classici ultrasottili “firmati” di Toshiba e Sony. È quindi un prodotto, nel suo genere, da copertina, a prescindere dal brand che lo contraddistingue: conferma infatti che si può spendere “poco” senza rinunciare alle comodità di un classico computer.
Seconda considerazione. Il Pavilion dv2, sui principali siti hi-tech americani, è da tempo un link irrinunciabile nei post che parlano di notebook (e netbook) per un semplice motivo: è etichettato come il primo esemplare della nuova generazione di “laptop low cost” che andrà a fare concorrenza proprio con i mini pc portatili. Le sue credenziali – al display WXGA a tecnologia Led da 12,1 pollici fanno eco una memoria fino a 4 GByte, il nuovo processore Amd Athlon Neo MV-40 a 1.6GHz), la scheda grafica ATI Mobility Radeon HD 3410 e varie opzioni multimediali e di sicurezza Hp – sono infatti quelle di vere e proprio computer portatile ma il peso (1,7 chilogrammi) e lo spessore (24 millimetri) lo collocano di diritto fra gli “ultraportable”.
Di confusione, in materia di pc portatili, inizia probabilmente ad essercene troppa e mettendosi nelle vesti di un consumatore o di un professionista diventa difficile capire quale possa essere il compromesso migliore al momento di scegliere il nuovo computer mobile. Dipende dalle esigenze personali di ogni utente, recitano in coro e a memoria i vendor. Spesso senza fare i conti con il portafoglio di questi ultimi… Gianni Rusconi.