Il Bluetooth 3.0 si avvicina alWi-Fi.

Scritto da Roberto Catania.

 il protocollo pi usato quando si tratta di scambiare dati senza bisogno di attaccare cavi. Anche se - a dire il vero - c' chi fa fatica a considerarlo uno standard maturo. Problemi di accoppiamento, cadute di connessione e vulnerabilit nella sicurezza, infatti, lo rendono spesso un'alternativa al collegamento Usb pi che una commodity vera e propria (non  un caso che molti produttori stiano portando avanti i test sulla cosiddetta Near Field Communication).

Il Bluetooth che verr, per, potrebbe essere di un'altra pasta. Ne sono convinti i membri del Bluetooth Special Interest Group (Sig), l'organismo che guida lo sviluppo del dente blu, e che proprio il 21 aprile sveler tutti i segreti della terza versione dello standard. Il Bluetooth 3.0 si presenter infatti con una serie di migliorie che - almeno sulla carta - dovrebbero consentire agli utenti di attivare connessioni wireless senza troppi patemi. E in Rete, naturalmente,  gi scattato il tam tam delleanticipazioni.

In linea generale  facile prevedere un'ottimizzazione del rapporto prestazioni/consumi e gi si parla della possibilit di stabilire connessioni fino a un massimo (teorico) di 480 Mbit al secondo a fronte di un dispendio energetico decisamente inferiore rispetto al passato. Ma c' molta attesa anche per scoprire le nuove feature che il Bluetooth 3.0 porter in dote su tutti gli apparecchi che lo implementeranno nei prossimi mesi (pi probabile dal prossimo anno). Fra questi c' la tecnologia Enhanced Power Control, che promette di ridurre al minimo il rischio di disconnessione, e soprattutto il supporto allo standard Wi-Fi, obiettivo sul quale l'Associazione sta lavorando a quattro mani con la Wi-Fi Alliance . Su questo fronte l'intenzione  quella di abilitare connessioni Wi-Fi gestite via Bluetooth , dal momento che la maggior parte degli smartphone di ultima generazione sono ormai provvisti di entrambi i moduli di comunicazione.

L'annuncio sar solo il primo passo verso questa convergenza. Il resto dovranno ovviamente farlo i produttori aggiornando il parco dei propridispositivi.

Roberto Catania.


