Intel: i netbook? Computer per bambini eteenager.

Scritto da Gianni Rusconi.

Anand Chandrasekher fa di mestiere il Senior Vice President e General Manager dell'Ultra Mobility Group di Intel.  quindi un cosiddetto "executive" del colosso dei processori californiano e una figura di primo piano nell'industria dei computer: le sue affermazioni, quindi, contano e fanno rumore.

In occasione del primo anniversario di Atom, celebrato a Pechino nell'ambito della classica tappa asiatica dell' Intel Developer Forum , Chandrasekher ha parlato di molte cose e presentato alcune novit di prodotto (fra cui due nuovi processori per Mobile Internet Device) e non ha mancato di fare interessanti riflessioni sui netbook. Quali? In estrema sintesi il fatto che i mini pc non sono un prodotto per adulti. "Per un bambino un netbook  fantastico, un professionista desidera invece lavorare e anche divertirsi con un notebook: ci sono quindi modi molto semplici - questa la chiosa tutt'altro che banale del Vp - per posizionare e definire i netbook".

I computer in miniatura erano nati in effetti - nella versione con schermo da 7 pollici e sistema operativo Linux - per finire delle mani degli studenti dei Paesi emergenti ma tutti sappiamo che piega ha preso il fenomeno. Alcuni top manager della stessa Intel, non pi tardi dello scorso autunno, avevamo rimarcato tale evoluzione riconoscendo ai netbook (con schermo da 10 pollici) lo status di vero e proprio pc portatile in miniatura. Non da utilizzare per un'intera giornata magari ma per lavorarci (o guardarsi un film) tranquillamente per un paio d'ore o gi di l.

Perch allora l'uscita di Chandrasekher? Forse che,  non  un mistero e neppure una cosa illogica, Intel non vuole rischiare che i processori a basso voltaggio Atom rubino vendite a pi ricchi (per prestazioni e soprattutto margini di guadagno) chip "Montevina" per notebook? Di certo a Santa Clara sono al lavoro per lanciare sul mercato entro il 2009 una nuova Cpu Core 2 ultra-low voltage che andr ad equipaggiare la nuova generazione di ultraportatili "low cost" (prezzi da 500 a 1.000 dollari) facendo diretta concorrenza ai processori Athlon Neo di Amd (utilizzati da Hp sui Pavillion dv2 appena presentati anche in Italia). Considerato il fatto che gli ultimi annunci di Samsung e Acer sono netbook extra large con display da 12 pollici - e quindi veri e propri notebook ultracompatti pi che netbook extra large - come vanno intese allora le parole del Vp di Intel? Una sorta di velata volont di ridimensionare il fenomeno? Otutt'altro?

Gianni Rusconi.


