Anno 1  settembre 2001 nPresentazione
 
 
  E' ormai dato di comune conoscenza che l'uso della informatica, nella sua 
sempre crescente gamma di applicazioni, va permeando ogni funzione del vivere 
quotidiano, dalle pi complesse e sofisticate alle pi semplici.
  Siamo tanto convinti della essenzialit e della ineludibile necessit 
dell'informatica che su di essa abbiamo investito per rendere moderna 
l'organizzazione dell'Unione, tanto da raggiungere risultati che ci pongono 
all'avanguardia.
  Anche sul piano personale l'uso dell'informatica  necessario, per lo studio, 
per l'informazione, per il gioco, per la comunicazione.
  Anche per i non vedenti l'informatica ha costituito, costituisce e costituir 
il mezzo prezioso per penetrare gli strumenti della conoscenza.
  Ci, per, sulla base di due presupposti.
  Il primo  oggettivo e dipende dalla qualit dei programmi informatici, che 
devono essere accessibili a chi non vede.
  Il secondo requisito  soggettivo, e riguarda la capacit del non vedente di 
mantenersi al passo con l'evoluzione sempre pi celere dei sistemi informatici.
  Per garantire il primo presupposto l'Unione Italiana dei Ciechi ha sviluppato, 
con risultati non insoddisfacenti, una incisiva azione su pi scenari. Ha 
chiesto ed ottenuto una direttiva del governo per garantire la accessibilit da 
parte dei minorati della vista. Ha rivolto pressioni al maggior creatore di 
sistemi operativi ed applicativi, perch siano mantenuti in forme che ne 
consentano l'utilizzabilit; l'esito  stato di attenzione e sensibilit.
  Le interfacce grafiche distribuite, primo fra tutti, dal Centro Nazionale 
Tiflotecnico, rendono accessibile in modo soddisfacente, anche se si pu fare di 
pi, il programma operativo pi diffuso.
  Per assicurare il secondo presupposto l'Unione ha, ormai dieci anni fa, 
costituito l'I.Ri.Fo.R., che ha introdotto all'informatica migliaia di minorati 
della vista, curandone poi l'aggiornamento ed il perfezionamento, attraverso 
decine di docenti, anch'essi formati e abilitati dall'I.Ri.Fo.R..
  Nel quadro di questa azione capillare viene ora dato alla luce il mensile 
uiciechi.it, che tratta di informatica con lo strumento informatico.
  Per qualche mese verr distribuito, a chiunque lo richieda, in modo 
"virtuale", attraverso Internet, "la rete delle reti". Successivamente verr 
distribuito, per chi lo desideri, su supporto magnetico, oltre che attraverso la 
rete.
  Pu sembrare poca cosa ma un giornale informatico che tratti di informatica 
dal punto di vista dei ciechi, approfondendo i problemi, grandi o piccoli che 
siano e suggerendo soluzioni, potr essere un punto di riferimento, una bussola 
per non perdere la rotta, ed anche un "passaparola" fai da te.
  Il compito non  facile, ma confidiamo che il direttore del periodico, l'amico 
Salvatore Romano, sapr assolverlo con la competenza, la disponibilit e la 
pazienza necessarie.
  Noi tutti gli saremo accanto perch quella dell'informatica  per i ciechi una 
sfida che non si pu perdere, perch altrimenti i ciechi sarebbero ciechi due 
volte.
 
                                                                                 
                         Tommaso Daniele
 
[Torna su] [Articolo successivo][Torna al sommario]
