Proposte interessanti anche dai piccoli provider.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 11/2/2005.

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001061452.art.

L'Adsl italiana  in piena evoluzione, in queste settimane; ma sono soprattutto i piccoli provider a mettere sul piatto le novit pi rilevanti, le offerte
pi inaspettate.

Sul fronte dei grandi provider le
novit erano in fondo prevedibili :

Telecom e Wind si limitano a raddoppiare la banda di picco dichiarata (da 640 si passa a 1.280 Kbps),
Tiscali fa un passo in pi
e riduce anche i canoni, mentre
Tele2 come al solito conquista il primato del canone pi basso sul mercato
(28,95 euro al mese flat).

Invece, i piccoli provider non si accontentano e per differenziarsi stravolgono i propri listini. Lanciano nuove offerte, giocando anche con i parametri
di banda minima garantita, aumentando quella di upload e diminuendo il canone dei tagli a 2 Megabit. Vi sono costretti dalle circostanze, visto che il
mondo del megabit a basso costo  ormai regno dei provider maggiori. Cos ha spunti di originalit la strategia scelta da Ngi, MC-link e Telvia, che sono
tra i principali Internet service provider (Isp) italiani: lanciano le nuove offerte in questi giorni.

Sono sette quelle di Ngi, nel listino aggiornato.

"Abbiamo anche una 640/128 Kbps: ce l'hanno chiesta in molti", spiega Luca Spada, amministratore delegato di Ngi.  un'offerta adatta a chi vuole restare
_always on_ in Internet, spendere poco ma allo stesso tempo mantenere sempre una velocit banda larga decente, anche se non megabit. Costa infatti 25 euro
al mese, Iva esclusa, e ha molta banda garantita in rapporto a quella di picco: 50 Kbps.

C' anche una 640/256 Kbps (a 28 euro, con 100 Kbps garantiti) e una 1.280/256 Kbps (31 euro, 130 Kbps). Si distingue la nuova offerta 2.048/256 Kbps di
Ngi: a 49,75 euro al mese Iva, 150 Kbps garantiti. "Adesso  la banda di upload a essere molto richiesta dai nostri utenti. La usano per fare file sharing
e peer-to-peer. Per questo motivo, i canoni pi alti sono relativi a offerte che hanno 512 Kbps come banda di invio", dice Spada. Si pagano 49,75 euro
al mese per una 1.280/512 Kbps, 80 euro al mese per una 1.600/512 e 93,75 euro al mese (Iva esclusa) per una 2.048/512 Kbps, infatti. I prezzi di queste
offerte sono per diminuiti di circa il 20 per cento rispetto al listino precedente e la banda garantita  raddoppiata ( ora di 200, 300, 400 Kbps).

Anche MC-link punter molto sul taglio 2 Megabit, con quattro nuove offerte (di cui una a 384 Kbps e le altre a 512 Kbps in upload). I prezzi
saranno 45, 65, 84 e 140 euro al mese (Iva esclusa). La differenza sar fatta soprattutto dalla banda garantita delle varie offerte, che per sar comunicata
solo nei prossimi giorni. MC-link abbassa anche il prezzo della 4 Mbps (fatta in realt di due Adsl 2 Megabit accorpate sullo stesso circuito): sar di
300 euro al mese. L'offerta di fascia bassa sar invece 1.280/256 Kbps, a 32 euro al mese.

Molti dettagli della nuova offerta Telvia devono essere ancora definiti, ma gi si sa che "saranno aumentati gli Mcr (Minimum cell rate o banda
minima garantita _ndr_), ridotto del 15 per cento il canone della 2 Megabit e raddoppiata la banda delle altre offerte, a parit di prezzo", spiega Massimiliano
Lauricella, il direttore marketing. La banda costa di meno. L'aumento della banda garantita (che  un indice di quanto ce n' disponibile per gli utenti
nel network del provider) e lo sconto sulle Adsl 2 Mbps sono novit inaspettate e frutto di un accordo di questi giorni tra Telecom Italia e i provider.

In prima battuta, a dicembre, Telecom aveva promesso solo sconti sulle Adsl a 1 Megabit, dai quali sono nati gli upgrade in massa delle 640 flat rate.

L'Aiip, l'associazione dei principali operatori alternativi, ha voluto per di pi ed  riuscita a ottenere sconti anche sul prezzo della banda e delle
Adsl 2 Megabit. "Cos potremo raddoppiare la banda allocata nei nostri Virtual path e in altre sezioni della rete", spiega Spada. L'aumento previsto sar
di circa il 20-40 per cento, per altri provider, quali MC-link, SAdsl, Elitel, Telvia.

 importante che sia cos rilevante: altrimenti l'upgrade dell'Adsl italiana sarebbe stato fittizio. Raddoppiare la banda di picco  in realt, infatti,
come aumentare la capacit dei tubi in un circuito idraulico. Dopo potrebbe passare pi acqua, a patto per che ce ne sia abbastanza per soddisfare le
nuove esigenze. Agli utenti pi che avere grossi tubi importa che l'acqua scorra pi in fretta; bisogna quindi metterne un volume maggiore negli acquedotti.

In altre parole, i provider devono acquistare pi banda: lo stanno facendo in questi giorni, ma solo grazie agli sconti di Telecom. "Cos l'upgrade delle
Adsl italiane potr essere reale", chiosa Spada.

Giulio Boresa.

