Adsl, megabit a buon mercato.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 14/3/2005.
http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001061781.art.
La gara tra provider di connessioni Adsl a Internet è adesso anche a colpi di molti megabit per secondo. I campioni di questa strategia, per prezzi e numero di offerte, sono Tiscali, Wind , MC-link e Ngi.
Le novità sono figlie di quell'upgrade che a febbraio ha portato a 1.280/256 Kbps il taglio base dell'Adsl italiana.
In particolare, è Tiscali il signore delle Adsl multi megabit, avendo portato da 2 a 3 Mbps (e 512 Kbps in upload) la propria Adsl di fascia base per chi è coperto da shared access (30 per cento dei doppini italiani, 300 comuni). Il prezzo, 29,95 euro al mese, è relativo a una promozione, che però continua a essere prorogata; probabilmente, Tiscali vuole così tenere testa a Wind, che a 29,95 euro al mese (prezzo ufficiale) dà un'Adsl 2.048/256 Kbps ai coperti da unbundling.Connessi & connessi Ma le novità più grosse ci sono state soprattutto per le Adsl a 6 e a 12 Mbps, di Tiscali, rivolte al pubblico residenziale: da febbraio costano 34,95 e 39,95 euro al mese; prima, il canone era di 99,95 e 149,95 euro al mese. Segno che quando gli operatori possono usare la propria infrastruttura (grazie all'unbundling) e non devono acquistare banda da Telecom Italia, possono meglio agire sulle leve del prezzo e della velocità.
In effetti, sia Tiscali sia Wind hanno detto a _MyTech_, che solo sulle offerte Adsl unbundling possono avere margini di profitto. "Inoltre, entro il 2005 lanceremo l'Adsl 2 Plus e potremo portare la velocità di picco fino a 25 Mbps", ha detto Saverio Castilletti, direttore marketing business di Tiscali.
Le novità di febbraio riguardano anche le Adsl business di Tiscali, che cambiano in modo diverso rispetto a quelle consumer: il prezzo non diminuisce, ma cresce la banda di picco. Quella che era a 2 Mbps, Adsl Professional, arriva ora a 4 Mbps (512 Kbps in upload). Adsl Business passa da 6 a 8 Mbps. "Abbiamo voluto meglio differenziarle dalle analoghe offerte rivolte al pubblico residenziale", spiega Castilletti. Non cambia Enterprise Full, l'offerta business a 12/1 Mbps.
Queste offerte si distinguono da quelle residenziali anche perché hanno banda garantita, rispettivamente di 128, 256 e 512 Kbps. "È la banda a esclusiva disposizione di ciascun utente. Quindi pari al rapporto tra banda allocata e numero di utenti che la condividono, in una zona geografica". Sono valori piuttosto alti, rispetto agli standard di mercato: segno di connessioni di qualità. "Del resto", spiega Castilletti, "costano almeno una decina di euro in più al mese rispetto a quelle consumer". Certo, per gli utenti non coperti da shared access il rapporto tra canoni e velocità è meno interessante; a 29,95 euro al mese sia Tiscali sia Wind danno un'Adsl 1.280/256 Kbps.
Questi utenti, che ancora sono il 70 per cento degli italiani, per avere l'Adsl a 2 Mbps devono allora rivolgersi a provider alternativi, quali appunto MC-link e Ngi.
Dopo i grandi operatori, sono loro ad avere la quota maggiore di Adsl flat attivate in Italia: circa 20.000, come dicono a _MyTech_. Telecom ne ha 500.000, Wind e Tiscali poco più di 100.000. Per conservare questo vantaggio sulla miriade di provider minori, quindi, MC-link e Ngi hanno portato a febbraio il prezzo delle Adsl 2.048/256 sotto i 60 euro al mese. Rispettivamente, il canone è di 54 e 59,7 euro al mese (Iva inclusa), con 128 e 150 Kbps garantiti.
Il mercato, anche sulle Adsl 2 Mbps, ha insomma fatto un salto avanti il mese scorso: si pensi infatti che fino a gennaio Telecom vendeva l'Adsl 1.280/256 Kbps a 64,95 euro. Invece, ora già pensa all'Adsl 4 Mbps: la lancerà ad aprile, come ha dichiarato nei primi giorni di marzo, nel corso del convegno sul bilancio societario annuale. Dal 31 marzo sarà disponibile l'offerta all'ingrosso per l'Adsl 4 Mbps, che sarà quindi lanciata anche da altri operatori.
È però una novità che fa discutere. Lo spiega Paolo Nuti, presidente di Aiip (Associazione italiana Internet provider): "Telecom Italia, nell'offerta all'ingrosso, ha stabilito che alla banda di picco di 4 Mbps debbano corrispondere solo 20 Kbps di Mcr (Minimum cell rate, Ndr), che è la banda minima configurata per linea. Troppo pochi: significa condannare queste Adsl a problemi di velocità". Sarà la questione su cui si scontreranno Telecom Italia e i provider nei prossimi mesi. Sul futuro dell'Adsl italiana dai molti megabit c'è insomma un'ombra di incertezza.
Giulio Boresa.
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