Come creare il backup del proprio sistema per un ripristino in piena autonomia.

Di Nunziante Esposito.

Riporto di seguito le istruzioni per il programma Ghost 2003, per Windows XP e windows 98, ideate e realizzate da Franco Vannoni con la collaborazione di Luciano Rebuttini.
Queste istruzioni sono state pensate per l'utilizzo da parte di disabili visivi, ma cio non toglie che possono essere utilizzate da chiunque.
Tutti sanno che quando un disabile visivo utilizza un computer, riesce a fare molte cose che gli fanno sentire meno il peso della sua disabilita', aiutandolo moltissimo nella integrazione sociale e nello studio.
Pero', l'utilizzo di questa meravigliosa macchina puo' diventare molto frustrante quando, spesso per ragioni che non riusciamo a comprendere, non funziona bene o non funziona affatto.
Quando cio' avviene siamo costretti, nostro malgrado, a rivolgerci al tecnico di fiducia per far ripristinare il computer.
L'intervento si riduce quasi sempre alla formattazione del disco e la reinstallazione del sistema operativo.
Questi interventi non sono rari e, per chi non ha tanta dimestichezza da poterlo fare da solo, costano non poco.
Se poi il tecnico non e' proprio di fiducia, non e' raro pagare anche per hardware sostituito senza che ve ne fosse la necessita'.
Cio' premesso, vi riporto di seguito tutte le spiegazioni fornite da Franco Vannoni che con la collaborazione di Luciano Rebuttini, ha ideato e messo in pratica un sistema di backup che, con un minimo di conoscenze informatiche, un disabile visivo puo' usare in piena autonomia per il ripristino del suo sistema.
Il programma usato per il backup e' Ghost 2003.
Come chiaramente spiegato di seguito, e' necessario avere nel proprio computer, in fase di prima installazione del sistema operativo, almeno un disco diviso in due parti o, in alternativa, avere due hard disk.
Il pacchetto che contiene tutto l'occorrente per eseguire le istruzioni riportate di seguito puo' essere richiesto inviando una e-mail al sottoscritto al'indirizzo:
nunziante.esposito@uiciechi.it.
E mettendo come oggetto "Richiesta Ghost".
Tutte le istruzioni sono valide per il programma ghost.exe edizione 2003 e fanno riferimento al pacchetto che contiene 4 file e precisamente:
1. Ghost.zip.
2. BackupERestoreWin98.zip.
3. BackupERestoreWinXp.zip.
4. Istruzioni.txt che sono una parte di questo scritto.
Facendo riferimento ad un unico disco con due partizioni, tale programma consente di effettuare l'immagine della partizione del disco rigido, memorizzandola nella seconda partizione del disco.
Successivamente, in caso di malfunzionamenti irreversibili o blocchi del sistema per errori causati da virus e, perche' no, installazioni e disinstallazioni errate di software, e' possibile ripristinare il sistema come al momento dell'esecuzione del backup.
Per cominciare, bisogna scompattare Ghost.zip indicandogli come percorso di estrazione un floppy disc di 1.44 MB, precedentemente formattato.
Evitare assolutamente di scompattare questo file nel disco fisso del PC, per copiare successivamente il risultato della scompattazione in un floppy, in quanto l'architettura dei files di programma potrebbe essere modificata.
Il dischetto cosi' ottenuto contiene anche due files per aiutare a gestire il tutto con dei segnali sonori, e due files.bat con la rispettiva riga di comando.
I files per i suoni sono fsb.com e warble.exe; i files bat sono: backup.bat e restore.bat.
Se diamo per scontato che la partizione da cui creare l'immagine e quella ove depositare i files di backup siano rispettivamente c e d, è sufficiente, e indispensabile, creare nella cartella D:\ una nuova cartella vuota di nome ghost, attenzione allo spelling del nome, all'interno della quale verranno successivamente depositati i files di backup.
Occorre poi creare un dischetto d'avvio per poter avviare la macchina in dos.
Allo scopo, procurarsi un secondo dischetto floppy e formattarlo, attivando, nella modalità di formattazione, la casella di controllo opzioni di formattazione crea file di avvio MS Dos.
A questo punto basta avviare la macchina col dischetto d'avvio così creato, e dopo che il computer l'avrà caricato, sentirete il classico rumore di macìnino durante tale caricamento, aspettare qualche secondo prima di togliere il dischetto d'avvio e inserire il dischetto di Ghost, poi digitare il comando backup, attenzione allo spelling, quindi dare invio.
Inizierà così il backup che sarà annunciato da un bip a veloce intermittenza, e solo dopo qualche tempo, quando si sentirà un trillo simile a quello del telefono, si toglierà il dischetto e si riavvierà il computer con la combinazione Control + Alt + Canc, premuta una sola volta.
La stessa procedura si utilizza per effettuare il ripristino, in questo caso, però, una volta avviata la macchina col dischetto d'avvio e inserito il dischetto di Ghost, il comando da digitare sarà restore, attenzione anche qui allo spelling. Anche in questo caso, attendere lo squillo finale, togliere il dischetto e riavviare il computer con la combinazione Control + Alt + Canc. Attenzione che il trillo dura solo un paio di secondi, quindi evitate di allontanarvi dalla macchina durante il processo di backup o restore, in ogni caso se avete un occhio vicino, il programma mostra a video una barra di scorrimento con la percentuale del lavoro eseguito e il tempo approssimativo rimanente alla fine.
Indicativamente, il backup per una macchina con processore veloce, Intel Pentium 4, o AMD dai 1500 Mhz in su, impiega una quindicina di minuti per fare il backup di circa 6 giga di disco e 4 o 5 minuti per fare un restore.
Per chi utilizza la formattazione ntfs, e il sistema operativo Windows XP, ci sono alcune modifiche da fare alle righe di comando dei due files.bat.
Nel file backup.bat occorre sostituire d:\ con 1:2\, ove questa ricorrenza avvenga.
Stessa sostituzione va fatta anche nel file restore.bat.
Questo se la partizione d è la seconda del primo disco. se poi la partizione d fosse ad esempio la prima di un secondo disco, allora anzichè 1:2 occorrerà scrivere 2:1.
Insomma il numero prima dei duepunti identifica il numero del disco, quello dopo i duepunti identifica il numero della unità.
Se poi la partizione dove risiede il sistema fosse formattata ntfs, e quella dove va archiviato il backup fosse a 32 bit, occorre lasciare tutto come sta.
Lasciate anche inalterati questi files se usate Windows 98, o, alternativamente, sovrascriveteli con i files contenuti nel file Backup e Restore Windows98.zip presente in questo pacchetto per predisporre il programma alla creazione di files immagine non superiori alla dimensione di un cdRom.
Questa modifica renderà Ghost subito utilizzabile per operare con Windows 98 con due partizioni C e D formattate a 32 bit.
Ultimo suggerimento: se la partizione dove viene depositato il backup fosse a 32 bit, ma il dos la vedesse con una lettera diversa da d, occorrerà cambiare tale lettera nei soliti files backup.bat e restore.bat.
Per facilitare queste modifiche scompattate il file Backup e restore WindowsXP.zip direttamente nello stesso dischetto nel quale avete già scompattato Ghost, confermando alla richiesta di sovrascrizione degli originali backup.bat e restore.bat.
Questa modifica renderà Ghost subito utilizzabile per operare con Windows XP con due partizioni C e D formattate ambedue in NTFS.
In questi due files, inoltre, a differenza di quelli originali che prevedono la creazione di files con una dimensione massima di 2 giga, ovvero la massima dimensione che il Dos può gestire, è implementata una funzione di splittaggio del file di backup che crea tanti files di circa 665 MB, nella cartella ghost, ovvero quanti sono necessari a contenere l'immagine compressa del disco C, che successivamente potrete archiviare in altrettanti dischi CD ROM.
E' sempre, comunque, altamente consigliabile lasciare i files immagine originali archiviati nella cartella ghost in D:\, nel caso doveste trovarvi nella situazione drastica di aver compromesso a tal punto il sistema da non avere accesso a Jaws o alla funzionalità per fare un copia e incolla dai cdRom alla cartella ghost in D:\.
Ricordo che la grande prerogativa di Ghost è la sua capacità di essere completamente autonomo dallo stato di efficenza del disco C, potreste anche aver formattato completamente la partizione C, che Ghost ripristinerà per voi l'immagine del sistema operativo e di quanti programmi avete precedentemente archiviato nei back ups, Jaws e chiavi di autorizzazione compresi.
Il processo di creazione di questi files, denominati progressivamente BACKU001.GHS, BACKU002.GHS, per finire con il file BACKUP.GHO, è totalmente automatica, così come nel processo di restore.
Basterà dare invio una sola volta all'inizio e lasciare che la macchina faccia tutto da sola fino al trillo finale di telefono, un notevole miglioramento rispetto alla versione precedente di Ghost, che richiedeva l'intervento manuale dell'utente alla fine della creazione/ripristino di ogni singolo file.
Altra caratteristica molto interessante di questo adattamento di Ghost è la capacità di sovrascrivere e aggiornare i files già esistenti di backup a ogni nuovo salvataggio, senza necessità di dover svuotare la cartella repositoria dei files di backup ad ogni nuovo aggiornamento dei files immagine.
Va però tenuto d'acconto che Ghost aggiornerà solamente i files necessari a coprire le dimensioni dell'immagine del disco C attuale al salvataggio. Ciò significa che se, per esempio, si creerà una prima immagine di un disco che richiede la creazione di, mettiamo, 5 files immagine e successivamente ripuliamo il disco di diverse applicazioni riducendo in tal modo le sue dimensioni, per poi procedere alla creazione di un nuovo backup, conseguentemente Ghost aggiornerà, mettiamo sempre per ipotesi, 4 files lasciando quindi intatto dal processo di archiviazione e aggiornamento il quinto file, con il risultato che se facessimo un ripristino da codesto insieme, il risultato potrebbe essere imprevedibile al punto tale che l'unica cura possibile a questo punto potrebbe veramente essere la riformattazione del disco C e la reinstallazione ex-novo del sistema operativo e di tutti gli applicativi annessi e connessi, che è proprio l'ultima spiaggia che cerchiamo assolutamente di evitare mediante l'uso di questo programma.
Avvertenza:
il backup e il restore, su alcune macchine, avanzano a intermittenza, perciò non interrompete l'operazione anche se si sentono degli intervalli di silenzio, fino a che non si ode lo scaricamento del dischetto, seguìto dal trillo di telefono finale. Durante il processo di creazione dei files immagine l'unico rumore avvertibile è un leggerissimo click periodico che solo un udito molto fine può rilevare a stretto contatto con la scatola del computer.
Un sentito grazie a Franco Vannoni, per aver reso accessibile ai non vedenti questo preziosissimo programma con la collaborazione di Luciano Rebuttini.
Un grazie va anche ad Alessandro Sternini che ci ha fatto conoscere questa realizzazione, dandone informazione sulla lista uic-helpexpress.
Essendo questa materia molto delicata, l'autore, i collaboratori e la redazione declinano ogni responsabilita' sull'uso di questa procedura, per cui chi la usa se ne assume completamente la responsabilita' sulla eventuale perdita di dati.
Infatti, pur essendo questa procedura molto sicura cosi' come e' stata spiegata, in caso di errata modifica dei file bat e' possibile danneggiare dati e sistema operativo. Per questo motivo si consiglia di avere la massima cura nel modificare i file bat.
Nunziante Esposito.
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