Clocky: dal Mit, l'ultima risorsa contro la pigrizia cronica.
Di Roberto Carminati.
Mytech, 11/4/2005.
http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062056.art.
L'ultima follia in fatto di sveglie viene da una laureanda in elettronica del prestigioso Mit di Boston. Figlia di immigrati indiani e pronta a cingersi
d'alloro con una tesi sull'abbigliamento intelligente, la 25enne Gauri Nanda è infatti la madre putativa di Clocky, allarme elettronico a prova di pigrone.
Anziché limitarsi a suonare e strepitare sino ad avvenuta levataccia, Clocky è in grado di muoversi, balzare letteralmente giù dal comodino e nascondersi,
costringendo il suo possessore a un'affannosa rincorsa per la camera da letto: prestazione fisica che dovrebbe indubbiamente agevolarne il definitivo risveglio.
Non solo: il software su cui si basa rende i movimenti della sveglia assolutamente imprevedibili. La si inseguirà un giorno a destra e l'altro a manca,
in prossimità dell'armadio una volta e l'altra sotto il letto, il tutto nel bel mezzo di un tripudio di trilli destinato a interrompersi solo a "cattura"
avvenuta.
A impedire che l'orologio urlante e semovente si sfracelli sul pavimento al primo drin, è l'involucro - inequivocabilmente seventy - dal quale è avvolto
e protetto. Si tratta di una copertura in vera moquette che Gauri Nanda dice di aver realizzato ispirandosi ai rivestimenti demodé che ricoprivano gli
amplificatori stereo della casa di mamma e papà.
Benché ancora in progress, il lavoro dell'inventrice del Massachusetts sta attirando su di sé la curiosità degli organi di informazione più popolari degli
Usa e di una miriade di veri e propri casi umani dalla provenienza svariata. Gente che riesce a far suonare la sveglia per cinque o sei ore consecutive
prima di riuscire a muovere un muscolo, tanto per dire.
Roberto Carminati.
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