Microsoft propone spyware integrato nel prossimo Windows.

Di Paolo Attivissimo.

In caso di crash del vostro PC, zio Bill potr leggere anche l'e-mail che stavate scrivendo o sapere il sito che stavate visitando. Opportuno informarsi
per evitare gaffe
ZEUS News.

www.zeusnews.it.

27-04-2005.

[Il logo di Longhorn]
Un logo di Windows Longhorn
Bill Gates ha
annunciato
due giorni fa che la prossima versione di Windows, denominata Longhorn, conterr una sorta di "scatola nera", simile a quella degli aerei, allo scopo di
capire e prevenire i crash del sistema inoltrando a Microsoft informazioni tecniche sullo stato del computer al momento del collasso.

Quello che lascia sconcertati i tecnici attenti alla privacy  che la "scatola nera" potr passare a Microsoft anche il contenuto dei documenti che erano
aperti. Le aziende potranno inoltre scegliere se i dati passati a Microsoft verranno trasmessi anche ai propri amministratori di sistema.

Per il PC domestico, la scelta di cosa mandare sar determinata dall'utente, che vedr un messaggio dal quale potr scegliere quali informazioni vuole inoltrare,
con la facolt, per esempio, di non inoltrare il contenuto di un e-mail che stava scrivendo al momento del crash. I dati, inoltre, saranno in forma anonima,
dice Microsoft, anche se  difficile considerare anonimo un e-mail contenente informazioni personali di chi l'ha scritto.

Il problema di questo approccio  che obbliga gli utenti a una scelta attenta e continua di cosa mandare e cosa no. Addirittura, dice Greg Sullivan di Microsoft,
l'utente privato potr scegliere "lettera per lettera" cosa mandare. Questo significa che se Microsoft non cambia approccio, alla perdita di tempo causata
dal crash seguir un'ulteriore perdita di tempo dovuta alla gimcana di domande e di scelte su quali informazioni spedire e quali cancellare.

C' poi il problema che molte delle informazioni contenute nel rapporto sono indecifrabili per l'utente, che quindi non potr decidere in modo informato.

Mi riferisco, per esempio, a dati tecnici come le impostazioni del registro di sistema, che possono rivelare ben pi del previsto e del lecito (i nomi
dei file aperti di recente, i programmi installati per i quali magari la licenza non  del tutto a posto, eccetera). Per non parlare del cronico problema
dell'utente distratto che clicca S senza aver letto tutto il messaggio informativo e si ritrova a mandare a Microsoft i dettagli delle sue attivit personali
o lavorative.

Nelle aziende, invece, saranno gli amministratori di sistema a decidere. Le informazioni che potranno raccogliere includeranno, per esempio, il sito che
veniva visitato dall'utente o il contenuto di una chat aperta con un'altra persona. Le possibilit di violazione delle leggi sulla privacy nelle aziende
sono sconfinate.

In sostanza, salvo ripensamenti di Microsoft che possono scaturire soltanto dalla reazione indignata degli utenti, questo strumento di analisi dei crash
diventa uno strumento di sorveglianza. In altre parole, spyware integrato direttamente nel sistema operativo.

Viene anche spontaneo chiedersi se non sia meglio dedicare pi attenzione alla prevenzione dei crash piuttosto che alla loro cura, considerato che zio Bill
ha affermato
che per Longhorn verranno spesi pi soldi di quanti ne siano stati investiti nello sbarco sulla Luna. Per quel genere di fantastiliardi  lecito pretendere
delle prestazioni decisamente spaziali.

Paolo Attivissimo.

