Portatili economici, i produttori fanno a gara.

Di Michele Bottari.

Le proposte di Encore, Via e AMD contro il digital divide. Nuovi mercati richiedono computer meno costosi.

ZEUS News.

www.zeusnews.it.

15-05-2005.

Mobilis in assetto desktop
Poco pi grande di un palmare, funziona come un PC e costa poco.

Zeus News ha gi parlato del progetto del MIT Media Lab per un
portatile da 80 euro
per alfabetizzare il terzo mondo. Si tratta di un'iniziativa di carattere sociale, senza scopi commerciali, ma sembra poter coprire un grosso buco di mercato.

La pensa cos pure l'azienda indiana Encore Software, quella del fallimentare
Simputer,
che offrir presto una sorta di portatile a basso costo basato su Linux. E, a differenza del MIT, gli intenti sono eminentemente commerciali.

La nuova macchina, chiamata Mobilis, avr un processore Intel XScale a 200/400MHz, e 128 MB di RAM. Peser 750 grammi e avr una batteria della durata di
sei ore. Mancher l'hard disk, che sar sostituito da capaci card di memoria esterne. Leggermente pi grande dei moderni palmari e degli smartphones, avr
uno schermo da 7,4 pollici, con touch screen, ma con l'aggiunta di tastiera e mouse esterni potr diventare un piccolo e funzionale desktop PC.

Il software sar rigorosamente Linux (ma  prevista una versione con Windows CE, quasi a rimarcare che si tratta di un ibrido PC-palmare), e comprender
elaboratore di testo, datasheet, agenda personale, client e-mail, browser web, programmi per la sincronizzazione e un lettore audio di testi. La versione
Radio comprender un ricevitore GPS, e un modem GPRS opzionale.

Il modello base sar venduto a 10.000 rupie (180 euro), mentre la versione con lo schermo TFT e la tastiera integrata dovrebbe stare sulle 15.000 rupie
(215 euro). La versione desktop, nome commerciale Sofcom, con monitor esterno, coster 10.000 rupie. I prezzi sono indicativi, e dipenderanno dal volume
di produzione raggiunto.

Anche se devono essere rapportati con il tenore di vita in India, sono prezzi davvero interessanti, soprattutto se si pensa che sono al lordo da oneri commerciali.

Questo significa che, nonostante il fiasco dell'operazione Simputer, la Encore crede fermamente nel PC per i meno abbienti.

Certo, non ha fatto tutto da sola: il Mobilis potr vedere la luce anche grazie alla garanzia finanziaria di 30 milioni di rupie (mezzo milione di euro)
dallo stato indiano. Si prevede l'integrazione di Mobilis nel cruscotto di un'automobile elettrica e nell'ambito di applicazioni di "home automation".

Numerosi istituti universitari, in India e in Sudafrica, intendono utilizzare Mobilis come un lettore di e-book.

I computer morigerati destano l'attenzione di molte societ IT, che considerano molto importanti i mercati di fascia medio bassa, come la stessa India,
ma anche la Russia, il Brasile e la Cina. AMD, per esempio, si  associata col Gruppo Tata per lanciare sul mercato indiano il suo Personal Internet Communicator.

Da Taiwan Via Technologies risponde col suo progetto per un PC da 200 euro, lanciato marted scorso.

Il rischio  che tutti questi progetti sfruttino le eccedenze di produzione per abbassare i costi. Provo a spiegarmi senza scomodare gli economisti e le
loro teorie sul margine di contribuzione: i PC a 200 euro sono possibili finch c' uno zoccolo duro di utenti fighetti che compra macchine analoghe (cio
costruite con gli stessi componenti) a mille e fischia euro.

Con queste vendite, l'azienda produttrice paga le spese di produzione, compreso il progetto. Da l in poi, ogni macchina venduta a 200 euro  quasi tutto
guadagno. Ma se i giovanotti occidentali, quelli dei mille euro, un giorno dicessero: "Toh, voglio anch'io un notebook da duecento", cosa succederebbe?

Il sistema produttivo andrebbe a rotoli.

Osserviamo con interesse tutte queste iniziative (soprattutto quella di Negroponte) ma riponiamo le bandiere e aspettiamo a festeggiare: il problema del
digital divide  ancora lungi dall'essere risolto.

Michele Bottari.

