http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062411.art.
Le caselle e-mail dei computer di mezzo mondo da qualche giorno sono inondate di messaggi dal mittente sconosciuto e dall'oggetto incomprensibile a chi
non conosce la lingua tedesca.ProtezioniMolti dei messaggi sono a sfondo neonazista, inneggiano all'odio razziale o comunque hanno riferimenti politici
marcatamente violenti e aggressivi.
Occorre poi sapere anche che dietro a questa nuova ondata di spamming c'è lo zampino virulento del trojan
Sober,
identificato dagli esperti con la terminazione ".q" e sedicesima mutazione della
famiglia
di malware che ha fatto per la prima volta la sua comparsa nell'ottobre del 2003 e che dai primi giorni di questo mese ha rappresentato qualcosa come l'80
per cento di tutte le epidemie riscontrate sul Net.
A differenziare la nuova variante dai suoi simili visti in passato è anche l'assenza di file allegati ai messaggi.Per replicarsi Sober.q sfrutta i sistemi
infettati dal suo predecessore "s" e la sua ulteriore propagazione si svolge attraverso siti Web il cui indirizzo è contenuto nel corpo del messaggio.
Di per sé il collegamento non è pericoloso, ma qualora, in un impeto autolesionista vi venisse voglia di cliccare sul link, tenete conto che il rischio
di rimanere contagiati diverrebbe assai elevato.
Antonio Munari.
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