Salviamodanny è soltanto la pubblicità di un film.

Di Paolo Attivissimo.

Ennesimo esempio di marketing virale via Internet: un sito approfitta dei buoni sentimenti per pubblicizzare un film.
ZEUS News.
www.zeusnews.it.
20-05-2005.
"Questa è la tragedia di Danny, per chi non lo conosce è uno dei grandi campioni delle lotte clandestine. Danny è un ragazzo di origini cinesi...Ecco quello che molti di noi non hanno voluto vedere fino ad oggi: Danny vive come uno schiavo. Vive letteralmente come un cane, incatenato, bastonato e nutrito con carne cruda. I suoi sogni sono legati a una catena di ferro." Inizia così Salviamodanny.org, un sito che afferma di voler salvare un lottatore "strappato dalla sua famiglia quando non aveva ancora 5 anni" e che "da allora vive come uno schiavo di padroni il cui unico scopo è arricchirsi senza scrupoli. Danny era un ragazzino estroverso, sensibile, forte, con un talento innato per la musica. Oggi il suo cuore d'oro è prigioniero in un umido scantinato, maltrattato e allenato solamente per uccidere.".
Il titolare del sito, Luigi Latana, afferma di averlo attivato per denunciare questa tragedia dello sfruttamento, ma forse aveva in mente un altro tipo di sfruttamento: quello della Rete, e del buon cuore della gente, per fare pubblicità.
Infatti l'appello di Salviamodanny.org ha generato uno spontaneo passaparola fra gli utenti di Internet, che si segnalano a vicenda il sito e si commuovono di fronte all'ennesima dimostrazione di brutalità. Ma dietro Salviamodanny.org c'è, a quanto pare, soltanto una macchina pubblicitaria: sarebbe una réclame per il prossimo film di Luc Besson, intitolato Danny the Dog o Unleashed.
La trama del film di Besson, infatti, ricalca esattamente la storia descritta da Salviamodanny.org, persino nel nome dello schiavo lottatore, ambientandola però in Scozia. I dati pubblicamente disponibili dell'intestatario del sito, inoltre, sembrano essere almeno in parte di fantasia, considerato che l'intestatario si chiamerebbe La Tana e abiterebbe in via dell'Orso a Roma. Una coincidenza piuttosto sospetta.
Infine, è altamente sospetto il fatto che almeno una delle immagini pubblicate da Salviamodanny.org sia una versione sfocata di un fotogramma del film di Besson.
Zeus News ha tentato di contattare l'intestatario del sito ma non ha finora ricevuto conferme o smentite. Ringrazio un lettore, Sergio C., per la segnalazione di questo caso di marketing virale piuttosto discutibile.
Paolo Attivissimo.
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