L'Authority vuole abbassare le tariffe da fisso a mobile ma il vero nodo è ridurre la commissione della ricarica.
ZEUS News.
www.zeusnews.it.
28-06-2005.
L'Authority per le Comunicazioni vuole ridurre il costo delle tariffe da fisso a mobile anche in coerenza rispetto a quanto ha annunciato il suo neoPresidente
Calabrò in occassione del suo insediamento: ridurre il costo della telefonia in un momento in cui il costo della vita pesa troppo sui bilanci familiari.
Oggi il costo delle telefonate da fisso a mobile è di circa 30 centesimi di euro, se dirette a Wind e H3G, e di circa 22 centesimi di euro, se dirette verso
Tim o Vodafone. In tutti i casi bisogna aggiungere lo scatto alla risposta. In pratica un minuto di conversazione costa circa da 550 a 1000 delle vecchie
lire: troppo! Dopo le 18.30 però tutte le chiamate da fisso verso qualsiasi gestore hanno lo stesso costo e, per questo, l'associazione Adiconsum ha segnato
l'anomalia all'Antitrust perché verifichi se ci sia un cartello tra i gestori.
Dopo aver ascoltato le obiezioni dei gestori, soprattutto Telecom Italia, vedremo di quanto sarà effettivamente lo sconto che l'Authority costringerà a
praticare.
Per l'
Adiconsum,
però non basta: bisogna ridurre il costo delle commissioni per le ricariche. Oggi tutti i gestori fanno pagare una commissione di 5 euro per importi superiori
ai 25 euro, e di 1 euro per le ricariche da 3 euro (il 33%). Secondo l'Adiconsum il prezzo della commissione per la ricarica non dovrebbe superare 1 euro,
quale che sia l'importo della ricarica.
Pier Luigi Tolardo.
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