Quello spam spassoso targato Italpay.

Di Paolo Attivissimo.

Scavalca i filtri antispam un esilarante quanto maccheronico invito a partecipare a un affare dal guadagno "assicurato"
ZEUS News.

www.zeusnews.it.

07-06-2005.

Si intitola "L'unica possibilit di avere uno stipendio meritevole. Come aumentare il Suo reddito?" ed  spesso corredato da un fantomatico "Anti codice
di protezione dello Spam" il messaggio che da vari giorni sta imperversando fra gli utenti italiani della Rete.

Il messaggio in s  scritto in un italiano talmente patetico da far ridere, con i suoi "Lascilo darLe tre buone ragioni" e frasi come "Migliaia di gente
in mondo stanno gia approfittando del nostro 'lavoro' dal programma domestico e guadagnano i loro stipendi mensili (assegni) - completamente quasii $6
000 000 durante l'anno scorso". Per non parlare di affermazioni che mandano in tilt completo la logica, come "Nessun'esperienza precedente di affari non
e necessaria". Ma allora,  necessaria o non  necessaria?

Se poi si consulta l'elenco dei testimonial, ci sono quel signor "A. Contrassegni" del Michigan e quel misterioso "A. L'Arizona Del Cooper" i cui nomi recano
il tragico segno di un'unione contro natura fra un mass mailer e un programma di traduzione automatica.

Ci sono anche momenti di profonda filosofia, anche se un po' ermetica: "La vita non diventa piu facile e Lei non diventa piu giovane. Fra un anno che Lei
Lei avra ancora piu dispiacere ("avrei avuto...avrei potuto... avrei dovuto..")". Chiaro, no?

Risate a parte, cosa c' dietro? Molti lettori che mi hanno segnalato questo messaggio si sono stupiti del fatto che ha eluso i loro filtri antispam. La
ragione di quest'elusione sembra piuttosto semplice: il messaggio contiene pochissimi ingredienti tipici dello spam, ed  oltretutto scritto in italiano,
per cui molti filtri, calibrati sull'inglese (lingua principe dello spam), non vi trovano parole-chiave che lo facciano ritenere spam.

Lo spam cita ripetutamente una certa Italpay, che sarebbe artefice di cotanto guadagno per chi partecipa, e l'indirizzo da contattare  MarioBravetti@italpay.com
(o altri utenti sempre dello stessso dominio). Tuttavia il sito www.italpay.com  vuoto: o pi precisamente, contiene una pagina che non c'entra niente
con la proposta dello spammer ma  quella di default installata dal software di gestione del server Web (il Plesk indicato nel suo testo  il nome del
software, Plesk Server Administrator).

Secondo i dati di Whois, il dominio Italpay.com  intestato a un americano, un certo William Janss, ed  stato creato da pochissimi giorni (il 24 maggio
scorso, per la precisione), cosa che  un tipico sintomo di una operazione truffaldina: gli spammer hanno l'abitudine di creare siti che durano pochi giorni
prima di essere chiusi. Janss, fra l'altro, risulta intestatario di almeno un altro sito, m-pays.com, per il quale sta circolando un'analoga campagna di
spam. Anche M-pays.com risulta al momento vuoto e gestito dal medesimo software Plesk.

Lo scopo di tutta l'operazione, stando alle prime analisi, sarebbe il furto d'identit a scopo di truffa. L'e-mail, infatti, chiede a chi  abbastanza ingenuo
da abboccare di comunicare una lunga serie di dati personali: nome e cognome, indirizzo, et e nome della propria banca. Dati che verranno poi usati presumibilmente
come prestanome per transazioni illecite, per esempio su eBay.

La raccomandazione, in tutti i casi di questo genere,  non rispondere assolutamente e non affidare dati personali a sconosciuti, ma semplicemente cancellare
il messaggio e parlarne con gli amici per avvisarli dell'esistenza di questo genere di truffe. E ovviamente ricordarsi che se un'offerta  troppo bella
per essere vera, di solito  perch non  vera.

Paolo Attivissimo.

