http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062917.art.
Scott Bruce, responsabile di Current Communication Group, ha sulle labbra il sorriso di chi ha appena ricevuto un finanziamento di 100 milioni di dollari.
Current è una piccola società americana che offre collegamenti Internet "broadband" (banda larga) attraverso i fili della corrente elettrica.
Acquista dalle aziende distributrici di energia il diritto allo sfruttamento delle reti preesistenti e poi vende ai propri clienti - equipaggiati con un particolare decoder - abbonamenti per la connessione veloce al Web.
Quando lanciò il servizio Current fece parlare di sè, poi i media si dimenticarono della cosa. L'annuncio di venerdì relativo ai nuovi finanziamenti cambia però le carte in tavola, soprattutto perché tra i finanziatori, accanto a Goldman Sachs e Hearst Corporation, c'è sua maestà Google.
C'è chi vede in questa mossa del potente motore di ricerca (oggi anche leader anche nella distribuzione di pubblicità contestuale in rete) la conferma alle voci circolate qualche mese fa, dopo che era apparso un annuncio per la ricerca di esperti nel settore della connettività firmato Google.
"Il motore vuole differenziare le attività e entrare alla grande anche nel business delle connessioni" si era detto. Ora quelle voci riaccendono l'interesse degli addetti ai lavori e degli esperti di finanza (il titolo di Google in Borsa va come una littorina).
Le precisazioni sull'accordo - rivelate dal Wall Street Journal - provengono da fonti interne a Current. Google, per il momento, conferma ma non vuole dire di più sui suoi progetti intorno al "broadband over power line".
In un momento in cui la diffusione della banda larga appare sempre di più come la chiave di volta per il rilancio di Internet (diffusione rapida di contenuti multimediali, trasmissione in rete di spot pubblicitari capaci di fare concorrenza a quelli che compaiono in tv), lo sviluppo delle connessioni attaverso le linee dell'energia elettrica sembra il metodo migliore per ridurre il "digital divide" tra chi vive e lavora nelle aree urbane (coperte dalle telecom e dalla fibra) e chi invece è costretto a utilizzare ancora connessioni lente perché isolato nelle aree rurali.
Francesco Bucchieri.
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