http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062914.art.
Nel quartier generale di Sunnyvale, in California, i vertici PalmOne (che dal 14 luglio tornerà a chiamarsi semplicemente Palm) si danno da fare, non c'è che dire. Con un occhio all'ultima trimestrale, chiusa con un incremento del 33% (da 13,3 a 17,7 milioni di dollari) dei profitti grazie all'ottima risposta del mercato verso i Treo (446.000 i pezzi venduti, per un totale di 186,2 milioni di dollari di entrate sui 335,8 milioni totali), ecco sul tavolo il progetto di abbandonare PalmOs a favore di altri sistemi operativo nel non remoto caso che PalmSource non trovasse sostanziali sbocchi alla "crisi di identità" che la sta condizionando da qualche tempo.
Il Ceo Ed Collighan è stato in proposito assai esplicito: "se la situazione dovesse deteriorarsi -potremmo essere costretti a prendere dei provvedimenti. Il nostro obbiettivo deve essere il progresso della piattaforma, se questo non accadrà siamo pronti per passare ad un altro sistema operativo". Palmsource, in altri termini, è il presente ma Microsoft e il suo Windows Mobile potrebbero senz'altro essere il futuro, a cominciare proprio dagli smatphone della famiglia Treo.
L'aggiornamento delle risorse di memoria del modello top di gamma di casa PalmOne è cosa fatta. Con l'Update v1.1, scaricabile liberamente dal proposito, la società ha esteso infatti le capacità di gestione della Rom del Tungsten T5 promettendo agli utenti maggiore stabilità nella fasi di sincronizzazione dati, la risoluzione dei piccoli problemi delle funzioni Calendar e Contatti e la possibilità di archiviare nella Ram un numero superiore di applicazioni e file.
La novità più attesa nella fascia alta del catalogo Palm, che ha confermato nuovi annunci per l'inzio dell'autunno, dovrebbe essere comunque Tungsten XX, il presunto nome in codice (non ufficializzato) che nasconderebbe il primo Pda del produttore con connettività Wi-Fi e Bluetooth 1.2 integrata di serie.
In termini di chassis, il nuovo Tungsten dovrebbe assomigliare parecchio al T5, a cominciare dallo schermo Vga da 320 per 480 pixel.
Le differenze, invece, riguarderebbero la velocità della CPU, 312 MHz rispetto ai 416 MHz attuali (per allungare la vita delle batterie in virtù delle capacità di connessione wireless) e probabilmente la dotazione di memoria, non è chiaro se il nuovo palmare arriverà sino al limite degli attuali 160 MByte complessivi, mentre il sistema operativo dovrebbe essere ancora Palm Os Garnet (versione 5.4.9), in quanto Cobalt sembra destinato alla pensione (in favore di Palm Os for Linux), ancor prima di essere lanciato sul mercato a bordo di nuovi handheld o smartphone.
_Un PDA con Microdrive da 6 Gbyte:
A maggio è arrivato LifeDrive, il primo device mobile Palm a integrare un hard drive (da 4 GByte). Difficile aspettarsi novità in tal senso a distanza di pochi mesi ma alcuni siti americani hanno riportato la notizia secondo cui la filiale spagnola di Hitachi (che fornisce i minidrive per i LifeDrive) avrebbe iniziato i test per il nuovo minidisco da 6 GByte di capacità di archiviazione e confermato le intenzioni di arrivare a produrre presto modelli ultracompatti da 8 e 10 GByte.
Sarà questa la prossima tappa del cammino di Palm nel campo dei device multimediali?
Se non è in discussione una futura versione di LifeDrive la domanda che si pongono gli addetti ai lavori riguarda i suoi tempi di rilascio: arriverà la prossima primavera con i microdrive di ultimissima concezione o verrà lanciato entro Natale con il solo plus dei 6 GByte?
Gianni Rusconi.
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