MOZIONE DELLA SEZIONE DI LAVORO PER LE PROBLEMATICHE DEGLI ANZIANI DEL XXI CONGRESSO NAZIONALE DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E IPOVEDENTI.
Coordinatore: Leonardo Di Stefano.
I partecipanti alla sezione di lavoro per le problematiche degli anziani minorati della vista, costituita in seno al XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, preso atto:
Che le linee programmatiche in materia, tracciate dal precedente Congresso, sono state puntualmente seguite.
Che in concreto la Presidenza Nazionale, la Direzione e tutte le strutture territoriali del sodalizio hanno impiegato ogni sforzo finanziario ed organizzativo per migliorare le condizioni di vita degli anziani minorati della vista.
Che numerose sono state le iniziative come gite, attività di animazione destinate a fare uscire i non vedenti anziani dall'isolamento e dalla emarginazione.
Che le Sezioni Provinciali dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, specie quelle del Centro-Sud, dove il reperimento dei volontari del Servizio Civile è più facile, hanno organizzato lodevoli iniziative di servizi domiciliari e di accompagnamento, dedicati principalmente agli anziani minorati della vista.
Che la Commissione Nazionale per gli anziani ha continuato ad organizzare i soggiorni estivi per gli anziani presso la Casa-Albergo di Tirrenia, con iniziative di carattere culturale, ricreativo, riabilitativo e sanitario sempre più qualificanti.
Considerato che la profonda crisi nella quale si trova la Società Civile, specie nelle sue Istituzioni sociali, come ad esempio la famiglia, un tempo fondamentale sostegno morale e materiale delle persone anziane chiama sempre più l'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti a svolgere un ruolo di supplenza delle Istituzioni nei confronti degli anziani minorati della vista.
Considerato, infine, che l'80% dei minorati della vista si trova nella terza età e che l'andamento demografico generale del nostro Paese fa sì che tale andamento sia destinato ad aumentare, e non certo a diminuire.
CHIEDONO:
Che l'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti metta in atto una politica associativa a tutti i livelli rivolta a una maggiore attenzione nei confronti delle problematiche degli anziani, tale da riscoprire una maggiore sensibilità e cultura, capaci di valorizzare la dimensione umana della persona avanti negli anni in considerazione anche della grande utilità in termini esperenziali e di patrimonio psico-affettivo.
Che pertanto siano attivati presso le strutture territoriali del sodalizio comitati provinciali e regionali che abbiano il compito di:
I - monitorare nel proprio territorio di appartenenza le situazioni locali e le esigenze specifiche degli anziani.
II - incontrare e stimolare tutte le istituzioni esistenti nel territorio per superare il mero assistenzialismo e per continuare a portare avanti la vera integrazione tanto auspicata dall'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, coinvolgendo tutte le risorse che la stessa ha, dall'Univoc ai progetti di Servizio Civile Volontario, e partecipando a tutte le opportunità che il territorio offre, anche in collaborazione con le altre associazioni di anziani.
Che l'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti nei prossimi anni, oltre che nei tradizionali ed imprescindibili compiti di rappresentanza e di tutela dei diritti acquisiti, si impegni nei seguenti punti:
1) Difendere ad oltranza l'assistenza economica in favore dei minorati della vista, in particolare dell'indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione, quale insostituibile strumento per assicurare, specialmente agli anziani minorati della vista, l'autonomia e la libertà di scelta dei servizi agli stessi indispensabili.
2) Intervenire presso tutte le Istituzioni competenti affinché le prestazioni assistenziali di carattere economico e sanitario, nonché i servizi essenziali alla persona abbiano un carattere omogeneo in tutto il territorio nazionale e che siano improntati realmente a criteri di efficacia e di efficienza.
3) Potenziare e migliorare lo scambio di informazioni e di esperienze tra le strutture territoriali dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, anche attraverso la costituzione di un forum idoneo allo scopo.
4) Realizzare un centro nazionale di sostegno e consulenza per via telematica e telefonica, con annessa una banca dati, per i minorati della vista che vivono da soli, per gli operatori sociali e per le famiglie che ospitano anziani con disabilità visiva.
5) Impegnare le strutture periferiche dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, affinché nel processo di decentramento di moltissimi compiti dello Stato agli Enti Locali, venga concretizzato il soddisfacimento dei bisogni dei minorati della vista, con particolare attenzione alle persone anziane pluriminorate.
6) Impegnare altresì l'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti a realizzare in partenariato con le istituzioni collegate progetti idonei per il soddisfacimento delle esigenze quotidiane delle persone anziane.
7) Agevolazioni nei trasporti e l'abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da consentire una migliore mobilità dei non vedenti anziani, nonché che l'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti promuova con urgenza una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale e locale perché venga garantito a tutti il diritto alla viabilità pedonale come prescritto dalla normativa vigente.
8) Che i rappresentanti dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti facciano parte di quegli organismi che provvedono alla programmazione ed alla attuazione dei servizi in favore degli anziani, i quali servizi dovranno avere un carattere di uniformità ed omogeneità in tutto il territorio nazionale.
9) Che la Commissione Nazionale per le problematiche degli Anziani fornisca consulenza e sostegno alle strutture periferiche che dovranno porre in essere i seguenti servizi: telefono amico attivo e passivo, incontri periodici nei più importanti centri della provincia, rinnovo tessere ed abbonamenti ai periodici a domicilio, servizio di accompagnamento generico e specifico per esigenze sanitarie, agevolazioni economiche per gli anziani che partecipano alla vita della Sezione, convenzioni con punti vendita di generi di prima necessità, etc..
10) Che la Commissione Nazionale Anziani, possa attingere ai dati necessari alla programmazione di interventi e servizi.
11) Prevedere nei bilanci delle strutture dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti un capitolo specifico "spese per gli anziani".
12) Che sia di fondamentale importanza l'impegno dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti a sollecitare le istituzioni che si occupano della formazione del personale sanitario per l'inserimento nei loro programmi di specifiche nozioni relative all'autonomia delle persone anziane minorate della vista, fornendo tutte le informazioni, il materiale e la necessaria consulenza.
13) Coinvolgere il Coordinamento delle Organizzazioni di ciechi e per ciechi, fiancheggiatrici dell'Unione, affinché ciascuna di quelle Istituzioni ponga in essere, nell'ambito delle specifiche competenze, dei servizi destinati agli anziani non vedenti; in tal senso i partecipanti al suddetto gruppo di lavoro raccomandano una maggiore attenzione alla formazione del personale volontario del Servizio Civile.
14) Impegnare le strutture dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti a favorire l'alfabetizzazione informatica tra i non vedenti anziani perché non vengano esclusi dai nuovi processi di informazione e comunicazione.
15) Garantire corsi di riabilitazione personale individualizzati, che comprendano anche corsi di orientameno e mobilità tali da favorire l'acquisizione dell'autonomia personale in tutti i settori, attraverso l'adeguata progettazione dell'Irifor e con il coinvolgimento delle altre strutture, come ad esempio l'Univoc.
16) Porre in essere ogni iniziativa utile per renderci visibili verso l'esterno, favorendo in tal modo una maggior conoscenza della nostra attività associativa anche al fine di avvicinare all'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti persone con disabilità visiva che a tutt'oggi non ne conoscono l'esistenza. Per raggiungere questo scopo si rende indispensabile che l'attività di servizio e accoglienza presso le nostre sezioni provinciali sia adeguata sempre più alle vere esigenze di tutti i non vedenti e ipovedenti.
17) Operare per una maggiore diffusione dei servizi offerti dal Centro Nazionale del Libro Parlato.
18) Agevolare l'accesso da parte degli anziani minorati della vista al servizio di telesoccorso.
Coordinatore: Leonardo Di Stefano.
Segretario: Michele Pergola.
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