Mozione per la riabilitazione e l'autonomia. XXI CONGRESSO NAZIONALE DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI - ONLUS.
I partecipanti al XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi riunitisi a Orosei (NU), presso il Club Hotel Marina Beach nei giorni 17-19 novembre 2005, dopo aver analizzato la vasta problematica connessa con l'autonomia, intesa in tutti i suoi principali aspetti.
considerato che favorire l'autonomia significa dare un impulso di importanza essenziale allo sviluppo dei giovani con disabilità visiva e, soprattutto, consentire a tutte le persone con problemi di vista di fruire pienamente della libertà personale.
fermo restando che tutti gli interventi sull'ambiente e tutti i dispositivi dedicati possono risultare di qualche utilità esclusivamente se i soggetti interessati sono adeguatamente preparati, soprattutto attraverso l'erogazione di corsi di orientamento e mobilità ed autonomia personale su tutto il territorio e, preferibilmente, organizzati nei luoghi di residenza.
ritenuto che le esigenze di autonomia dei ciechi e degli ipovedenti non debbano tradursi in richieste insostenibili per la società, in modo particolare in rapporto all'utilizzo eccessivo di dispositivi di segnalazione di non effettiva utilità per i minorati della vista.
tenuto conto della necessità di intervenire sul Parlamento, sul Governo e sugli enti locali, affinché le norme e le direttive della Comunità Europea attinenti questo settore vengano recepite e trovino attuazione mediante l'emanazione di apposite disposizioni di legge.
preso atto della costituzione di un gruppo di coordinamento centrale, del quale potranno far parte tutte le strutture interessate ai problemi attinenti le barriere architettoniche e percettive, con il compito di dare un impulso alla soluzione di tali problemi, fornendo anche consulenza tecnica agli enti locali.
FORMULANO:
per i nuovi Organi Centrali e Periferici dell'Unione Italiana dei Ciechi, le seguenti proposte:
Intervenire presso la Commissione governativa incaricata della redazione del nuovo Testo Unico sull'abbattimento delle barriere architettoniche e percettive, affinché vengano accolte le indicazioni relative ai problemi specifici dei ciechi e degli ipovedenti e vigilare affinché vengano effettivamente rispettati i principi in esso contenuti.
Costituire con la massima sollecitudine presso le strutture periferiche i gruppi di lavoro per le barriere architettoniche e percettive, individuando un professionista esperto nella materia che possa fornire a livello locale tutte le indicazioni tecniche necessarie a favorire l'autonomia dei ciechi e degli ipovedenti, in particolare in rapporto all'installazione di indicatori tattili a terra, di segnalazioni per gli ipovedenti, di semafori acustici, di avvertitori acustici sui mezzi di trasporto pubblico, di mappe tattili e quant'altro. Se necessario, provvedere ad una adeguata formazione di tali professionisti sulle problematiche specifiche di riferimento.
Intensificare la presenza dell'Unione Italiana dei Ciechi nei programmi della televisione, della radio e sulla stampa, al fine di sensibilizzare capillarmente l'opinione pubblica ai problemi delle persone con disabilità visiva. In particolare, richiedere che nei programmi di esame per il conseguimento della patente di guida siano inserite domande concernenti le norme specifiche sulla minorazione visiva.
Chiedere che le aziende autonome dei trasporti urbani ed extraurbani organizzino corsi di formazione per il personale viaggiante su queste problematiche specifiche.
Operare affinché l'attività dell'Unione Italiana dei Ciechi sia resa sempre più visibile sul territorio nazionale.
Collaborare con il Ministero della Salute nella ricerca di soluzioni tecnicamente realizzabili per l'attuazione del disposto della normativa in materia di uso della scrittura braille per indicare il nome commerciale del prodotto e la data di scadenza sui contenitori dei medicinali, nonché per fornire tutte le informazioni utili sui medicinali stessi.
Mantenere rapporti sistematici con gli Enti Nazionali ed Internazionali (C.E.I., U.N.I., A.I.P.A., C.E.N.E.L.E.C., European Institute for Design and Disability) competenti ad emanare norme standard o a promuovere la "progettazione per tutti" presso le imprese produttrici. Soltanto attraverso tali rapporti sarà possibile stabilire degli standard universali ai quali dovranno attenersi i produttori di materiali e di dispositivi, nonché i prestatori di servizi, al fine di garantire al massimo l'accessibilità e la sicurezza degli utenti.
Intervenire presso l'A.B.I. e presso l'amministrazione delle Poste, perché intensifichino il loro impegno, per rendere effettivamente fruibili, da parte dei ciechi e degli ipovedenti, tutti i loro servizi, con particolare riferimento al Bancomat e al Postamat. Per quanto riguarda le indicazioni tattili e quelle per gli ipovedenti, si dovrà fare riferimento alla norma UNI 8207 che contiene disposizioni relative ai caratteri braille, alle lettere in rilievo, ai simboli usati nelle mappe tattili, ecc. Laddove possibile si dovrebbe favorire la creazione di sportelli dedicati alle persone con disabilità.
Intervenire affinché in tutte le strutture pubbliche o private i sistemi elimina-code siano dotati anche di avvertitori vocali.
Continuare i contatti con l'Amministrazione di Trenitalia, per ottenere:
che rendano realmente accessibili le stazioni ai ciechi ed agli ipovedenti che si muovono autonomamente (con particolare riferimento ai vari tipi di segnalazioni - acustiche e visive - nonché alla creazione di sportelli dedicati alle persone con disabilità).
che perfezionino il servizio di accompagnamento nelle stazioni ferroviarie per tutti i ciechi e gli ipovedenti che ne facciano richiesta nei tempi prestabiliti, o, in caso di imprevisti, anche senza prenotazione.
che rendano i treni ed i loro servizi perfettamente accessibili e sicuri per i ciechi e gli ipovedenti, tenuto conto anche delle esigenze dei viaggiatori accompagnati da cani guida, verificando che essi possano avvalersi realmente degli spazi riservati ai disabili.
Continuare i contatti con la RAI e con le altre emittenti private per ottenere:
che con il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale vengano tenute presenti le esigenze specifiche dei ciechi e degli ipovedenti, in modo che gli stessi possano avvalersi in piena autonomia dei nuovi dispositivi che si renderanno necessari per l'accesso alle trasmissioni e per la scelta tra le stesse.
che vengano ulteriormente aumentate e migliorate la quantità e la qualità dei programmi accompagnati da audiodescrizioni, per i quali programmi dovranno essere previste nuove modalità di emissione.
che tutte le volte che compaiono messaggi in sovrimpressione, gli stessi siano accompagnati dal corrispondente messaggio orale.
Operare affinché, nella fase di adeguamento della normativa italiana ai principi della direttiva europea sul diritto di autore, venga garantito ai ciechi ed agli ipovedenti il diritto di accesso alla cultura ed all'informazione, secondo le modalità tradizionali (testi in braille o in caratteri ingranditi), o utilizzando i sistemi della nuova tecnologia (registrazione e supporti informatici).
Aderire all'iniziativa della Comunità Europea per una Carta sulla sicurezza stradale.
Affrontare in collaborazione con tecnici qualificati il problema degli attraversamenti nelle rotatorie stradali.
Intervenire presso l'ANCI affinché sia adottato su tutto il territorio un modello di telepass unificato che consenta alle macchine che accompagnano una persona disabile l'accesso alle aree riservate.
Nell'ambito dell'arredo urbano, cercare, in particolare, di ottenere che:
i numeri civici siano retroilluminati, a caratteri ingranditi e posizionati ad una altezza non superiore ai tre metri.
le targhe indicanti i nomi delle vie o recanti altre indicazioni toponomastiche siano replicate ad una altezza non superiore ai due metri, o comunque in posizione di facile lettura.
siano resi più visibili gli ostacoli non rimovibili attraverso una opportuna colorazione o altra segnalazione, così come per i marciapiedi e relativi scalini.
Adoperarsi affinché venga adottato un sistema di votazioni elettroniche che garantisca la piena autonomia dei minorati della vista, sia nelle votazioni politiche che in quelle amministrative.
Elaborare una serie di indicazioni pratiche da fornire ai progettisti di dispositivi elettrici, elettronici o elettrodomestici, in modo da renderli utilizzabili in piena autonomia da parte dei ciechi e degli ipovedenti.
Destinare un adeguato spazio nel sito web dell'Unione Italiana dei Ciechi nel quale possa essere raccolta la documentazione italiana e straniera concernente l'autonomia dei ciechi e degli ipovedenti, considerata nei suoi molteplici aspetti.
Prevedere la creazione di borse di studio destinate a ricercatori nel campo dell'alta tecnologia e nei settori innovativi che abbiano attinenza con possibili soluzioni dei problemi connessi all'autonomia dei ciechi e degli ipovedenti.
In particolare, per quanto riguarda le problematiche relative ai cani guida:
Vigilare affinché venga approvata la legge Giacco che integra la normativa vigente.
Incentivare l'approvazione di iniziative legislative in favore dei cani guida anche a livello regionale.
Cercare di ottenere l'inserimento nel nomenclatore tariffario del cane guida come ausilio per l'autonomia dei minorati della vista.
Definire standard base di addestramento dei cani guida valevoli per tutto il territorio nazionale e incentivare i contatti con le scuole.
Incentivare ogni iniziativa di sensibilizzazione e valorizzazione dell'importanza del ruolo del cane guida, anche all'interno della base associativa, che comprenda: campagne pubblicitarie, convegni specifici, istituzione di premi e riconoscimenti, ecc.
Verificare la possibilità di intraprendere contatti internazionali per scambi di informazione e di esperienze sulla tematica dei cani guida.
Intensificare i rapporti con le associazioni di categoria sulla tematica di riferimento, quali: Confcommercio, associazioni alberghiere e dei ristoratori, associazioni dei tassisti e dello spettacolo.
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