Mozione Programmatica della Commissione Nazionale Giovani. XXI CONGRESSO NAZIONALE.

Coordinatore: Dott. Stefano Tortini.

I partecipanti al gruppo di lavoro sulle problematiche giovanili al XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi riuniti ad Orosei presso il club Hotel Marina Beach nei giorni 17-18-19 novembre 2005, posteriormente ad un ampio dibattito, sottopongono all'attenzione del Congresso le seguenti istanze:
In virtù dell'esperienza acquisita nel corso di questi anni dal Comitato Nazionale Giovani, si reputa indispensabile impegnarsi ulteriormente al fine di migliorare le modalità di comunicazione e di incontro dei membri. In specifico si giudica necessario un maggiore impiego dello strumento della teleconferenza multipla, già efficacemente introdotto e correttamente concepito quale opportunità di integrazione degli incontri del Comitato. Inoltre, persistendo impedimenti di natura pratica legati alla freneticità ed alla molteplicità di impegni lavorativi, scolastici o personali interessanti ciascuno nell'attuale contesto sociale, si preannuncia l'esigenza di predisporre contratti di telefonia mobile con piani tariffari favorevoli in modo da agevolare i contatti tra i membri del Comitato.
I giovani individuano la necessità di affrontare alcuni scottanti problemi, per elevare la qualità della vita e per un migliore inserimento sociale, fra i quali:
Accessibilità di testi informatici (ipertesti, CD-Rom, e-book, internet).
Visibilità di biblioteche dedicate e non.
Ricerca di biblioteche straniere in lingua accessibili.
Arricchimento dei cataloghi generali delle opere accessibili prodotte (registrate, in braille, su supporto informatico e a caratteri ingranditi).
In ragione di un'ottimizzazione costante e proficua delle risorse esistenti sul territorio, si richiede, tanto a livello periferico quanto sulle riviste associative, una maggiore promozione della mailings list mediante una più intensa ed efficiente opera di pubblicizzazione in modo da incentivare lo scambio di informazioni fra i giovani. Merita inoltre particolare attenzione il rilancio della rivista 'PUB' di cui si lamenta un decrescere negli ultimi anni. Peraltro si denota una lacuna piuttosto preoccupante inerente ai ritardi, più volte manifestati da talune Sezioni e Regioni, nel nominare i propri coordinatori: a tal proposito si invitano i dirigenti locali a segnalare con sollecitudine i nominativi dei rispettivi rappresentanti, così da consentire una più celere formazione degli organismi associativi giovanili nazionali e locali per permettere ai medesimi di rendersi operativi usufruendo effettivamente delle tempistiche statutariamente prescritte.
Al fine di un reale conseguimento di una condizione di pari opportunità, si auspica che la Direzione Nazionale perseveri nel sollecitare gli organismi governativi affinché si addivenga alla stipulazione delle convenzioni necessarie per l'attuazione della Legge 4/2004 in tema di accessibilità ed, in particolare, di consultazione dei testi in formato digitale mediante l'intermediazione, fra il non vedente e le case editrici, delle pubbliche istituzioni quali garanti. Inoltre si raccomanda alla Sede Centrale ad insistere su tale versante spronando le Camere per favorire una normativa che assicuri i testi anche ai singoli non vedenti se pur non appartenenti nè inseriti in un ente pubblico.
In ordine alle problematiche riguardanti l'istruzione e la formazione, si ritiene opportuno sottolineare l'esigenza di una più approfondita formazione tiflologica e tiflotecnica degli insegnanti di sostegno, mettendo in rilievo che il compito di tali figure, è quello di favorire l'autonomia e l'iniziativa del disabile. Sarebbe anche opportuno prevedere una figura professionale per intervenire nei confronti di soggetti che perdono la vista in età avanzata, ciò al fine di garantire l'integrazione sociale di tali soggetti e di offrire alle famiglie adeguati interventi. Si precisa, inoltre, che andrebbe fatta buona informazione sul ruolo dei tutor universitari che i giovani vedono quali figure di agevolazione e di supporto in ambiti prettamente pratici (ricerca di testi, raccolta di materiale didattico e non, accompagnamento, supporto nella preparazione di esami legati alla grafica, ecc.) e non quali mediatori tra gli studenti e il mondo dell'università, programmando fra l'altro un incontro con i medesimi. Si chiede, inoltre, di proseguire nel vigilare sulla effettiva applicazione della legge 17/1999 relativa ai finanziamenti per l'inserimento dei disabili all'interno dell'università. A tale scopo le Sezioni Provinciali dell'Unione Italiana dei Ciechi debbono attivarsi maggiormente per l'applicazione della citata legge 17/1999 e di stipulare convenzioni con le Università locali.
Si auspica l'intervento dell'Unione a favore di una integrazione dei minorati della vista nei corsi di formazione regionali. L'Unione deve però poi vigilare che i giovani inseriti in tali corsi abbiano reali possibilità di occupazione. Si sottolinea l'effettiva necessità di un rilancio dei lavori manuali tradizionali e non (ceramica, maglieria, impagliatura ecc) quali esperienze di inserimento di giovani con minorazioni intellettive lievi e momenti di riqualificazione professionale per coloro che, avendo perso la vista da adulti, provengono da curricula professionali di basso livello.
Si denota con rammarico che molte sezioni non favoriscono la promozione dell'attività sportiva tra i soci. Si auspica, pertanto, una opportuna sensibilizzazione verso gli organi periferici affinché individuino le opportune forme di valorizzazione dell'area in oggetto. Si sottolinea, inoltre, che l'esperienza di unificare le competizioni sportive dei non vedenti con quelle degli altri disabili della FISD, ha causato numerosi disagi. Si propone, quindi, di ripensare le modalità organizzative delle manifestazioni sportive secondo modelli ricavati dall'esperienza della CIP. Si suggerisce agli organi periferici di prendere contatti con le associazioni sportive nazionali (UISP-FIDAL-CSI etc.) e società sportive per far partecipare i non vedenti nelle proprie manifestazioni, al fine di creare i presupposti per un sempre maggiore inserimento dei disabili nello sport per tutti. Quanto suggerito favorirebbe al disabile l'inserimento, l'uguaglianza ed il raggiungimento delle pari opportunità per le quali da anni la nostra associazione si batte.
Si auspica una maggiore sensibilizzazione delle attività promosse dall'UNIVOC a favore dei giovani. Si sollecita inoltre l'I.R.I.F.O.R. a corroborare l'efficiente ed ottimale rapporto collaborativo e di sostegno già instaurato con il Comitato nazionale uscente.
Si rende noto che l'Unione Italiana dei Ciechi, pur presenziando tramite un proprio delegato agli incontri del Forum Europeo della Disabilità, non dispone di una rappresentanza né all'interno del direttivo di quest'ultimo né all'interno di quello dell'Ebu. Ergo si ritiene opportuno attivarsi al fine di collocare un membro del Comitato Nazionale Giovani in seno ai consigli di vertice di tali organismi così da assicurarsi un ruolo di maggior rilievo ed incidenza nelle fasi programmatico-decisionali. Convinti più che mai dell'esigenza di implementare l'apertura della nostra associazione all'Europa Unita, nella prospettiva della ormai avviata globalizzazione del mercato del lavoro, si propone di aumentare l'instaurazione di scambi e collaborazioni con le associazioni di non vedenti straniere e di consolidare i rapporti già esistenti. A tal fine si sollecitano gli organi direttivi dell'associazione ad impegnare quali risorse di supporto alle proprie attività internazionali il servizio di volontariato europeo ormai diffusamente utilizzato sul fronte transnazionale.
Si chiede di proseguire l'opera di istituzionalizzazione per garantire alla partecipazione dei giovani ai momenti forti della vita associativa ritenendo imprescindibile, sotto il profilo formativo, un coinvolgimento diretto degli stessi in tali occasioni.
L'intero settore giovanile converge sull'idea che occorra, attenendosi alla linea direttrice già tracciata dal Comitato uscente, proseguire nella pianificazione e realizzazione di Convegni e progetti sia sul versante interregionale che sul fronte nazionale in quanto dai riscontri evinti si ravvisa l'importanza di tali iniziative soprattutto sotto il profilo di un ampliamento della base associativa e di una cospicua crescita delle interrelazioni fra i partecipanti. A tal proposito si raccomandano le Sedi periferiche ad inserire, come previsto da Statuto, appositi finanziamenti nei propri bilanci.
IL COORDINATORE:
Dott. Stefano Tortini.
LA SEGRETARIA:
Dr.ssa Rita Seddio.
Per tornare all'indice, premi alt piu' freccia sinistra.