Mozione PREVENZIONE ED IPOVISIONE.

Coordinatore: Angelo Mombelli.

I partecipanti al XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi riunitisi ad Orosei (Nu) presso il Club Hotel Marina Beach nei giorni 17-19 novembre 2005:
preso atto dell'impegno della Dirigenza Nazionale nell'ultimo quadriennio in merito alle problematiche in esame;
viste le recenti novità legislative;
apprezzati i risultati raggiunti;
dato atto con soddisfazione dell'impegno profuso dalla Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità;
invitano gli organi direttivi nazionali ad impegnarsi affinché le seguenti proposte programmatiche inerenti la prevenzione e l'ipovisione trovino concreta realizzazione.
PREVENZIONE:
impegnare le strutture periferiche dell'Unione a collaborare sempre più strettamente con la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità nelle varie iniziative già in atto e che la stessa intraprenderà;
attivarsi affinché i Consigli regionali e le Sezioni provinciali costituiscano localmente gli organi dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità;
richiedere alle Sezioni materiale informativo predisposto dalle stesse affinché sia preso in esame e pubblicizzato in campo nazionale;
incentivare la distribuzione degli opuscoli già esistenti - anche di quelli predisposti dalla Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità - in materia di prevenzione presso la cittadinanza, le pubbliche istituzioni e gli Ordini professionali;
promuovere la cultura della prevenzione in collaborazione con la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità coinvolgendo gli Enti locali, le scuole e le Aziende Sanitarie anche attraverso la diffusione dei mass-media di messaggi mirati alla prevenzione delle patologie oculari, come già avviene per altre forme di danni alla salute;
favorire da parte delle strutture periferiche l'acquisizione di unità mobili oftalmiche;
sostenere gli oneri di gestione per le unità mobili oftalmiche acquisite direttamente dalle strutture periferiche ai fini di una proficua utilizzazione degli stessi;
in collaborazione con la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità, promuovere l'organizzazione di convegni miranti ad illustrare agli operatori del settore tutte le recenti novità in campo riabilitativo, diagnostico, chirurgico e farmaceutico;
incentivare, anche attraverso la richiesta di emanazione di specifiche norme di legge, le visite oculistiche in età prescolare e lavorativa.
IPOVISIONE:
chiedere un adeguamento dell'indennità speciale percepita dai ciechi parziali di cui alla legge 138/2001 per parificarla almeno all'indennità di interpretariato percepita dai sordomuti;
richiedere al Parlamento che tutti i soggetti ipovedenti contemplati dalla Legge 138/2001 possano accedere al Nomenclatore Tariffario delle protesi e che lo stesso venga aggiornato tenendo conto dei nuovi ausili ottici, elettronici ed informatici per ipovedenti;
richiedere alle Istituzioni competenti che nel verbale di accertamento rilasciato dalle Commissioni di prima istanza delle A.S.L. sia comunque indicato il residuo perimetrico binoculare, secondo le classificazioni della Legge 138/2001;
richiedere al ministero della salute il riconoscimento della figura professionale del riabilitatore visivo, proponendo per la formazione di tale figura l'aggiornamento del programma di studi dell'assistente in oftalmologia;
diffondere a tutti i livelli ed in modo uniforme le modalità di accertamento della condizione di ipovedente in base alla normativa prevista dalla Legge 138/2001, affinché le indicazioni contenute nella Circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze n° 464 del 19 novembre 2004 siano correttamente applicate;
promuovere presso tutte le strutture locali dell'Unione Italiana dei Ciechi servizi e iniziative indirizzati a tutti i soggetti di cui alla Legge 138/2001;
invitare tutte le strutture periferiche a far sì che le locali Commissioni di ipovisione, laddove non sia stato possibile costituire la Sezione locale della Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità, trattino anche le problematiche relative alla prevenzione della cecità;
continuare l'opera di sensibilizzazione presso l'opinione pubblica sull'esistenza degli ipovedenti e sui loro problemi, attraverso ogni mezzo d'informazione possibile;
collaborare strettamente con il Gruppo Italiano Studi Ipovisione (GISI) e con altre entità che svolgono iniziative indirizzate agli ipovedenti;
cooperare strettamente con il Comitato O.S.I. (Osservatorio Siti Internet) affinché la Legge 4/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" trovi concreta attuazione e garantisca piena accessibilità anche agli ipovedenti;
vista la Legge 284/97, offrire sostegno alle Strutture periferiche che intendano costituire localmente un Centro di Educazione e Riabilitazione visiva ipovedenti (CERVI), mediante consulenza tecnica e operativa;
effettuare un censimento dei Centri di Educazione e Riabilitazione visiva ipovedenti (CERVI) presenti sul territorio nazionale;
richiedere al Centro Nazionale Tiflotecnico l'acquisizione di nuova strumentazione indirizzata agli ipovedenti;
incentivare l'attività dell'Agenzia per la promozione del Lavoro dei ciechi (ALA) creata dall'Unione Italiana dei Ciechi, perché accolga le specifiche aspirazioni lavorative degli ipovedenti;
pubblicizzare alle strutture interessate i lavori svolti dalla Commissione Uic, Autonomia e barriere architettoniche e percettive tendenti a ridurre i disagi degli ipovedenti e consentire ad essi una piena autonomia;
considerato il costante incremento di soggetti ipovedenti, organizzare in collaborazione con l'I.Ri.Fo.R. e le Strutture locali, corsi di aggiornamento per gli insegnanti di sostegno inerenti le problematiche didattiche e comportamentali almeno degli alunni ipovedenti più gravi frequentanti la scuola materna e dell'obbligo, estendendo gli stessi anche agli insegnanti curriculari;
favorire la presenza di esperti d'ipovisione nelle Commissioni dell'Unione Italiana dei Ciechi, sia a livello nazionale che locale in particolare nella Commissione "autonomia e barriere architettoniche";
sensibilizzare gli enti pubblici e privati (Poste italiane, Trenitalia, Istituti di Credito. etc.), affinché rendano fruibile agli ipovedenti l'erogazione dei propri servizi ed informazioni;
predisporre un link specifico nel sito internet dell'Unione Italiana dei Ciechi ove vengano raccolte tutte le informazioni in merito ai servizi e alle agevolazioni specificatamente indirizzate agli ipovedenti;
promuovere attraverso l'Irifor l'attivazione di corsi di autonomia, orientamento e mobilità riservato agli ipovedenti;
sollecitare la Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi a valutare l'opportunità di predisporre un'edizione a caratteri ingranditi de "Il Corriere dei Ciechi" e di inserire nello stesso un'apposita rubrica indirizzata agli ipovedenti.
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