Mozione Sulla Educazione, l'istruzione e la formazione delle persone cieche ed ipovedenti. XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi.
Coordinatore: Prof. Enzo Tioli.
risoluzione Sulla Educazione, l'istruzione e la formazione delle persone cieche ed ipovedenti.
I Delegati e i Componenti di diritto del XXI Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi:
Considerato che l'ordinamento scolastico presenta attualmente una situazione di estrema fluidità ed incertezza, dovute:
alla riforma del Titolo V della Costituzione ed alla recentissima ulteriore "devoluzione" di competenze dallo Stato alle Regioni;
all'applicazione delle norme sul decentramento amministrativo;
alla realizzazione dell'autonomia gestionale e didattica delle singole scuole;
alla mancata emanazione di alcuni provvedimenti a completamento della riforma della scuola primaria;
all'applicazione del decreto legislativo sul secondo ciclo, di recente emanazione (d.lgs. 17 ottobre 2005, n. 226).
Constatato che questo panorama di cambiamento è complicato:
dalla mancata emanazione di norme capaci di armonizzare la diversa attribuzione di poteri, con conseguente confusione, ed a volte contraddizione, normativa
dall'incertezza derivante dalle determine applicative del decreto n. 112/1998 e della legge n. 328/2000 sulla riforma dello stato sociale.
Tenuto conto che nella attuale società "apprenditiva", così come viene definita nel Libro Bianco redatto dalla Commissione Istruzione della Comunità Europea, l'istruzione non va più intesa come un momento della vita, ma come un processo di formazione permanente e continua.
Preso atto che, nel nuovo contesto politico-istituzionale, alla Direzione e al Consiglio Nazionali dell'Unione Italiana dei Ciechi rimangono compiti di indirizzo e di proposta, sia verso gli Organi di Governo, centrali e periferici, del Paese, che nei confronti di tutte le strutture associative.
Nella convinzione che per superare i gravi condizionamenti che derivano dalla minorazione visiva è necessario disporre di servizi di educazione, di istruzione e di formazione di qualità e che, pertanto, obiettivo primario dell'Unione Italiana dei Ciechi deve rimanere, nell'interesse dei singoli Soci e dell'intera Associazione, l'eccellenza dell'azione pedagogica
IMPEGNANO:
i nuovi Organi, centrali e periferici, dell'Unione Italiana dei Ciechi al perseguimento dei seguenti obiettivi.
A livello normativo, promuovere:
l'emanazione di un provvedimento che prolunghi l'obbligo di permanenza nei ruoli degli insegnanti di sostegno, prevedendo incentivi per gli specializzati, così da garantire una maggiore stabilità del personale di sostegno, riducendone la mobilità e garantendone la necessaria continuità didattica ed educativa;
una revisione della norma (legge n. 449/1997, art. 40, comma 3) in base alla quale la dotazione organica degli insegnanti di sostegno é fissata nella misura di un insegnante per ogni 138 alunni complessivamente frequentanti le scuole della Provincia, allo scopo di ridurre il numero dei posti di sostegno che annualmente vengono istituiti in deroga a detto rapporto;
una definizione di percorsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno, che preveda più specifici riferimenti al tipo di minorazione ai quali gli stessi insegnanti debbono dedicarsi e che tenga in debito conto le esperienze pregresse;
l'emanazione del previsto decreto ministeriale sull'accessibilità informatica dei materiali didattici e formativi, di cui all'art. 5, comma 1, della legge 9 gennaio 2004, n. 4;
l'emanazione di un dispositivo di legge che preveda che un libro, per poter essere adottato come testo scolastico, debba essere reso disponibile dall'Editore anche in formato digitale accessibile;
l'anticipazione della scadenza per le adozioni dei libri di testo da parte degli Organi Collegiali delle Scuole al mese di febbraio;
l'istituzione, da parte del M.I.U.R., di un terzo anno presso le S.S.I.S., le Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Superiore, per il conseguimento del titolo accademico di esperto in tiflodidattica e, corrispondentemente, del profilo professionale di cui al documento sottoscritto nel 1997 a Bucarest da esponenti di trentadue Associazioni nazionali di ciechi e che la Commissione Nazionale "Istruzione" dell'U.I.C. ha adottato come proprio, fatti salvi i necessari adattamenti all'ordinamento scolastico italiano;
il completamento dell'iter del regolamento applicativo della legge n. 69/2000.
A livello organizzativo e gestionale:
Realizzare un nuovo Libro Bianco sull'istruzione dei bambini e degli adolescenti ciechi ed ipovedenti frequentanti le scuole ordinarie, come già deliberato dalla Direzione Nazionale dell'U.I.C.
Rendere strutturale l'intesa tra gli Enti del "Coordinamento": Unione Italiana dei Ciechi, I.Ri.Fo.R., Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita", Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, attraverso la costituzione di un Consorzio o di un'analoga forma giuridica. Unico modo, questo, per disporre delle risorse umane ed economiche, per realizzare un "sistema interno di servizi integrati", in grado di far fronte ai nuovi bisogni derivanti dalle profonde trasformazioni in atto del sistema di istruzione e formazione.
Decentrare, a livello Regionale, le attività del Coordinamento degli Enti collegati all'U.I.C., per migliorare la conoscenza delle singole realtà associative e, nel contempo, potenziarne le competenze e le capacità operative.
Realizzare, con gli Enti del Coordinamento, una campagna informativa generalizzata, diretta alle Scuole e a tutti gli Enti preposti per legge alla predisposizione ed alla erogazione dei servizi.
Perseguire una sostanziale uniformità, nell'azione delle U.T.C. (Unità Territoriali di Coordinamento) e dei Centri del Libro Parlato, attraverso una gestione "in rete", che consenta alle Sezioni Provinciali e ai Consigli Regionali dell'U.I.C. di superare diffidenze e contrapposizioni.
Operare affinché, una volta completato l'iter del regolamento applicativo della legge n. 69/2000, l'Istituto Statale "Augusto Romagnoli" svolga i suoi compiti istituzionali di ricerca psicopedagogica e didattica in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze dell'Educazione e con le Facoltà di Psicologia delle Università, al fine di evitare, da un lato, l'isolamento della tiflologia, che già è risultato tanto deleterio in passato, dall'altro lo spreco di risorse e di energie da parte delle Università, che troppo spesso, quando si occupano dei ciechi e degli ipovedenti, si dedicano a problemi marginali.
Svolgere un'azione di aggiornamento continuo dei quadri associativi periferici sui contenuti della legge delega 28 marzo 2003, n. 53 e dei successivi decreti legislativi e sulle innovazioni introdotte dalle norme di riforma nel sistema nazionale di istruzione e di formazione professionale.
Definire alcuni protocolli essenziali di comportamento, inerenti, in particolare, l'accoglienza dei bambini ciechi, dei loro genitori e dei loro insegnanti nelle sedi dell'Unione e il monitoraggio degli interventi di integrazione scolastica;
promuovere la conoscenza di detti protocolli tra i dirigenti e i dipendenti dell'U.I.C., allo scopo di:
garantire prestazioni di livello standard su tutto il territorio nazionale;
facilitare le relazioni tra le Sezioni, le famiglie dei bambini e dei ragazzi ciechi e le Scuole da essi frequentate;
ottenere dati monitorati, statisticamente rilevanti, sull'integrazione degli alunni e degli studenti ciechi nei vari ordini e gradi della scuola;
progettare e realizzare, all'interno del contesto associativo, servizi funzionali alle esigenze educative, scolastiche e formative dei minori non vedenti.
Definire, far conoscere, specie nelle scuole, e favorire lo svolgimento delle attività integrative speciali più utili per i ciechi e per gli ipovedenti (ad esempio, attività di avviamento motorio, di autonomia personale, di manipolazione, di animazione teatrale, di orientamento e mobilità), anche mediante il ricorso ai fondi di cui alle leggi n. 440/1997, n. 162/1998 e n. 449/1998 e al D.P.R. n. 156/1999.
Sollecitare l'Ag.Ri.Mus., l'Agenzia per il rilancio delle attività musicali, a promuovere percorsi di formazione sulla musicografia braille, a supporto della programmazione didattica integrata.
Sottolineare le esigenze di accessibilità degli allievi con disabilità visiva alle Direzioni Ministeriali interessate alla sperimentazione e all'implementazione dei libri scolastici multimediali.
Realizzare, e dare massima pubblicità, ad un nuovo sito web, da chiamare: