Sober Y (o Af), la variante "Paris Hilton" di un worm che viene dal passato.

Di Guido Sintoni.

Mytech, 24/11/2005.

http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001064094.art.

Una delle tante varianti di Sober, worm in circolazione da due anni e che - ai suoi tempi d'oro - ha costituito un reale spauracchio per molti utenti, coglie nel segno:

Sober.Y (questo uno dei nomi pi usati dai produttori di antivirus, anche se non univocamente, altri lo identificano con Sober.Af) si diffonde grazie all'opera incessante di computer zombie infettati da precedenti varianti del worm stesso.

Da un paio di giorni, infatti, societ specializzate nell'analisi del traffico Web hanno notato che sono proprio i sistemi infettati da vecchie versioni di Sober a diffondere l'ultima evoluzione di questo worm di tipo mass-mailer (che cio usa un proprio motore di posta elettronica per inviare copie del codice maligno): per MessageLabs, sono quasi tre milioni le e-mail infette spedite in meno di tre giorni.

In s Sober.Y  una minaccia convenzionale: scritto in inglese o tedesco, cerca di convincere l'utente ad aprire un allegato (che ovviamente  il worm) con rudimentali tecniche di social engineering.

"Caro signore, abbiamo rintracciato il suo indirizzo Ip su pi di 30 siti illegali. La preghiamo quindi di rispondere alle domande in calce a questa e-mail. Distinti saluti, Steven Allison, Federal Bureau of Investigation (Fbi)": questo (tradotto)  uno dei testi pi diffusi che accompagnano Sober.Y.

Inutile o quasi dire che l'allegato compresso in calce alla e-mail null'altro  che una copia del worm, pronta a infettare altri sistemi. Per gli amanti del gossip, potrebbe essere pi carino (ma altrettanto pericoloso) ricevere Sober.Y sotto forma di link per sedicenti foto di Paris Hilton: ma  un sotterfugio ampiamente sperimentato, ben meno originale del ricorso alla falsa identit da federale.

Antivirus aggiornati, quindi, e la paura passa: e, come consiglio di massima, diffidare sempre delle e-mail scritte in una lingua differente dall'italiano.

Guido Sintoni.

