http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001064469.art.
Il suo nome lo deve al latino, e si prefigge di diventare il motore di ricerca europeo che sfiderà il dominio dell'americano Google:
stiamo parlando di Quearo, il motore di ricerca franco/tedesco che vedrà la luce nella seconda metà di gennaio.
Il progetto "Quaero" ("io cerco") è stato annunciato da Jacques Chirac nell'agosto scorso insieme all'ideazione di una biblioteca di libri digitali - quasi in risposta a Google Print - ed è stato sviluppato da potenze quali Thomson, Deutsche Telekom e France Telecom, Jouve, Vecsys e diversi istituti di ricerca.
Sembra che il fulcro dell'imminente motore di ricerca made in Eu sarà la ricerca di file audio e video, e l'indicizzazione di banche dati d'immagini.
L'aspetto interessante del progetto Quaero, oltre a quello tecnologico ed economico, è, per così dire, ideologico: cercare di concorrere con lo strapotere culturale ed economico anglosassone e americano, in particolare in un campo divenuto ormai di fondamentale importanza. Il potere economico e politico dei motori di ricerca infatti non può essere ignorato o preso sotto gamba in una società sempre più orientata verso le tecnologie della Rete, diventate in pochi anni uno dei principali mezzi d'informazione.
Per ora non è possibile vedere nulla che ci possa dare un'idea di cosa sarà il nuovo search engine, e il dominio quaero.com risulta essere già registrato e legato a una società americana.
Nel frattempo anche il Giappone sembra in procinto di compiere una mossa verso la ricerca on line: un gruppo aziende tecnologiche come Nec, Fujitsu Matsushita e Hitachi, con il sostegno del canale televisivo pubblico NHK, nel mese di dicembre hanno discusso con alcuni organi universitari del progetto di sviluppo di un motore di ricerca entro il 2007.
Barbara Ripepi.
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