http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001065345.art.
Uno degli effetti della delibera appena firmata è che il VoIP è spinto verso una nuova identità: quella di telefonia piena e matura. Smette di presentarsi come il figlio povero della telefonia tradizionale e si ricava un cantuccio speciale nell'universo delle telecomunicazioni.
Il prossimo passo sarà l'interoperabilità su IP: la delibera chiede ai provider di rendere i propri servizi interoperabili gli uni con gli altri, entro i prossimi 120 giorni. A quel punto i giochi saranno fatti: ci sarà un universo VoIP completo, parallelo a quello della telefonia tradizionale e sul quale potranno viaggiare le comunicazioni di utenti di diversi operatori.
E per "comunicazioni" non si intende soltanto semplici chiamate vocali; già, perché, una volta raggiunta l'interoperabilità, su IP da un utente all'altro è possibile fare viaggiare una Internet di servizi. Qui si disegna il quadro della telefonia multimediale e multifunzione, l'evoluzione di quella che conosciamo adesso e di cui l'attuale VoIP è soltanto un prototipo. Le mie non sono speculazioni; ne parlano esperti come Guido Tripaldi, presidente del consorzio VoIPex, costituito da operatori, istituzioni, associazioni di settore, fornitori di contenuti, tutti impegnati sul cammino dell'interoperabilità, sul quale l'attuale delibera è il primo importante passo.
Ma ne parlano anche grandi operatori come Telecom Italia e Wind, attraverso annunci e anticipazioni. In generale, già entro quest'anno il VoIP mostrerà il proprio volto; smetterà di essere indicato come la variante economica della telefonia tradizionale (i cui prezzi, tra l'altro, sono ormai competitivi con quelli VoIP). E diventerà SoIP, Service over IP. Una delle promesse è il Wideband VoIP: la tecnologia (anche quella di Skype) è già pronta per dare alle chiamate una qualità superiore a quella della rete fissa tradizionale. Ossia una qualità simile a quella delle conversazioni dal vivo. Ora è solo questione di banda disponibile e di accordi tra operatori perché il tutto si realizzi. Un altro servizio futuro è l'instant messaging, simile a quello su computer ma fornito su telefoni IP, collegati all'Adsl. Wind prevede già di usare, quest'estate, i modelli presentati al Cebit, che sono i primi a essere adatti a un pubblico di massa.
Ci potrà mettere servizi di presenza, icone di stato, chat. Un'altra applicazione è l'unified messaging, per esempio la possibilità di ricevere via e-mail i contenuti dei messaggi lasciati alla segreteria telefonica. È un altro dei servizi futuri di Wind; Parla.it già offre qualcosa di simile, mentre Fastweb da tempo integra la segreteria con l'IP Tv.Telecom Italia invece dice che offrirà, oltre al noto supertelefono (da maggio), un videotelefono IP. A differenza dell'attuale videotelefono, che usa le reti Pstn, sarà via Adsl e avrà una migliore risoluzione dell'immagine, grazie alla maggiore disponibilità di banda.
Giulio Boresa.
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