ECDL 5-5.

Di Giuseppe Servidio.
Modulo 5 lezione 5. 

Maschere personalizzate

In questa lezione si apprender come fare personalizzazioni sulle maschere.

Un'altra cosa molto interessante delle maschere  la possibilit di personalizzarle. La personalizzazione pu avvenire in moltissimi modi: oltre a togliere
dei campi (possiamo decidere di mostrarne solo alcuni), possiamo anche definire il tipo, la dimensione o lo stile con cui sono scritte le descrizioni (etichette)
dei campi, e anche il loro contenuto. Possiamo anche fare delle personalizzazioni come aggiungere dei titoli o dei logo ad una maschera, o cambiare i colori
dello sfondo, o tante altre cose. Vediamone insieme alcune.

Bisogna sottolineare che  possibile anche creare una maschera ex novo cos come la si desidera. E' per pi semplice crearla nel modo visto prima e poi
modificarla, adattandola alle esigenze e alla fantasia di una specifica situazione.

Modifichiamo la maschera "Indirizzi" che abbiamo usato finora. Dopo averla selezionata, invece di aprirla per gestire dei dati, utilizziamola in "visualizzazione
struttura". Con la combinazione di tasti ALT+T.

La maschera ci viene mostrata non su uno sfondo uniforme, come la vedevamo prima, ma su uno sfondo quadrettato. Inoltre, la descrizione di ogni campo (nome,
cognome, ecc.),  circondata da una cornice tratteggiata. In questa condizione, non possiamo spostarci su uno specifico record (infatti non vediamo il
numero del record visualizzato), perch la visualizzazione struttura consente al programmatore di eseguire delle modifiche, per cos dire, strutturali
alla maschera. Non si tratta di operazioni sui dati, ma sugli oggetti. Access infatti  un database, ma anche un sistema di programmazione (racchiude al
suo interno un linguaggio di programmazione, Visual Basic della Microsoft) a oggetti.

Ma che cos' un linguaggio ad oggetti? Non  certo questo il momento per una trattazione approfondita di questo argomento. Possiamo dire per che in questo
tipo di sistema esistono degli oggetti, che nei sistemi di programmazione tradizionale possono essere visti come sottoprogrammi, che sono gi stati scritti
da qualcuno (anche noi potremmo scriverne altri con le caratteristiche che ci interessano e inserirli), per svolgere determinate funzioni. La cosa interessante
di questi sottoprogrammi o oggetti  che, essendo stati scritti da programmatori della Microsoft (gente che conosce il mestiere), siamo sicuri che funzionino,
cio che svolgano bene la loro funzione.

Essi sarebbero per poco interessanti se fossero stati programmati una volta per tutte e svolgessero la loro funzione con caratteristiche fisse. Questi
oggetti hanno invece una serie di propriet che sono visibili e sono modificabili. Modificando alcune di queste propriet, possiamo variare moltissimo
il loro aspetto e anche il loro modo di funzionare. La maschera, ad esempio,  un oggetto. Ad un oggetto si possono fare solo le modifiche e le richieste
previste. Non verr alterato il suo funzionamento, ma solo le caratteristiche che  previsto di poter modificare. Immaginiamo un oggetto come una scatola
nera con una fessura. In questa fessura possono essere inserite soltanto alcune modifiche, ma il funzionamento in s non verr mai alterato.

Ancora: l'interfaccia esterna dell'oggetto fa s che il contenuto dell'oggetto non venga modificato, e che i servizi che fornisce siano testati cos profondamente
da non venir alterati da modifiche "superficiali".

Per tornare alla nostra maschera in visualizzazione struttura, oltre alla descrizione dei campi,  comparsa sullo schermo la casella degli strumenti. Essa
contiene diverse cose: prima di tutto, accanto al titolo,  presente il pulsante fatto a X che consente di chiuderla. E' molto meglio che lo teniamo sempre
a disposizione, perch ci render pi facile l'uso di questa finestra. Per raggiungere la casella degli strumenti, si deve usare lo stesso metodo seguito
per raggiungere la barra degli strumenti, e precisamente: con ALT raggiungeremo la barra dei men, con CTRL+TAB ci porteremo sulla barra degli strumenti,
e poi, premendo ancora CTRL+TAB, si raggiungera la casella degli strumenti il cui primo pulsante, selezione oggetti,  attivato. Anche il secondo pulsante,
creazione guidata controlli,  attivato. Esso permetter, quando chiederemo di aggiungere un controllo alla nostra maschera, di venir guidati per tutte
le caratteristiche del controllo. In una maschera, tutti gli oggetti che possono essere inseriti vengono detti controlli.

Il terzo pulsante  quello dell'etichetta. Un controllo etichetta  una descrizione predefinita che si vede nella maschera ma che non pu essere modificato.
I nomi dei campi che sono stati creati automaticamente nella nostra maschera sono, appunto, etichette. Il pulsante successivo  il controllo Casella di
testo. Viene chiamato casella di testo un campo di editazione, cio un luogo dove si pu scrivere.

Se, ad esempio prendiamo il campo cognome, in questa finestra lo troviamo indicato due volte: la prima volta  indicato come etichetta, o label, la seconda
come campo di editazione; e quella , appunto, la casella di testo.

Per capire meglio il significato e l'uso di questi oggetti, selezioniamone uno; ad esempio, l'etichetta cognome. Per farlo, come sempre, ci sono vari modi.
Dipendono dal nostro ausilio e da quello che noi vogliamo fare. Un modo  quello di utilizzare il mouse simulato previsto dal nostro ausilio, di posizionarci sul
campo cognome e infine di portare su quel campo il cursore. Un altro modo  quello di premere alt per andare nella barra dei men, poi CTRL+TAB finch
non si sentir elencare gli oggetti (il primo potrebbe essere corpo). A questo punto, scendere con la freccia fino a trovare il campo cognome. Infine, possiamo premere INVIO. In entrambi i casi controllare di essere proprio sull' etichetta cognome: il nostro ausilio dovrebbe dire "label disattivata". Questo perch
potremmo trovarci sulla casella di testo cognome. Per raggiungere l'etichetta, in questo caso, basta fare MAIUSCOLO + TAB.

Ora, dal men visualizza, scegliamo "propriet" e premiamo INVIO. Viene mostrata a questo punto una finestra di dialogo "propriet etichetta: etichetta3". In
questa finestra ci sono varie linguette: formato, dati, evento, altro, tutte. Scegliamo per il momento "tutte". Per farlo, usare MAIUSCOLO + TAB per spostarci
alle linguette, poi spostarsi con freccia sinistra o destra fino a tutte. Ci viene mostrato un elenco di elementi, uno sotto l'altro, che contiene a sinistra
il nome dell'elemento, a destra il suo valore. La linguetta "tutte" elenca tutte le propriet di questo controllo, mentre le altre ne evidenziano solo
alcune: quelle relative ai dati, al formato, e cos via. Le vedremo in seguito.

Iniziando dall'alto, troviamo il nome elemento:  "etichetta3". E' buona consuetudine di un programmatore identificare ogni controllo sia per tipo che per
funzione. In questo caso, dato che si tratta di una etichetta in cui viene scritto il cognome, potremmo chiamarla lblcognome, dato che in inglese etichetta
si dice label. Naturalmente qualsiasi altro nome, che abbia per questa logica, va bene.

Scriviamo allora lblcognome che sostituir etichetta3. Nella riga successiva troviamo la scritta Etichetta& Cognome. Significa che questa etichetta  relativa
al campo cognome. Ancora sotto, l'indicazione visibile... s: questo  corretto, perch desideriamo che questo campo sia visibile quando  visibile la
maschera. Alcuni campi, invece, potrebbero essere presenti ma non visibili; inoltre, questa propriet potrebbe essere modificata a seconda delle esigenze.

La riga che segue  visualizza... sempre. Le altre opzioni sono "su stampa" e "su schermo".

Sinistra& 0,199 cm. Si tratta della distanza di questo controllo dal bordo della finestra.

Lo stesso valore viene specificato nella riga successiva in "da margine superiore". Larghezza 1,323 cm. e altezza 0,423 cm. Rappresentano larghezza ed altezza
dell'etichetta; poi troviamo stile dello sfondo "trasparente" ma potrebbe essere anche "normale".

Colore dello sfondo 16777215 corrisponde al codice del colore grigio. E' possibile cambiare il colore dello sfondo utilizzando un pulsante che permette
di richiamare la tavolozza dei colori, o i colori personalizzati, anche se attualmente non sembra molto accessibile.

La riga successiva si riferisce all'aspetto. In questo momento  piatto, ma potrebbe essere ombreggiato, incassato, in rilievo, inciso, sottolineato. Lo
stile bordo  trasparente, ma potrebbe essere anche continuo, a trattini brevi, a punti, a punti radi, a trattino punto, oppure a trattino punto-punto.

Nella propriet colore del bordo in questo momento  evidenziato 0, ma premendo il solito pulsante "colore", potremmo richiamare la tavolozza dei colori
di base, anche se attualmente non sembra molto accessibile. Ancora, tra le propriet, troviamo lo spessore del bordo che attualmente  sottilissimo, ma
possiamo sceglierlo di un punto, due punti, tre punti, di quattro punti e cos via. Si tratta di punti tipografici che definiscono lo spessore della linea
che circonda il controllo. Il colore di primo piano in questo caso  0, cio nero, e identifica il colore dello scritto. Anche questo si pu cambiare usando
la tavolozza richiamabile col pulsante "colore". Tipo di carattere: al momento  MS-SANS-Serif ma, tramite ALT + FRECCIA GIU' ,  possibile aprire la lista
dei tipi di carattere da cui potremmo scegliere quello desiderato.

Dimensione carattere: ci viene proposto 8, ma possiamo modificarla utilizzando la solita combinazione di tasti ALT + FRECCIA GIU' . Ancora, troviamo spessore
carattere: in questo momento  normale, ma potremmo definirlo chiarissimo, chiaro, medio, semigrassetto, grassetto, nero, nerissimo. Carattere corsivo:
al momento  no, ma se scegliessimo s, avremmo la scrittura in corsivo o italico. Carattere sottolineato no; dovremmo scegliere s perch i caratteri
fossero sottolineati. Allineamento testo: ora  standard, ma potrebbe essere anche a sinistra, centrato o a destra. Testo descrizione controllo:  vuoto,
ma potrebbe fornire una breve descrizione del controllo. ID argomento della guida 0: si potrebbe avere una guida su questo controllo. Barra men scelta
rapida  vuota, tag  vuoto.

Questo completa le principali propriet di questo controllo. Successivamente vedremo meglio le propriet relative all'evento che qui non ci sono.

Giuseppe Servidio.

