http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001065647.art.
Nasce Google Web Toolkit, un ambiente di sviluppo messo a punto dal numero uno dei motori di ricerca, che punta a fornire ai webmaster una via semplice e intuitiva per realizzare applicazioni Ajax compatibili con tutti i principali browser.
Google Web Toolkit permette di scrivere applicazioni Ajax (sul genere Gmail o Google Maps, per dare un'idea) basandosi su Java: basta scrivere le applicazioni in Java e l'ambiente di sviluppo si occuperà di convertirle in Ajax, risolvendo tutti i problemi di conformità ai browser.
Google Web Toolkit ha widget condivisibili, si interfaccia con altre applicazioni mediante Remote Procedure Call (Rpc) e gestione della cronologia del browser.
È completo, "pesa" per 14 Mbyte (versione Windows) o 23 Mbyte (Linux) ed è un utile completamento per chi sviluppa siti Web in maniera professionale.
Ma Google è in buona compagnia: anche Adobe ha lanciato il proprio framework Ajax, Spry: dichiaratamente orientato all'Html statico, prevede una libreria JavaScript specifica. E' uno strumento molto essenziale in grado di incorporare codice Xml all'interno di documenti Html combinando anche Css e JavaScript.
Secondo Adobe, "Spry è leggero e flessibile: permette di creare pagine Web compatibili con Ajax senza richiedere di imparare un linguaggio di programmazione:
può essere usato con Dreamweaver o con ogni altro programma di Web authoring".
Quindi, leggerezza anziché complessità, anche a discapito di alcune funzioni: non è una mossa sbagliata, visto che una delle chiavi per l'affermazione di una nuova tecnologia (e Ajax lo è, tutto sommato) passa giocoforza per l'allargamento della base d'utenza. E la semplicità non fa altro che abbassare i vincoli d'adozione di strumenti orientati ad Ajax anche per chi non è un professionista navigato del Web.
Guido Sintoni.
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