Convegno: "Applicazione della legge Stanca: realtà e prospettive".
Di Nunziante Esposito.
Torino - 10 e 11 Giugno 2006.
Al Convegno "Applicazione della legge Stanca: realta' e prospettive", che si e' tenuto a Torino il 10 e 11 Giugno 2006, presso l'Hotel Royal e trasmesso in streaming tramite il sito dell'U.I.C.,, si e' discusso di accessibilita' di Internet e di molto altro, anche se sempre con un occhio rivolto all'accessibilita'.
La Legge 4/2004 detta anche Legge Stanca, ma che faremmo meglio a chiamare direttamente legge sull'accessibilita', visto che e' stata approvata all'unanimita' dal Parlamento, e che riguarda le disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici, e' ormai in dirittura di arrivo per quanto riguarda la sua piena applicazione.
Infatti, a partire dal primo Agosto del 2006, tutti i siti delle Pubbliche Amministrazioni sono obbligati a rispettare i suoi 22 requisiti che garantiscono, se rispettati, l'accessibilita' sufficiente a non creare barriere insormontabili.
Hanno dato il loro apporto a questa iniziativa, tesa a fare il punto sulla situazione, analizando l'applicazione attuale della legge e le prospettive future, i componenti della Commissione Nazionale "Ausili e Tecnologie" dell'U.I.C., i componenti dell'Osservatorio Siti Internet, i componenti della Commissione OSI dell'U.I.C., i rappresentanti del CNIPA, i rappresentanti di Microsoft Italia, i rappresentanti di IWA Italia, i rappresentanti di Infocamere, Poste Italiane e di altri certificatori per la firma digitale, i rappresentanti dell'U.I.C. presso la segreteria scientifica del CNIPA, i rappresentanti del gruppo di lavoro per la sperimentazione della firma digitale per conto dell'IRIFOR, altri esperti del settore.
Dopo la presentazione di rito da parte del moderatore, componente la Direzione Nazionale, Dott. Salvatore Romano, e' iniziato questo importante convegno con i saluti del Presidente Nazionale dell'Unione Italiana Ciechi.
Il Prof. Tommaso Daniele, dopo aver accennato alla strada percorsa dalla nostra associazione a partire dal 2001, con il convegno di palermo sullo stesso tema "L'accessibilita' del Web" e sulla organizzazione dell'Osservatorio Siti Internet, ha dato il benvenuto agli intervenuti, ringraziando il consiglio regionale U.I.C. del Piemonte per l'ospitalita' e la colaborazione per l'organizzazione di questo convegno.
Ha preso la parola il presidente Regionale dell'U.I.C. piemontese, dott. Angelo D'Albano, per i saluti di rito, dopodiche' e' iniziato la passerella dei relatori.
Questi hanno trattato Gli argomenti riguardanti la presentazione della legge attraverso il suo iter giuridico, la sua approvazione, le modalita' applicative, le difficolta' rilevate e le "buone prassi" adottate.
Ha iniziato il rappresentante del CNIPA, dott. Antonio Devanna, che ha ben illustrato lo stato dell'arte sull'applicazione della "Legge sull'accessibilita'".
Con il suo intervento, ben articolato e dettagliato sull'iter giuridico di questa legge, ha messo in rilievo l'importanza della nullita' dei contratti in caso di non rispetto anche di uno solo dei 22 requisiti richiesti ad un sito web.
Ha poi evidenziato la carenza di adeguate strutture dedicate a produrre dei corsi per la formazione del personale delle PA, atti ad illustrare ed insegnare come produrre dei siti accessibili.
Di questa cosa, diventata ormai quasi un'emergenza, per il momento se ne sta occupando in parte proprio il CNIPA, ma non avendo questo ufficio una Struttura adatta, il Dott. Devanna auspicava un intervento mirato da parte del Ministero competente in materia, per fornire il supporto adeguato alla produzione di corsi mirati alla formazione degli addetti ai lavori, dipendenti della Pubblica Amministrazione.
E' stata poi la volta dei due rappresentanti dell'U.I.C. presso la Segreteria tecnico scientifica del CNIPA, Prof. Paolo Graziani e Dr.ssa Barbara Leporini.
Questi due referenti dell'Unione Italiana Ciechi, partendo dalle modalita' con le quali si era giunti a definire i 22 requisiti della legge, chiarendo le difficolta' operative per conciliare tutti i rappresentanti di tutte le categorie presenti durante la stesura del decreto attuativo, hanno accennato, come aveva fatto anche il Dott. Devanna del CNIPA, alle voci che circolano in merito a possibile cambiamento di questa importante legge.
Ovviamente, visto l'importanza che riveste ormai questa legge e visto che e' stata partorita tenendo ben presenti le specifiche WAI del W3C e la section 508 americana, anch'essa legge sull'accessibilita' valida negli USA, si ritiene abbastanza remota l'ipotesi di variazioni o abrogazione.
Hanno poi informato la platea in merito ai successivi requisiti tecnici che dovranno essere emanati per l'articolo 5 della legge, definito incompiuto per l'eccessivo ritardo sin qui avuto.
Per questi ulteriori requisiti che saranno publicati al piu' presto, per poterne discutere tra tutte le categorie interessate, non e' stato possibile avere qualche accenno a causa delle difficolta' incontrate per mettere d'accordo tutti gli addetti ai lavori, in seno alla Segreteria Tecnico Scientifica.
Si riferiscono precisamente all'editoria accessibile e ai testi scolastici che dovranno essere forniti anche in formato digitale accessibile, come prevedera' la legge, argomento molto delicato e di cui si sta cercando di avere delle risposte adeguate alle esigenze dei disabili visivi.
La relazione tenuta in tandem dal dott. Roberto Scano e dal Dott. Livio Mondini dell'associazione IWA Italia, ci ha illustrato tutte le modalita' con le quali e' possibile fornire un libro in formato accessibile.
Questi due professionisti del settore hanno messo in evidenza, in primis, il formato cartaceo, fornito con una stampa eseguita in maniera tale da avere un ottimo contrasto tra la carta ed il testo e adeguata distanza tra le righe, oltre a fornire il libro in altri tre formati, fornendo a corredo un CD-Rom contenente i tre formati digitali accessibili, quali XHTML, PDF accessibile e in un formato leggibile con Microsoft Reader.
La relazione ha evidenziato anche tutte le modalita' occorrenti per poter generare con Acrobat Professional, Software di Adobe, il formato PDF accessibile, per una lettura agevole con le tecnologie assistive, partendo da un file generato con Microsoft Word ed impostato in modo che Acrobat PRO, possa rispetarne impostazioni e stili.
Quest'ultima cosa riveste una notevole importanza, soprattutto dopo che il CNIPA ha assunto come documento adatto alla firma digitale proprio il formato PDF.
Subito dopo, e' stata la volta della Commissione OSI, che, dopo la presentazione del Neo-Coordinatore, Dott. Franco Paliucoli e con interventi successivi, tenuti rispettivamente dal Dott. Gaetano Contestabile, dal Sig. giuseppe Fornaro, dal sottoscritto e dal Sig. Massimiliano Martines, ha illustrato i precedenti quattro anni di attivita', mettendo in risalto l'importanza della "Legge sull'accessibilita'", con tutti i dubbi e le incertezze per la sua applicazione.
La Commissione OSI ha Messo in risalto anche tutte le considerazioni per il lavoro di sensibilizzazione fatto fin dall'inizio e che si appresta a mantenere in futuro.
Sono state illustrate anche tutte le attivita' collaterali svolte dalla Commissione OSI, eseguite in parallelo ai controlli dei siti, per rispondere adeguatamente alle sempre piu' forti esigenze che hanno gli associati dell'unione Italiana Ciechi.
E' stato ribadito con fermezza il concetto che la "Legge sull'accessibilita'" ci preserva da sorprese, ma e' auspicabile che i web master faranno l'accessibilita' non perche' costretti. Solo cosi', infatti, possiamo avere la certezza che penseranno il loro lavoro sempre accessibile e manterranno i siti sempre accessibili, anche quando ne cureranno la ristutturazione.
Inoltre, tutto quanto la Commissione OSI fara' in futuro, sara' sempre teso a mantenere alta la sensibilita' degli addetti ai lavori, avendo cura di seguire tutti quei progetti per l'ipovisione, argomento di estrema importanza per la categoria.
Infatti, per gli ipovedenti la strada e' ancora in netta salita, nonostante si e' aperto un tavolo di lavoro con la Commissione Ipovisione e si stanno intrattenendo relazioni con le altre associazioni, come, ad esempio, l'Associazione Nazionale Sub-vedenti.
Una importante conferma e' venuta a presentarla il responsabile Italiano per la Microsoft.
Per prima cosa, Il Dott. Alberto Masini, a ricordato i trascorsi rapporti tra Microsoft e la Commissione OSI per i rilievi di accessibilita' eseguiti sui software Microsoft che portarono questa Commissione, in rappresentanza dell'unione Italiana Ciechi nella sede della Microsoft a redmond (USA).
Gli apprezzamenti per l'ottimo lavoro eseguito e la conferma che molte delle cose rilevate saranno prese in considerazione con i prossimi prodotti Microsoft, non possono che essere un vanto per tutta l'Unione Italiana Ciechi.
Il Rappresentante della Microsoft ci ha informato sulle molte migliorie che saranno apportate al prossimo sistema operativo. Tra queste, la piu' importante e' la filosofia propria del software improntata non piu' sull'accesso facilitato, ma sulla facilita' di accesso. Inoltre il nuovo sistema operativo che si chiamera' "Windows Vista", nome ormai noto, conterra' una struttura primordiale in tutte le lingue per tutti i sistemi di tecnologia assistiva, cosa molto importante, poiche' dovrebbe consentire ai produttori di tecnologie assistive, quali screeen-reader e magnifier, ma non solo, a produrre questi ausili a costi piu' contenuti.
Altra conferma e' la volonta' di pubblicare sul sito Microsoft Italia, una sezione dedicata all'accessibilita' dove pubblicare tradotto in italiano tutto quanto passa sulla news letter americana per i consigli e gli avvisi sulle migliorie apportate ai software in corso d'opera.
Su questa sezione e' loro intenzione inserire anche tutto quanto prodotto per i disabili visivi dai disabili visivi e che, in massima parte, e' pubblicato sulla testata tecnica Uiciechi.it dell'unione Italiana ciechi.
Inoltre, ci ha anticipato che la Microsoft coinvolgera' l'Unione Italiana Ciechi nei test per i prodotti di prossima uscita come ad esempio la imminente versione di Office.
Dopo il pranzo, il moderatore ha avviato il dibattito che si e' sviluppato tra i moltissimi presenti in sala, circa 130 persone, e coloro che avevano gia' presentato le loro relazioni.
Il dibattito ha prodotto domande molto interessanti alle quali, i relatori hanno dato risposte altrettanto interessanti, ma soprattutto chiarificatrici in merito alla reale applicazione della legge sull'accessibilita', nonche' gli impegni che la nostra associazione si e' preso per salvaguardare i suoi associati, rinforzando la Commissione OSI ed il Gruppo degli osservatori.
A questo punto della giornata e' stata data la parola di nuovo al Presidente U.I.C. che ha dovuto salutare per poter ottemperare ad un altro impegno.
Il Prof. Daniele, ha ringraziato tutti i relatori che avevano gia' presentato la loro relazione, confermando l'impegno dell'Unione Italiana Ciechi sul fronte dell'accessibilita', unica garanzia per i disabili visivi che altrimenti si vedrebbero ancora una volta discriminati.
Tra i tanti elogi da lui fatti a tutti i relatori, si fanno notare quello indirizzato alla Commissione OSI, dicendo le testuali parole: "I ragazzi dell'OSI sono un vero motore per l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, un motore non so a quanti cavalli, 1000, 2000 e forse anche piu'......".
Da notare poi il suo ringraziamento particolare al rappresentante della Microsoft, cui ha confermato la disponibilita' dell'associazione, attraverso i suoi dirigenti e collaboratori, a fornire tutto il supporto idoneo per future collaborazioni.
Un altro interessante argomento e' stato portato all'attenzione della platea dei presenti e degli ascoltatori della trasmissione in streaming, dal responsabile dei massofisioterapisti.
La Signora Franca Misseri, ha spiegato, con dovizia di particolari, tutti i problemi che stanno incontrando sul lavoro i massofisioterapisti, in conseguenza dell'uso sempre piu' massiccio di apparechiature elettromedicali moderne.
Queste apparecchiature, non potendo essere gestite dai disabili visivi nemmeno per coloro che hanno un minimo di residuo visivo, perche' visualizzano i valori per le impostazioni e per l'utilizzo, con menu su display LCD,vedono praticamente il disabile visivo costretto ad avvalersi di un vedente per il loro utilizzo, non potendolo fare in autonomia, con tutte le conseguenze del caso.
Il problema e' molto grave e la direzione U.I.C. ha gia' mosso i passi necessari, presso le autorita' competenti, per cercare una possibile soluzione.
Un'altra opportunita' di autonomia, con i moduli in formato PDF, e' stata illustrata dal Sig. Gioacchino Cipriano, Web Master, che, con la collaborazione della Commissione OSI, ha realizzato una soluzione da definire come il classico uovo di Colombo.
Questa soluzione consiste in una pagina internet che contiene un modulo compilabile da un disabile visivo in piena autonomia e che, al momento di inviare i dati, con il solito pulsante invia, genera, tramite un software Free, completamente gratuito, un file PDF gia' compilato.
In pratica, il file PDF che, gia' compilato, si apre in Acrobat reader, lo si puo' sia memorizzare sul proprio computer, sia stampare direttamente compilato.
Questa soluzione non e' da sottovalutare, visto che per un disabile visivo e' possibile, sia poterlo stampare gia' compilato, sia inviarlo sotto forma di file PDf firmato digitalmente in piena autonomia, tramite posta elettronica.
Altro argomento molto importante per l'autonomia dei disabili visivi, sempre in relazione all'accessibilita' che deve avere e che l'IRIFOR sta controllando per conto dell'U.I.C., e' stato quello della firma digitale.
L'avvocato Giorgio Rognetta, coordinatore del GDL che, per conto dell'IRIFOR, sta analizzando i dispositivi di firmma digitale, al fine di verificarne l'usabilita' e l'accessibilita' per i disabili visivi, ha illustrato lo stato dell'arte per la firma digitale in Italia, rapportandola all'utilizzo che ne puo' fare un disabile visivo.
Il Dott. Rognetta ha messo in evidenza la grande importanza che riveste la firma digitale per un disabile visivo che, con questo strumento giuridico, puo', in piena autonomia e in piena coscienza, firmare qualsiasi atto giuridico preparato digitalmente.
Insomma, mai prima d'ora un disabile visivo ha potuto apporre una firma ad un documento giuridicamente valido in piena coscienza e senza il bisogno di avere persone di fiducia che potessero metterlo al riparo da possibili frodi.
La cosa e' molto importante perche' a partire dal primo gennaio 2007, Tutte le amministrazioni devono adottare la firma digitale per legge.
L'ultimo intervento lo hanno fatto in tandem i due tecnici del CNT e del CISAD che hanno chiuso la passerella delle relazioni, prima di passare alle dimostrazioni pratiche previste, per la firma digitale e per i dispositivi mobili quali telefonini, smartfone e palmari.
Il dott. Vincenzo La Francesca del CNT e il Dott. Sabato De Rosa del CISAD, hanno illustrato lo stato dell'arte sui dispositivi mobili moderni che, grazie a software dedicati, veri e propri screen-reader, hanno reso possibili usabilita' ed autonomia, dando ai disabili visivi la possibilita' di usare questi dispositivi mobili quasi alla pari di persone vedenti.
In risalto soprattutto i dispositivi PDA, i cosiddetti computer palmari, che consentono tramite un software sviluppato dal CISAD in collaborazione con l'Istituto Cavazza, Voice suite, una sorta di WinGuido,di poter usare questi apparecchi in piena autonomia per fare molte cose, tra cui gestire il telefono in essi incorporato, la posta elettronica, la gestione di file MP3 con possibilita' di inserire segnalibri, cercare numeri di telefono tramite internet, orari dei treni, navigare in internet, gestire la posta e tutto quanto si puo' fare in mobilita'.
E' vero che siamo ancora agli inizi, ma se il buon giorno si vede dal mattino, direi che siamo gia' a buon punto.
Terminate tutte le relazioni, sono state approntate quattro postazioni per le dimostrazioni per l'utilizzo della firma digitale e per i dispositivi mobili per l'autonomia.
In una postazione per dimostrare come un disabile puo' gestire un telefono con un apposito screen-reader, il Dott La Francesca ha esaudito tutte le curiosita' che i presenti hanno avuto in merito ai telefonini ed ai programmi ad essi dedicati.
In una postazione per la dimostrazione di utilizzo di un computer palmare con installato sia il Voice suite, sia un vero e proprio screeen-reader, e precisamente il Mobile Speack della Codefactory, il Dott. De Rosa, ha illustrato in pratica quello che e' possibile fare in mobilita' con questi piccoli computer. Questi apparecchi, anche se siamo solo all'inizio, in prospettiva ci renderanno la vita molto piu' facile.
Inoltre, quando sara' ultimato l'impianto dei satelliti del sistema GPS Europeo, i computer palmari potranno essere usati dai disabili visivi, tramite programmi appositi, come guida per gli spostamenti sul territorio, sfruttando proprio questo sistema satellitare.
In una postazione per dimostrare come un ipovedente usa la firma digitale, il Sig. Massimiliano Martines, ipovedente utilizzatore di ingranditore di schermo software, ha spiegato come si puo' in piena autonomia leggere un documento firmato, verificarne la firma, firmarlo a sua volta e verificare che il tutto sia avvenuto senza errori.
In un'altra postazione, allestita a parte, il sottoscritto ha dimostrato le stesse cose per i non vedenti. In entrambe le postazioni e' stata dimostrato l'utilizzo del dispositivo di firma digitale di Infocamere, il primo dei dispositivi analizzato dal GDL IRIFOR e sono stati messi in risalto i piccoli problemi residui ancora presenti e che i tecnici di Infocamere stanno cercando di eliminare.
Il convegno ha avuto un seguito il giorno successivo, durante la mattinata di Domenica 11 Giugno.
Moderata dal Dott. Franco Pagliucoli, coordinatore della commissione OSI, questa mattinata e' stata dedicata alla riorganizzazione del Gruppo OSI, nonche' al servizio di aiuto telefonico su numero verde 800 682 682, servizio offerto ai soci U.I.C. ormai da circa un anno e mezzo.
Dopo l'apertura dei lavori da parte delmoderatore, i componenti della Commissione OSI hanno illustrato, partendo dal lavoro e dalla organizzazione precedente, le prospettive e le previsioni per il futuro.
Il Dott. Gaetano Contestabile ha informato la platea, composta non solo dai componenti dell'Osservatorio Siti Internet, ma anche da molte altre persone interessate al lavoro di monitoraggio dei siti, sulle modalita' con le quali si operava prima e le esigenze che hanno portato a dover variare queste modalita' dioperativita', proprio in seguito alla "Legge sull'accessibilita'".
Con interventi brevi e mirati, a partire proprio dalla scheda tecnica con la quale vengono eseguiti i test dagli osservatori, alcuni componenti della Commissione OSI hanno illustrato le attivita' future.
Il Dott. Luca Davanzo, ha illustrato le sezioni della scheda tecnica che la Commissione OSI ha impostato per poter controllare i siti Internet, nel rispetto dei 22 requisiti della Legge Sull'accessibilita' e non solo.
Il sottoscritto ha illustrato molto brevemente come un non vedente esegue un controllo di un sito, nella pratica di tutti i giorni, mettendo in risalto soprattutto la preparazione che un osservatore deve avere per evitare di fornire falsi risultati di accessibilita'.
Hanno fornito le stesse spiegazioni per gli ipovedenti e i vedenti rispettivamente il Sig. Massimiliano Martines e il Dott. Gianluca Affinito.
Questi interventi sono stati intenzionalmente programmati brevi, per dare spazio al dibattito che si e' sviluppato, come previsto, molto proficuo di domande e risposte articolate.
Ognuno ha avuto modo di poter chiarire i propri dubbi, ma per lo piu' il dibattito e' rimasto incentrato sulla opportunita' o meno di mantenere l'osservatorio, visto che molti enti si stanno costituendo come certificatori accreditati presso il CNIPA, IRIFOR compreso.
Alla fine, la Commissione OSI ed il dirigente di riferimento presso la Direzione Nazionale, il Dott. Salvatore Romano, hanno potuto ribadire che, continuare a dare una mano a chi ci chiede di poter capire i problemi per l'accessibilita', e' una opportunita' da offrire, a prescindere dal ruolo che gli stessi Osservatori e i Componenti della Commissione possono avere in ambito del Certificatore IRIFOR.
Terminato il dibattito, si e' passati ad illustrare il servizio di aiuto telefonico su numero verde e sulla lista ad esso collegata, divenuti ormai un fiore all'occhiello dell'Unione Italiana Ciechi.
La Signora Enza cicatiello ed il Sig. Giuseppe Fornaro hanno fatto la cronistoria del servizio spaziando dalle modalita' di fruizione di questo servizio fino ai numeri che ormai l'accompagnano. (Tre ore di servizio nei due giorni di Lunedi' e di Venerdi' a tempo pieno ed oltre 1200 messaggi al mese evasi per le risposte tecniche sulla lista).
offrire questo servizio in modo piu' massiccio, magari tutti i giorni, e' l'esigenza emersa dal dibattito, ma sono emersi anche costi esagerati per poterlo fornire.
Il Dott. Salvatore Romano ha potuto solo dirci che la Direzione Nazionale ritiene molto importante il servizio e nei limiti del possibile, sara' trovato il modo per poterlo ampliare.
Altra cosa emersa dal dibattito e' limpossibilita' degli operatori ad essere onniscienti, per cui sara' necessario un vademecum per dare a tutti la possibilita' di poter dare informazioni mirate, indirizzando verso i tecnici competenti quando non si e' nelle possibilita' di poter dare direttamente risposte adeguate.
La mattinata si e' conclusa con il discorso del moderatore che ha fatto i ringraziamenti di rito e la presa d'atto che la Direzione appoggera' senz'altro queste iniziative che la Commissione OSI sta portando avanti.
Anche questa volta, il discorso accessibilita' ha prodotto quell'attenzione negli addetti ai lavori che fa ben sperare per il futuro, coinvolgendo Associazioni e tecnici dell'accessibilita' che vanno per la maggiore. Aver coinvolto anche la Microsoft e' motivo di grosso orgoglio per la nostra associazione, soprattutto perche' e' stato possibile confermare i rapporti con questo colosso mondiale dell'informatica.
Questo rinnovato rapporto di collaborazione, ci consentira' in seguito di poter seguire piu' da vicino gli sviluppi dei futuri sistemi operativi, cercando di averli con meno problemi possibili e avere la possibilita' di segnalare i problemi subito, appena dovessero emergere.
Convegni di questo genere se ne dovrebbero avere piu' spesso, poiche' riescono sempre a dare una sferzata di sensibilizzazione agli addetti ai lavori e mantenere viva la guardia per non correre il rischio che tutto cada nel dimenticatoio, facendo diventare l'accessibilita' un optional, come per molte cose nel nostro paese.
Nunziante Esposito.
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