Presentazione della Legge attraverso il suo iter giuridico, la sua approvazione, le modalit applicative allo stato attuale, le difficolt rilevate e le "buone prassi" adottate.

di Antonio De Vanna.

L'iter che conduce alla legge.

anno 2000:

a. l'AIPA istituisce il gruppo di lavoro ed il progetto intersettoriale "Accessibilit e T.I. nella Pubblica Amministrazione".

b. il Dipartimento della Funzione Pubblica istituisce il Comitato tecnico interministeriale per il miglioramento dell'accessibilit dei siti web delle pubbliche amministrazioni.

anno 2001:

a. il DPF emana la direttiva Bassanini.

b. l'AIPA emana la circolare n. 32.

anno 2002:

a. il MIT istituisce la Commissione interministeriale (3 Ministri) sullo sviluppo e l'impiego delle tecnologie dell'informazione per le categorie deboli.

anno 2003:

a. anno europeo del disabile.

b. redazione del Libro Bianco da parte della Commissione ICT disabili.

c. il MIT presenta il disegno di legge Stanca ed istituisce la Commissione interministeriale sullo sviluppo e l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli o svantaggiate (7 Ministri).

d. l'AIPA chiude il Gdl "Accessibilit e T.I. nella P.A." ed istituisce la Segreteria Tecnico-Scientifica della Commissione.

anno 2004:

a. la legge Stanca viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale a seguito dell'approvazione in Parlamento all'unanimit (11 proposte di legge sono confluite in un testo unificato).

anno 2005:

a. viene approvato il regolamento di attuazione (dopo 14 mesi).

b. viene emanato il DM contenente i requisiti tecnici ed i diversi livelli di accessibilit agli strumenti informatici (dopo 18 mesi).

Riferimenti della legge.

I concetti fondamentali contenuti nella legge riguardano:

 definizione dell'accessibilit.

 soggetti erogatori.

 responsabilit dirigenziale e nullit dei contratti.

 consenso e rispetto dell'autonomia.

 formazione.

 vigilanza sul rispetto della legge (PAC e PAL).

 Accessibilit e fruibilit.

Accessibilit: capacit dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili senza discriminazioni.

Forte attenzione all'aspetto bivalente dell'ICT ed ai contrapposti risultati cui l'impiego delle stesse pu condurre:

 utenti favoriti dall'impiego delle tecnologie.

 categorie deboli o svantaggiate penalizzate nell'uso dei servizi proposti in rete.

Si amplia il concetto di accessibilit fino a comprendervi principi di usabilit; attraverso l'accessibilit per i portatori di handicap, si mira all'accessibilit per tutti.

Soggetti erogatori.

La legge 9 gennaio 2004, n. 4 (art.3) si applica:

1. alle Pubbliche Amministrazioni di cui al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

2. alle agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

3. ed inoltre ad:

a. enti pubblici economici.

b. aziende private concessionarie di servizi pubblici.

c. aziende municipalizzate regionali.

d. enti di assistenza e di riabilitazione pubblici.

e. aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico.

f. aziende appaltatrici di servizi informatici che fanno nascere non pochi motivi di perplessit.

Regolamento di attuazione:

La responsabilit dirigenziale e la nullit dei contratti sono applicabili in maniera diversa nell'ambito della pubblica amministrazione (outsourcing e risorse interne).

Se una amministrazione non ricorre all'outsourcing e provvede con proprie risorse allo sviluppo dei propri sistemi informatici pu non essere tenuta al rispetto della legge. A prescindere da questi elementi di perplessit, deterrenti cos severi hanno reso necessaria la definizione di livelli diversi di accessibilit, in modo da poter coniugare l' accessibilit con la responsabilit dirigenziale. Lo si  fatto collocando ad un primo livello di accessibilit la conformit a requisiti oggettivi misurabili ed assegnando ad un secondo livello, di qualit, il rispetto di criteri di accessibilit interpretabili e soggettivi. Abbiamo, quindi due livelli di accessibilit e due diversi metodi di valutazione:

a. tecnico: valutazione condotta da esperti sulla base di parametri tecnici, anche con strumenti informatici.

b. soggettivo: valutazione articolata su pi livelli di qualit tramite prove empiriche con l'intervento di utenti dei servizi (coinvolgimento di disabili).

Ci ha richiesto:

a. l'introduzione della figura dei valutatori e la definizione dei requisiti che li caratterizzano.

b. l'istituzione dell'elenco dei valutatori con provvedimento CNIPA che ne fissa le modalit di tenuta (deliberazione n. 25/2005).

c. la definizione del logo di accessibilit.

Decreto delle regole tecniche.

Il clima di consenso richiesto dalla legge nella definizione delle regole tecniche di accessibilit  stato assicurato tenendo in considerazione quanto previsto dalle normative, direttive e raccomandazioni internazionali, ma anche con il coinvolgimento delle associazioni maggiormente rappresentative di disabili, delle associazioni dei produttori di hardware e software e degli sviluppatori: sono stati coinvolti 64 esperti in rappresentanza di 37 organizzazioni.

Il lavoro ha prodotto un documento congiunto che ha costituito la base tecnica del Decreto ministeriale 8 luglio 2005 contenente:

 i requisiti di accessibilit.

 per i siti web e le applicazioni basate su tecnologie Internet.

 per i personal computer (desktop e portatili).

 per l'ambiente operativo, le applicazioni e i prodotti a scaffale.

 le metodologie per la valutazione.

In modo sostanzialmente analogo, pur se in presenza di attori diversi a causa della peculiarit della materia trattata, si sta procedendo per la definizione condivisa dei requisiti di accessibilit per il libri di testo ed il materiale didattico e per le opere multimediali.

Le leve.

Oltre all'aggiornamento sia per effetto dell'evoluzione tecnologica, sia per i suggerimenti pervenuti dagli utenti stessi, i veri strumenti perch l'accessibilit non resti una pratica inattuata sono la formazione e la vigilanza.

Per la vigilanza, in verit, qualche incertezza nasce dal fatto che il controllo sulle pubbliche amministrazioni statali e sulle amministrazioni locali viene attribuito rispettivamente al DIT/Cnipa e all'amministrazione locale stessa.

In effetti, pi che di vigilanza, si sente la necessit di monitoraggio del processo di adeguamento, cio di un'attivit che costantemente fornisca indicazioni:

 sulla strada che si sta percorrendo.

 su eventuali scostamenti dal percorso ottimale nel processo di adeguamento verso l'accessibilit.

 su eventuali correttivi da porre in essere.

La leva sicuramente pi incisiva  rappresentata dalla diffusione di una cultura uniforme dell'accessibilit tramite:

 la scuola.

 le Regioni ed i Centri Regionali di Competenza.

 il Dipartimento per le Riforme e per l'Innovazione nella PA.

 le diramazioni sul territorio della PAC.

 il Mininterno.

 il Mibac.

 le CCIA.

 tutte quelle iniziative, di grande interesse, che nascono per associare le piccole amministrazioni locali, mettere a fattor comune le risorse disponibili e massimizzarne i risultati (ad esempio: i Comuni della Val d'Elsa e analoghe iniziative in Toscana, Veneto, Emilia-Romagna, ecc.).

Occorrer comunque proteggere l'essenzialit del requisito: mirare alla sostanza, non alle decorazioni.

Contesto - 2006.

La realt  caratterizzata da:

 applicazione della legge n. 4 del 2004 per tutti i soggetti erogatori (art.3).

 iniziative spontanee che testimoniano la sensibilit verso l'argomento pur non in presenza di prescrizioni di legge (ad es. Associazione Bancaria Italiana).

In effetti, alla legge n. 4 del 2004 va senz'altro il merito di aver disciplinato la materia, ma anche quello di aver accelerato la realizzazione di alcune buone pratiche sull'accessibilit gi in fase di realizzazione:

Tra le iniziative formative, meritano di essere annoverate:

 corso CNIPA di alfabetizzazione informatica per audiolesi.

 corso CNIPA per operatori di protocollo informatico non vedenti.

 corso CNIPA per tecnici e redattori di siti web.

 corso INAIL per centralinisti non vedenti.

 kit di progettazione di un sito di qualit per musei medio-piccoli del MiBAC "Museo & Web".

Tra i siti orientati all'accessibilit vanno segnalati:

 Pubblica Amministrazione Centrale:

www.politicheagricole.it.

www.governo.it.

www.innovazione.gov.it.

www.pariopportunita.gov.it.

www.pubbliaccesso.gov.it.

www.politichecomunitarie.it.

www.pubblicamente.it.

www.affariregionali.it.

www.politichecomunitarie.it.

 Pubblica Amministrazione Locale:

www.comune.arezzo.it.

www.comune.barberino-di-mugello.fi.it.

www.comune.locorotondo.ba.it.

www.comune.pagani.sa.it.

http://comune.sala-consilina.salerno.it.

www.comune.volterra.pi.it.

www.farra.it.

www.comune.manfredonia.fg.it.

www.provincia.torino.it.

www.comune.napoli.it.

www.provincia.agrigento.it.

www.regione.abruzzo.it.

www.emiliaromagnasociale.it.

www.regione.campania.it.

www.comune.macerata.it.

 Forze dell'ordine:

www.carabinieri.it.

www.comune.torino.it/poliziagiudiziaria.

www.difesa.it.

 Scuole ed Universit:

www.levi.mi.it/html/index.htm.

www.centrorienta.it.

www.comprensivoturbigo.it.

www.csr.unibo.it.

www.direzioneagrate.brianzaest.it.

www.is1suzzara.it.

www.istitutocalvino.it.

www.istitutopessina.it.

www.itis.mn.it.

www.itb.cnr.it.

www.liceoluino.it.

www.porteapertesulweb.it.

www.quintocircolotv.it.

http://rivoli1.scuole.piemonte.it.

www.scuolemodugnesi.it.

www.scuoladonmilani.it.

www.unimib.it.

www.unimo.it.

 Beni culturali:

www.archeorm.arti.beniculturali.it/ada.

www.bap.beniculturali.it.

www.basilicata.beniculturali.it.

www.museodelterritorio.biella.it.

http://archivi.beniculturali.it/sasbassa.

www.museodelterritorio.biella.it/.

 Istituzioni sanitarie:

www.servizisociali.ulss.tv.it.

www.ausl.imola.bo.it.

www.usl7.toscana.it.

La situazione in Europa:

In occasione del semestre inglese di Presidenza all'Unione Europea  stato sponsorizzato dal "UK eGovernment Unit" uno studio condotto su 436 siti di servizio pubblico appartenenti ai 25 paese membri dell'Unione Europea per riscontrare la conformit al Livello A delle WCAG 1.0.

I dati emersi testimoniano che:

a. il 3% dei siti ha superato con successo i test automatici e manuali (Pass).

b. il 10% dei siti ha superato i test automatici ma ha mostrato qualche problema nelle verifiche manuali (Limited Pass).

c. il 17% dei siti ha presentato errori di entit limitata nello svolgimento dei test automatici (Marginal Fail).

d. il 70% dei siti non ha sostanzialmente superato lo svolgimento dei test automatici (Fail). e. solo in 8 dei 25 paesi membri almeno il 40% dei siti pubblici ha superato i test automatici.

f. sembra non esserci relazione tra il grado di complessit dei servizi online e la loro accessibilit.

g. al di fuori della comunit europea sono state individuate 3 nazioni (Canada, Australia e Hong Kong) che si possono ritenere best practice di livello paragonabile a quello dei pi avanzati paesi europei in tema di accessibilit.

Lo studio ha riguardato anche l'analisi di dati relativi alle strategie e politiche nazionali in tema di accessibilit.

In sintesi, dei 25 stati membri:

a. solo 2 paesi non hanno ancora mai affrontato il tema dell'accessibilit esplicitamente.

b. altri 3 paesi stanno iniziando ad affrontare il problema solo adesso.

c. 12 paesi si sono gi attivati per ottenere un sostanziale adeguamento ai requisiti di accessibilit entro il 2008.

d. la sola Spagna ha adottato le linee guida del W3C quale standard nazionale.

e. 14 stati indicano la presenza di un'attivit continuativa di monitoraggio dei siti pubblici.

f. l'Unione Europea non ha mai agito in ambito legislativo sul tema dell'accessibilit ma l'impegno verso l'argomento  stato messo in evidenza dalla Comunicazione 529 (2001) e dalla recente Comunicazione 425 (2005).

g. la sensibilit al tema dell'accessibilit non sempre  legata alla presenza di una legislazione specifica (per esempio la Danimarca non ha leggi a riguardo).

h. 16 paesi hanno dichiarato di avere almeno una normativa che favorisca l'accesso ai servizi online.

i. una minoranza di 9 stati prevedono, per legge, sanzioni o incentivi a favore dell'accessibilit.

Conclusioni:

 valore accessibilit: confermato dall'art. 53 del Codice della PA digitale.

 obiettivo per la PA: accessibilit di livello tecnico, che garantisce l'interfacciamento delle tecnologie assistive, quindi favorisce l'accesso alle informazioni veicolate via rete anche da parte di chi ha necessit di avvalersi delle tecnologie assistive.

 lento ma indiscutibile procedere verso il raggiungimento dell'obiettivo ovvero verso la qualit dei servizi erogati al cittadino per il suo connesso importante significato in termini di recupero di efficienza e di civilt.

a. importanza della sinergia tra webmaster e redattori.

Per maggiori informazioni:

www.cnipa.gov.it.

www.pubbliaccesso.gov.it.

Antonio Devanna.

devanna@cnipa.it.

