Costi di ricarica cellulari, le autorit indagano.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 1/6/2006.

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001065767.art.

La petizione dei giorni scorsi ha colpito nel segno, adesso arriva la conferma ufficiale: qualche giorno fa l'Autorit Garante delle Comunicazioni, esortata dalla Commissione Europea, si  incontrata con l'Antitrust (Autorit Garante delle Concorrenza) per indagare sui costi di ricarica dei cellulari. Ed  una cosa notevole, perch mostra la forza che pu avere un'iniziativa orchestrata dal basso, via Internet.

La petizione on line, infatti,  stata ideata da uno studente di Ischia e ha raccolto in poco tempo 200 mila firme, per l'abolizione dei costi di ricarica. Una soprattassa che c' in Italia e in nessun altro paese europeo. Si sospetta che sia un balzello in contrasto con le normative europee sulla concorrenza.

Saranno le due Autorit a verificarlo, in un'indagine congiunta, nei prossimi giorni. E se saranno riscontrati abusi partiranno le multe agli operatori.

I costi di ricarica arrivano al 33 per cento (con Vodafone) sul totale del credito acquistato, al 25 per cento con Wind, al 20 per cento con Tim. Tre fa pagare solo sui tagli da 20, 30 e 60 per ricariche tramite bancomat; negli altri casi trasforma il balzello in un bonus per il download di contenuti multimediali. E il paradosso  che  un costo che colpisce proprio gli utenti meno danarosi, perch  grande, in proporzione, soprattutto su tagli di ricarica medio piccoli. Prediletti da giovani e da studenti.

Secondo gli operatori  un costo giustificato per coprire i compensi della rete commerciale, la produzione e distribuzione di carte, lo sviluppo e la manutenzione dei software che collegano i punti vendita. Non avrebbe senso un confronto con l'estero, perch in Italia le tariffe e le promozioni sarebbero pi generose.

Saranno le Autorit a vedere chi ha ragione. Comunque andr a finire, non si potr certo pi dire che le petizioni on line non servano a niente. Questa  riuscita a puntare l'attenzione dei media e delle istituzioni su una polemica annosa.

Giulio Boresa.

