{c Anno v - giugno 2001 n' 3
{c Martuscelli Duemila
{c notiziario culturale bimestrale
{c dell'Associazione Martuscelli Duemila
{c sede sociale presso ist' Martuscelli
{c largo Martuscelli 26 - 80127 Napoli  
{c tel 081 64 37 05 - 64 39 83
{c Sito Internet:
   www.martuscelli2000.homestead.com
{c c'c'p' n' 37 95 58 04 - intestato
{c Associazione Martuscelli Duemila -

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direttore responsabile
Fausta Dal Monte
redazione
Emanuele Martuscelli capo redattore
- tel 081 5439573 
Riccardo Di Bartolo - tel 081 207948   
Santina Pirri - tel 081 7416103

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registraz' trib' Napoli n' 485497 

stampa braille e-o registrazione audio
realizzate in proprio dall'A.M'D'^
{t CI SIAMO!

Ci siamo, dunque:  estate. L'estate del 2001 e noi ci lasciamo per la consueta pausa. Molti di voi andranno al mare, altri in montagna, altri ai laghi, altri ancora in campagna e cos via... Alcuni tra i pi fortunati (o tra i pi irrequieti) si recheranno all'estero, magari su qualche magnifica spiaggia caraibica o in crociera chiss dove!... Infine, i meno fortunati o, semplicemente, i pi pigri resteranno in citt; il che, considerati i costi, i tempi e lo stress ormai inevitabili delle nostre vacanze, potrebbe farli classificare anche tra i pi accorti, pronti come sono a godersi la quiete agostana delle nostre metropoli. Noi, per parte nostra, vi auguriamo che, come diceva un famoso personaggio televisivo, "comunque vada, sar un successo." Vi aspettiamo per la ripresa autunnale e vi promettiamo, come i bambini buoni che hanno fatto una marachella, che proveremo ad essere pi puntuali, problemi informatici a parte! Intanto voi, se avrete giudicato la vostra vacanza particolarmente interessante, inviateci un reportage delle vostre "scorribande" estive, delle vostre avventure nelle localit balneari (naturalmente non alludiamo a quelle galanti), delle vostre marce tonificanti in altura, delle vostre visite in qualche citt d'arte (magari la vostra), delle vostre smanie naturalistiche alla riscoperta delle campagne, delle vostre nuotate, delle vostre ventimila leghe sopra o sotto i mari, delle vostre serate nelle discoteche, nelle birrerie, nei pubs, nei locali  la page come si diceva una volta con un bel francesismo, 
alla moda come si dice in italiano o trendy come si dice oggi.
In ogni caso, divertitevi e fateci sapere.
Noi ci ritroveremo ad ottobre nel pieno delle nostre energie... Almeno si spera!...
                                   Dirk
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{t ASSEMBLEA ORDINARIA 2001
{c (R. DI BARTOLO)

  Come previsto dallo Statuto, ha avuto luogo, il 24 giugno alle ore 10.30, con un po' di ritardo sul previsto, l'Assemblea ordinaria dell'Associazione con i seguenti argomenti all'o.d.g'

  1) Relazione del Presidente.
  2)    Approvazione bilancio consuntivo 2000.
  3)    Approvazione bilancio preventivo 2001.
  4)    Varie.

  Purtroppo, forse a causa del caldo torrido o di altre ragioni, quest'anno la partecipazione dei soci  stata piuttosto ridotta. In ogni caso, erano presenti i componenti del cosiddetto "zoccolo duro", cio gli "irriducibili" dei nostri incontri annuali: coloro per i quali essi sono divenuti ormai un irrinunciabile appuntamento.    
 Ha aperto i lavori il nostro giovane Presidente, che ha fatto un excursus sull'attivit sociale dell'ultimo anno, soffermandosi particolarmente sul concerto d'autunno, sulla lotteria organizzata nell'ultimo trimestre del 2000 e sulla rappresentazione teatrale su cui troverete un breve resocontopi avanti.
 Le tre manifestazioni sono state considerate estremamente positive per i loro effetti sul pubblico e, per quanto concerne la commedia di De Filippo ed il concerto d'autunno, per la loro portata culturale nonch per il ritorno d'immagine che hanno conferito all'Associazione.
 Il presidente ha anche fornito qualche dettaglio sull'attivit del giornale, scusandosi per i ritardi con i quali lo stesso  stato inviato ai soci, ritardi attribuiti a difficolt tecniche dovute ai ripetuti guasti della stampante Braille. su detta attivit si , poi, aperto un breve dibattito, nel corso del quale il socio Lops ha chiesto che vengano pubblicate sul foglio associativo anche notizie concernenti novit legislative a favore dei non vedenti.
) E' intervenuto a questo punto il socio Di Bartolo, uno dei redattori del giornale, che, pur facendo rilevare che dette notizie sono gi riportate ampiamente da altre fonti di stampa Braille, si , comunque,  dichiarato disponibile a discuterne con gli altri membri del Comitato di Redazione. Egli ha anche chiesto a tutti di dare maggiore vita al giornale, con articoli, lettere ed altre produzioni personali, altrimenti potrebbe concretizzarsi il rischio della chiusura dello stesso.
  Il dibattito  continuato sul perseguimento delle finalit associative e sulla loro natura. Il Presidente, dopo aver evidenziato il lavoro svolto "da quattro o cinque persone", ha 
invitato i soci a collaborare maggiormente all'attivit del sodalizio. 
  Si  poi passati all'illustrazione del bilancio consuntivo, approvato all'unanimit. In esso risultano, al 31/12/2000, entrate per L.21.420.000, spese per L.7.706.310 con un avanzo di cassa di L.13.713.600. E' stato, di seguito, approvato, anche all'unanimit, il preventivo, che ammonta a L.18.270.000.
  Sulle varie il socio Viola ha ricordato di avere pi volte proposto, sia a voce che tramite il giornale, la formazione di un gruppo corale associativo, ma ha lamentato di non aver ricevuto alcuna risposta.
 Sciolta l'Assemblea, la maggior parte dei presenti ha partecipato al pranzo sociale e, alla fine di questo, si  trattenuta nel giardino del Martuscelli per conversare, per suonare... insomma per ritrovarsi, dandosi infine appuntamento all'anno venturo.
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{t GRAZIE RENATO...
{c (Antonio Russo)

  Canta Napoli! Napoli non muore mai! Eh-eh! 
  Il 20 maggio scorso, ad 81 anni, s' spento a Roma Renato Carosone: un mito della musica cosiddetta leggera. 
  "Sono reliquie, sono cimeli, se fuori li lasci possono sparire..." E qui, Renato, con la tua semplice ed arguta ironia, ci hai invitato a raccogliere i ricordi in una robusta cassaforte. Lo faremo, mio caro, ma prima di chiudere il forziere, consentimi di dirti che di artisti come te l'umanit ha davvero bi-sogno! Appunto un sogno nell'odierna societ del vendi-benessere.
  Mi ritrovo piccolissimo davanti ad un enorme radio-grammofono dal quale la sonorit della tua moderna musica emergeva prepotente e vigorosa. Mi sono rimesso a canticchiare come allora! - Magia delle valvole a forma di quasi bottiglia- e, da piccolo impudente e trasgressivo, ho fatto il torero, l'americano, 'o sarracino e con Giuanne cu a chitarra mi sono fidanzato segretamente con Maruzzella e, con lei, in groppa ad un pimpante cammello, mi sono messo a cercar petrolio da queste parti. Per dormire? Una pastiglia e via! Ma poi, da sveglio mi sono ritrovato nella nostra realt. E allora!?...
  Forse, Renato, il tuo sensibile modo di avvertire la realt pu, se riflettiamo, assicurarci un esempio salutare per gustare la vita con pi attenzione ai valori veri che la alimentano. Il primo di questi  la straordinaria unicit della tua vicenda umana che, malgrado le storture culturali d'oggi, ti d la palma della seriet e della modestia, valide anche quando le mode e i costumi cambiano. Ogni tua musica fa sempre piacere a chi ama il bello.
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{t FIABE E RACCONTI FLASH

{c STORIA DI UN'AMICIZIA.
{c "di MENA MASCIA"


   Angela fu per anni una delle tante voci che affollavano il consultorio autogestito a cui anch'io partecipavo abbastanza assiduamente; poi per molto tempo ci perdemmo di vista con quella bella ragazza dalla sigaretta perennemente accesa fra le labbra che divent soltanto in seguito una carissima amica mia. Il nostro comunque non rimase esclusivamente un incontro affidato al caso benigno, perch ogni tanto la sua voce portatami dallo squillo del telefono mi risuonava affettuosa nelle orecchie, finch ci fu quel dono tanto inatteso: nel silenzio del lungo inverno nevoso lei mi aveva accomunato a s nel piacere del gustare un libro che aveva appena letto e me lo aveva regalato registrandomelo, perch anch'io ne apprezzassi il messaggio che l'aveva colpita.   Fui piacevolmente sorpresa quando timidamente mi consegn una sintesi di "Azalea Rossa" nella cui elaborazione lei aveva Desiderato cimentarsi, prima di effettuarne la registrazione su cassette magnetiche delle pagine che in quel libro l'avevano particolarmente influenzata. La voce leggeva chiara le parti che per lei erano le pi eloquenti a farmi capire quanto il libro le fosse piaciuto; ed io la conobbi cos, lettrice senza accenti dialettali che pure incidendo ne sbagliava tanti, spontanea portatrice di espressioni splendide.   La conobbi ed apprezzai in una veste che non le era propria ed attraverso la quale Angela si confrontava con me, con l'unico scopo di procurarmi piacere. Me la rese pi cara quella sua paura di inadeguatezza nell'accingersi a cimentarsi con qualcosa che pure non l'aveva dissuasa a fare un lavoro mai fatto, un lavoro che, pur essendo tanto lontano dalla sua esperienza quotidiana, proprio per questo andava da parte mia incoraggiato da un moto di gratitudine che non si affievol mai col passare del tempo. Perch un simile lavoro non era semplice e soprattutto in quanto questo rappresentava il frutto inequivocabile dell'elaborazione di un pensiero affettuoso, la sintesi del libro che non conoscevo fu il regalo di Natale pi prezioso che ricevetti quell'anno.   Pi avanti ci accomun un nuovo approccio che lei ebbe con la lettura: come me che talvolta ero costretta ad ascoltare piuttosto che leggere dei libri, anche lei fece sua quella maniera piacevole di accostarsi ad alcuni autori che non conosceva, mentre intanto lavorava in negozio e dal suo lavoro monotono riusciva ad estraniarsi per trascorrere delle ore pi liete. Mi chiesi se lo avesse fatto per avvicinarsi un poco di pi alla mia condizione di non vedente e poi credetti di no; mi convinsi che a spingerla fosse stata la curiosit culturale che lei dimostrava verso un orizzonte sconosciuto che la rendeva partecipe della sensibilit permalosa che guida tanti miei passi.   Ed ora che anche quel fruire diverso della letteratura ci accomuna, l'amicizia, quella che non ha bisogno di troppe parole, quella vera,  consolidata da fatti pi o meno grandi che fra noi sono comunque e sempre significativi.   Oggi mi ritrovo a colmare  per qualche attimo di Angela la solitudine perch anche la mia ne sia alleviata, mentre camminiamo nel parco chiacchierando fra gli alberi e le foglie gialle cadono e gli uccelli cantano al cielo la propria gioia. L'ottobre volge al termine in un tripudio di colori autunnali che ci comunicano serenit, calpestiamo il tappeto di foglie staccatesi dagli alberi che se ne spogliano, 
intanto che io, grazie al suo braccio che mi rende non diversa da lei, benedico il caso che ci ha fatto incontrare; pur nella consapevolezza delle differenze che ci accade di notare e che ci hanno insegnato a cedere una volta ciascuna, dalla sua timida grande anima bisognosa di espandersi, imparo ad apprezzare le cose che non vedo e che pure mi circondano non lasciandomi indifferente. Completamente ignare di un centinaio di persone con cui in treno abbiamo raggiunto Sulmona per una passeggiata ecologica, noi siamo sole a confidarci crucci ed esperienze; sulla panchina di un pubblico giardino, nel paese di Ovidio, non ci dispiace se anche gli altri ci ignorano. Insieme, godendo la pace che ci circonda, noi gustiamo il momento di intimit solo oggi raggiunto e ci beiamo della grazia che la bella giornata e il mondo circostante ci concedono. La gita che abbiamo intrapreso forse soltanto per fare qualcosa di diverso dal solito si rivela invece una meravigliosa fonte di scoperte.
   Non ci lasceremo pi, mia compagna di idee che sembrano sepolte nella confusione dei giorni caotici che viviamo. Ora sappiamo di essere almeno in due a pensarla allo stesso modo, ad amare la natura che concede a noi tutto ci che d anche a chi di noi sembra pi felice, perci faremo insieme un tratto di strada senza provare stanchezza e, se ci siederemo a riposare, ci dimostreremo affetto col solo fatto di essere unite perch lo abbiamo desiderato. Sai cara, nulla pi di questo potrebbe valere ad assicurarci che ci vogliamo bene. Chi  abituato a non osservare ci che lo circonda, certo non sa che ci si pu sentire i pi ricchi del mondo, se solo un altro essere umano si dimostra disponibile ad ascoltarci, a regalarci un po' del proprio tempo, a stare con noi, malgrado la confusione che sovente ci distrae. E' una gran perdita non rendersi conto di una tale verit che sembra scontata, e noi che di questa scoperta oggi ci siamo arricchite, non lo dimenticheremo facilmente.
   Infinitamente grata alla vita per avermiti regalata, come tu ci sei per me, ti prometto di esserci sempre anch'io, amica mia.
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{t ECHI DI UNO SPETTACOLO
{c (R. DI Bartolo)

Luned 14 maggio, alle ore 18 circa, presso il teatro Cilea di Napoli, ha avuto luogo la consueta rappresentazione teatrale primaverile del gruppo filodrammatico dell'Associazione. Quest'anno era in programma la commedia di E. De Filippo "Ditegli sempre di s": la storia di una follia che ci fa riflettere sulla sua vera entit. La partecipazione del pubblico  stata, come sempre numerosa, gli attori, alcuni dei quali dal mestiere ormai consumato, al di l di qualche comprensibile sfasatura, credibili e bravi.
  Non vogliamo far torto ad alcuno se citiamo in particolare la prova di Ciro Dramis, nella parte di Michele Murri: il protagonista della storia, di Donato Lupinetti, nel ruolo   dell'inquilino Luigi strada, di Santina Pirri in quello della cameriera Checchina, dall'aria un po' seccata e un po' preoccupata, di Salvatore De Santis, ottimo nelle vesti  di don Giovanni Altamura, di Cinzia Napoletano nella parte di Teresa Lo 
Giudice, sorella  di Michele, autrice, Cinzia,  di una performance particolare in cui ha originalmente interpretato l'atteggiamento del personaggio. Ma tutti, come ripetiamo, hanno saputo dar vita alla scena, determinati com'erano a rendere il lavoro eduardiano gradevole ed a comunicarne il messaggio.
  Il nostro apprezzamento e il nostro grazie per un pomeriggio di buona prosa va, oltre ai soci gi citati, a Gaetano Cimmino nelle vesti del medico Croce, a Cira Di Dato, nella parte di Evelina, a Giovanni Guzzo in quella di Vincenzo Gallucci, a Francesca Amato, cherappresentava Saveria, a Bianca Sodano nella parte della cameriera Filomena, a Carlo Trimarco, che era Antonio Gallucci, a Pasquale Angeli nella veste di Ettore De Stefano, a Monica Salvati in quella di Olga, ad Ivan Dalia nel ruolo di un fioraio, a Michele Marzano in quello di un facchino.
  Un grazie di cuore va anche al regista Manlio Rao, che ormai da anni segue, organizza ed incoraggia con passione ed abnegazione i nostri attori e, ultimi ma non ultimi, allo scenografo Raffaele Pezzella, alle truccatrici Carmela Trusio e Nunzia Di Mare, ai tecnici Marco d'Ambrosio (audio e luci), Lino Marzano (riprese video), Antonio Marzano (montaggio video), Salvatore Brandi (parrucchiere).
  Al termine della manifestazione, sono stati offerti ai protagonisti della serata targhe ricordo e mazzi di fiori.
  Alla prossima, dunque.
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{t Finalmente un cellulare per i non vedenti

 Riprendiamo da una lettera dell'ing' Nunzio La Ferlita al Presidente Uic:
  "... Stimato Presidente,
 Finalmente sono in  grado di dare a Lei ed ai Non Vedenti Suoi associati  una buona notizia nel mondo dei telefonini  cellulari.
  Dopo infinite volte che ho dovuto rispondere a chi me lo chiedeva: mi dispiace, ma non esistono cellulari parlanti per Non  vedenti; adesso finalmente  possibile acquistare un cellulare molto speciale, e grazie ad una esauriente guida vocale usarlo  non solo per fare e ricevere le telefonate, ma anche per inviare e leggere le SMS; per inviare e ricevere un fax; per inviare e ricevere le EMail; ed anche per navigare in Internet con il WAP.  Oltre ovviamente a tutte le funzioni di menu, tutte vocalizzate.
  Il cellulare in questione  il Nokia 9110/9110 i, e ci si pu installare sopra il programma TALX della Torsten Brand Software Services di Wittingen in Germania. Una specie di Filtro Vocale buono per questo cellulare.
  Il Nokia 9110/9110 i  un telefonino dotato di tastiera alfanumerica e di uno schermo straordinariamente grande rispetto ai telefonini comuni. Un vero e proprio PC tascabile, dotato di Modem.
  Il programma, una specie di "Filtro Vocale" come ho detto, e che si chiama TALX, costa 700000 lire compresa IVA al 4$100 e esclusa la spedizione, e sar in distribuzione a partire dalla seconda met di Settembre. Sto traducendo i manuali, preparando le tabelle vocali, studiando in dettaglio le funzioni. La distribuzione inizia in Italia quasi contemporaneamente alla 
Germania e ai paesi anglofoni, Inghilterra e Stati Uniti. Una cosa importante per tutti noi, ed attesa da lungo tempo.
  TALX si installa facilmente, ma la prego di informare i Suoi associati che chi mi invier qui il telefonino a sue spese potr contare sulla sua installazione gratuita. Sarebbe importante anche organizzare dei corsi per chi ne avesse bisogno, anche se leggendo il manuale, che sar riassunto in Braille, si impara tutto in mezz'ora.
 Naturalmente il telefonino NOKIA 9110/9110 i pu essere acquistato direttamente presso di me, completo di software TALX preinstallato. In questo caso per non posso stabilire alcun prezzo per il telefonino da solo, che mi impegno a comprare per i Suoi associati caso per caso al prezzo pi conveniente possibile. 
  Ma voglio fare di pi. Il prezzo del programma TALX per i primi cento acquirenti che vorranno prenotarsi per iscritto via lettera, fax, Email o altro, sar di sole 600000 lire. Ma chi lo prenoter anticipando una piccola somma di 200000 lire, entrer in una lista di massima priorit e senza limiti di sorta, e godr inoltre di uno sconto ancora maggiore; lo avr cio a sole 550000 lire.
  NOTA IMPORTANTISSIMA: Chi decidesse di anticipare 200000 lire assieme alla prenotazione di TALX, riceverebbe subito una fattura di anticipo, ed una dichiarazione firmata che garantisce la restituzione della somma nel caso in cui la vendita non potesse essere perfezionata per mia colpa.
  Per godere dei vantaggi di questa offerta, ecco come fare a pagare. Ma attenzione, occorre che chi mi scrive includa sempre i propri dati completi di Codice Fiscale per consentirmi di preparargli la fattura:
conto corrente postale 677203 intestato a Studio di Ingegneria La Ferlita   - conto corrente bancario 2422 presso Sanpaolo IMI Agenzia 28 di Milano; CAB 01630 ABI 1025.
- Telefono di Milano 02 7000 11 88 
-   - Cellulare 348 87 204 85
- Email: nlafe@pc-vox.com ..."
                  Nunzio La Ferlita
  (Progetto PC-VOX Futura)
  Via Moretto da Brescia, 27 - 20133 MILANO
- E-mail: nlafe@pc-vox.com
- Sito web www.pc-vox.com

  Sin qui la lettera dell'ing' La Ferlita.
  Da un contatto telefonico avuto con lo stesso, abbiamo per appreso che il telefonino in oggetto  un modello che sta per andare fuori produzione e ci ne giustificherebbe il prezzo relativamente contenuto. Tuttavia, essendo l'unico cellulare cui sono applicabili, fino a questo momento, le caratteristiche vocali descritte, ognuno tragga le conclusioni che ritiene pi opportune.
     (N.D.R')
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{t SPIGOLANDO

{c Analisi su Pontida e dintorni


{c Bossi, il potere non cancella i vizi
{c "di GIORGIO BOCCA"

Il giorno in cui Bettino Craxi venne nominato segretario del PSI ero a Roma con Riccardo Lombardi. "Che ne pensi?", gli chiesi. "Chiss - disse lui - dicono che il prete pi discusso se nominato vescovo possa diventare un santo". L'idea tutta italiana che il potere cancelli i vizi delle persone non ha conferme nella nostra storia ma si affida anche lei alla divina provvidenza. A leggere le cronache politiche di questi giorni non pare che diventare vescovi, cio ministri, cambi la testa di chi  stato chiamato a governarci. I giornali hanno pubblicato una fotografia del raduno di Pontida in cui appaiono sul palco alcuni dirigenti in camicia verde con il braccio destro di traverso sulla panza nel gesto del giuramento all'americana e frammezzo, un po' nascosti in abito scuro, forse lo stesso del giuramento al Quirinale, i ministri Bossi e Castelli, una furbizia del tipo ci siamo e non ci siamo, poco meglio di quella del ministro Maroni che per non esserci si  fatto venire il mal di pancia. Una pagliacciata o un'offesa allo Stato? Dicano i politici di che si tratta. Di sicuro una manifestazione del peggior arlecchinismo, nato per l'appunto da queste parti.
  Che cosa insegna Pontida agli italiani? Che in questo paese si pu giurare fedelt alla Repubblica tenendo le mani dietro la schiena a dita incrociate nel gesto di chi pensa "qui lo dico e qui lo nego"? E giurare fedelt a qualcosa che non c' e non c' mai stata, mai come ora con quel misero meno di quattro per cento dei voti; e giurare che ci si batter per la sua libert e contro la repressione dello Stato centralista, mentre nel campo sacro circolano dei giovanotti in maglietta con su scritto "Italia di merda ti odio. Secessione". E poi ascoltare i progetti dell'ingegner Castelli, ministro della Giustizia il quale promette di "abolire i delitti di opinione" come quello di definire la bandiera italiana "una bandiera da cesso". E aggiungere che questo suo democratico proposito di cancellare l'infame legge fascista Rocco si lega ad una sua origine anarchicosocialista. Quasi a riparare un errore del ventennio come se gi nel regno liberale gli anarchici non venissero rinchiusi nelle segrete o speditamente fucilati.
  Pare sfugga a questi nuovi vescovi che la nazione, la patria, lo Stato, subiscono gi, di questi tempi, le innovazioni e le violenze del globalismo neoliberista e che per tenerli insieme, per non cadere in una societ retta soltanto dal profitto occorre affidarsi a un patto di lealt, a un bisogno di civile convivenza, a una corretta ma salda difesa dei nostri diritti che se non andiamo errati  la linea politica seguita da quel presidente della Repubblica nelle cui mani hanno deposto i loro giuramenti.
  Povera Repubblica, con tutti questi vescovi ministri o presidenti di Regione che vogliono farla a pezzi. Non si direbbe che la devolution rivendicata da Bossi e perentoriamente richiesta da Formigoni sia la migliore delle medicine amministrative. Pare che la sanit pubblica affidata alle Regioni abbia gi sforato il bilancio di diecimila miliardi, ed  lecito prevedere che le 
larghe deleghe alle Regioni in materia di ordine pubblico e scolastico aumentino anzich tagliare la pletora burocratica. Ma questa  la tendenza vincente e i nuovi vescovi ministri fanno a gara per accelerarla.
  C' anche il vescovo, davvero vescovo, Buttiglione, che ancor prima di entrare nel suo ufficio ha deciso per s ma anche per conto degli altri, che bisogna aprire la campagna contro l'aborto con una valutazione della libert di scelta e di giudizio delle donne italiane piuttosto a buon prezzo, un milione al mese per un anno e non parliamone pi. Subito seguita dalla richiesta della parit fra scuola pubblica e privata, con l'appoggio esterno del ministro Letizia Moratti, in elegante abito verde con scarpe viola la quale ci ha spiegato che a suo parere la scuola privata  molto meglio della pubblica soprattutto per una come lei che manda il figlio in una di quelle universit americane che hanno costi proibitivi per i comuni cittadini.
  Da ci che si legge nelle cronache politiche si potrebbe dire che anche una persona di grande intelligenza come Lombardi poteva sbagliare: diventare vescovo non cambia il prete. Ed  curioso come una parte della pubblica opinione si sia convinta o lo finga che per essere diventati vescovi, personaggi che hanno passato la vita a violare le leggi, a farsi largo con tutti i metodi legali o meno, a restar fedeli a ideologie autoritarie, a obbedienze clericali, partecipi di tutte le mafie del potere, improvvisamente indossato l'abito scuro e accolti dal dottor Gifuni in un salone del Quirinale, siano miracolosamente cambiati, abbiano perso con il pelo il vizio.
  Ma il potere non  quella arcana faccenda che ti permette di coltivare impunemente i tuoi vizi?
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{t LE BARZELLETTE

  Calogero  , giovane carabiniere, viene assegnato alla caserma di un piccolo paese di periferia, dove non accade mai nulla.   Nella caserma sono presenti solo un maresciallo ed un altro carabiniere pi anziano. Calogero si confida col carabiniere anziano, che gli dice: "Stai tranquillo, sei capitato nel posto giusto. Vedi, qui non succede mai niente. Per c' un problema"; Calogero chiede quale, ed il carabiniere anziano risponde: "Il maresciallo  un tipo un po' strano, e pretende che, tutte le mattine presto, un carabiniere gli vada a comprare il giornale; finora ho provveduto io, ma tu sei l'ultimo arrivato, quindi adesso devi pensarci tu". Calogero non si lamenta e, la sera, va a dormire tranquillo. Alle 5:30 il maresciallo urla: "Calogero ! Il giornale!". Il povero Calogero si alza, controvoglia, e va; tornato in caserma, potrebbe rimettersi a dormire, ma ormai non ha pi sonno, e non ci riesce. La storia si ripete per qualche giorno, finch, stremato, Calogero chiede consiglio al carabiniere anziano; questi gli dice: "Beh, io ho risolto il problema cos: il maresciallo non  granch sveglio, cos io compravo 7 giornali per volta, e gliene davo uno al giorno; cos non dovevo uscire e non perdevo sonno". Calogero dubita: "Ma non se n' ma i accorto ?". "Mai !" risponde il carabiniere anziano.
  Allora Calogero si decide a provare. Il primo giorno va a 
comprare 7 giornali, e consegna il primo al maresciallo, soddisfatto. Il secondo giorno consegna la seconda copia, e va tutto liscio. Il terzo giorno, dopo che Calogero ha dato il giornale al maresciallo e si  rimesso a dormire, sente urlare: "Calogero ! Vieni subito qua !"; Calogero corre dal maresciallo, che lo ha chiamato, tremando per la paura di essere scoperto.   "Calogero ! Guarda qua !": il maresciallo mostra il giornale a Calogero, che inizia a sudare freddo. E il maresciallo:   "Calogero, guarda: poi dicono che siamo noi carabinieri la rovina del mondo ! Guarda: sono tre giorni di fila che questo finanziere esce di casa, prende la Vespa e va a sbattere sempre contro lo stesso palo!"

  Due giovani Carabinieri parlano di sesso:
- Certo che con questi tempi che corrono  proprio pericoloso il sesso! Tu ad esempio te lo metti il preservativo?
- Certo che me lo metto, mica mi voglio prendere l'AIDS!
- Ma te lo metti proprio sempre?
- S, proprio sempre!
- Ma sempre sempre?
- Beh, quando faccio la doccia me lo levo...

  Un ventriloquo, con il suo pupazzetto, sta facendo il suo spettacolo in un piccolo teatro di provincia. Sta raccontando le sue solite barzellette sui carabinieri quando, dal pubblico, si alza un rappresentante dell'Arma in divisa che comincia a sbraitare:
-   Adesso basta! Ne ho sentite abbastanza di queste battute denigratorie su noi Carabinieri. Che cosa le fa pensare di poter generalizzare cos impunemente su chi sta facendo il proprio dovere? Come pu permettersi di insultare chi rischia ogni giorno la propria vita per la cittadinanza? E' proprio la gente come lei che discredita la nostra immagine e rende sempre pi difficile farci rispettare sul lavoro... e tutto per un dozzinale senso dell'umorismo.
  Imbarazzato, il ventriloquo comincia a scusarsi, quando il Carabiniere si alza di nuovo:
- Lei ne stia fuori, per cortesia. Sto parlando con quel piccolo bastardo che sta sulle sue ginocchia!

{c L'ASCENSORE
  Un anziano contadino e il figlio stanno visitando un centro commerciale e sono meravigliati da qualsiasi cosa vedono. La loro attenzione viene colpita da una porta che si apre e si chiude da sola.
 - Cos' quella cosa, pap? - chiede il ragazzo.
 Il padre, che non aveva mai visto un ascensore, gli risponde di non saperlo nemmeno lui.
  In quel momento una vecchietta si avvicina a quella porta e preme un bottone a lato e, quando questa si apre, vi entra e i due vedono richiudersi la porta.
  Passa meno di un minuto e la porta si riapre e ne esce una stupenda ragazza bionda e provocante.
  Il vecchio, sbalordito, si rivolge al figlio dicendogli:
 - Presto, corri subito a casa e fai venire qui tua madre!

 
{c LA PRESA DELLA BASTIGLIA
  Un'ispettore ministeriale fa visita alla scolaresca di un liceo.   Non trovando in aula il professore, pensa bene di interrogare personalmente gli alunni.
  A uno del primo banco:
 - Come ti chiami?
 - Rossi.
 - Avanti, Rossi, chi ha preso la Bastiglia?
 - Io non sono stato! - risponde Rossi.
  Indignato per tanta ignoranza, l'ispettore esce dall'aula e proprio sulla soglia incontra il professore, che sta rientrando.
 - Professore, - esclama - lo sa che cosa mi ha risposto uno dei suoi allievi a una domanda sulla presa della Bastiglia?
 - Che cosa ha risposto?
 - Che non l'ha presa lui!
 - A chi l'ha chiesto?
 - A Rossi.
 - Beh, - dice il professore - se lo dice lui dev'essere proprio cos. Rossi e' un bravo ragazzo e non dice mai bugie...
  Fuori dalla grazia di Dio, l'ispettore va dal Preside:
 - Preside, la sua scuola e' un disastro: gli scolari e i professore della prima C non sanno chi ha preso la Bastiglia!
 - Va bene, va bene, - fa il Preside - tagliamo la testa al toro, mi dica quanto costa 'sta bastiglia... 
 
{c ALLA FRONTIERA
  Alla frontiera svizzera si presenta un giovane yuppie tedesco elegantissimo nel suo completo blu, con Rolex al polso ed una valigetta ventiquattrore in mano. I finanzieri decidono di controllarlo:
 - Apra la valigetta prego!
  Aperta la valigetta vedono solamente sette paia di mutande...
 - Mi scusi... ma perch sette paia di slip?
 - Semplice, uno per luned, uno per marted, uno per mercoled, uno per gioved, venerd, sabato, domenica.
  Dopo mezz'ora arriva un francese, anche questo elegantissimo con un completo grigio scuro, telefono cellulare e ventiquattrore in mano. I doganieri gli chiedono di aprire la valigetta ed anche qui trovano sette paia di slip:
 - Ma come mai sette paia di slip?
 - Semplice... uno per luned, uno per marted, uno per mercoled...
  Dopo un'altra mezz'ora arriva il signor Ametrano emigrante da Matera con un vestito sgualcito ed una valigia di cartone legata con lo spago. I doganieri gliela fanno aprire e trovano dodici paia di slip...
 - Mi scusi... come mai ha dodici paia di slip?
 - Semplice... Gennaio, Febbraio, Marzo... 
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{t COMPUTER UTILE

  Con questo numero iniziamo a pubblicare dei corsi su programmi informatici che possono darci una mano nella nostra attivit quotidiana di lavoro o di hobbies.

  Il primo corso, la cui prima lezione leggerete di seguito,  sul programma di scrittura Microsoft Word per Windows. Esso  tenuto dal prof' Carlo Loiodice ed  tratto dalla lista tecnica formata da non vedenti "Uictech".
  Speriamo di farvi cosa gradita.

{c Carlo Loiodice

{c Lezioni su Word 
  Questo testo fa parte di una serie di lezioni su Word realizzate nell'ambito della lista tecnica UicTech. Tutto il materiale confluir in una pubblicazione unitaria che verr messa gratuitamente a disposizione di chi vorr fruirne.

  Copyright (c) 2001 Carlo Loiodice
  $ garantito il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.1 o ogni versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation, con la Sezione Non Modificabile "Premessa". Una copia della licenza  reperibile all'indirizzo
  http://fly.cnuce.cnr.it/gnu/doc.it/fdl.it.html
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{c Lezione 1 - Premesse

  Iniziamo... Gi, ma per iniziare bisogna aver fatto qualcosa prima: ossia bisogna aver gi iniziato. Da qualunque punto si decida di partire, in quel punto bisogner prima esserci arrivati. Scrivo queste parole usando Word; ma avrei potuto farlo a partire da una condizione di ignoranza totale? Io dico di no.   Se in questo momento state leggendo le mie parole,  evidente:
  a) che il computer lo avete acceso;
  b) che siete sul sistema operativo Windows;
  c) che sapete usare Jaws o un altro screen reader di pari efficienza con sintesi vocale, barra Braille o entrambi.

  Dunque, come aprire Word e perch aprirlo... La prima domanda ha pi di una risposta, ma tutte semplici; la seconda magari di risposte ne ha solo una ma non esauribile in poche righe.

{c 1. Come aprire Word. 
  1 Supponiamo che voi siate il tipo a cui piace avere le cose sotto controllo, soprattutto dopo anni di militanza in ms-dos. In questo caso andate in <menu-avvio/esegui...>, digitate "winword" e date l'invio. Si aprir una finestra di Word che si sovrapporr a qualunque altra applicazione aperta, compresa un'altra sessione di Word stesso.
  2 Se siete gi un po' pi pratici di Windows, allora sapete come funziona il menu-avvio e quindi sapete cercare un programma. Ad ogni buon conto, Word fa parte del pacchetto "Microsoft office" e quindi dovete cercarlo dalle parti dei suoi parenti stretti "Microsoft Access", "Microsoft Excel", ecc.
  3 Se dalle "risorse" date doppio clic o <invio> su un file con estensione doc o rtf, Word verr aperto automaticamente e nella finestra apparir l'inizio del documento selezionato.

  4 Per ora dato per scontato che Word  salva tutti i documenti per default in "c:\documenti", noi potremo aprire e quindi salvare documenti in tutte le cartelle che vorremo e con diverse procedure. Vediamone una: Dalle "risorse" <menu/file/nuovo> <sottomenu/documento microsoft word>; <invio>; scrivere il nome che s'intende dare al documento senza tralasciare l'estensione doc; <invio>; come nel caso precedente, doppio clic o <invio> sul file selezionato...   
  5 La mia personalizzazione prevede un'icona sul desktop e una combinazione <ctrl+shift+w>, che permettono un accesso efficace certo, ma non necessariamente pi rapido, poich la rapidit dipende dalla velocit del processore e da altri fattori di cui qui non ci occupiamo, cos come non ci occupiamo di problemi di Windows del tipo: come creare icone, ecc. Se comunque ci tenete ad una combinazione di tasti per aprire Word, fate cos:   <menu/avvio/trova>, <sottomenu/file e cartelle>; scrivere "microsoft word.lnk" (virgolette comprese); se ne trovate pi di uno, soffermatevi su quello che si trova nella cartella \windows\menu avvio\programmi...; aprite la finestra delle propriet, andate nella pagina "collegamento" e digitate la combinazione nel campo che la richiede"; <invio>. Attenzione perch se non avete mai fatto operazioni di questo genere forse non  questa la volta buona per cominciare; per se fate attenzione dei grossi guai non dovreste farli...
{c 2. Perch aprire Word.
 Se sul nostro computer non abbiamo installato Microsoft Office, non per questo non potremo scrivere e leggere dei testi. Windows ci mette a disposizione due applicazioni, Notepad e Wordpad. Con la prima scriveremo testi brevi e poco impegnativi del tipo dei "leggimi.txt" che si trovano nei pacchetti dei programmi; con la seconda potremo, oltre che leggere files pi lunghi che con notepad, salvarli in formati diversi, tra cui il Rich text format (.rtf) che  compatibile con varie applicazioni tra cui tutte le versioni di Word. Dando comunque un'occhiata superficiale al menu di Wordpad, ci rendiamo conto che non si tratta di un vero e proprio programma di videoscrittura.
  Word  un programma di videoscrittura e il suo uso diventa necessario nel momento in cui noi vogliamo dare alla pagina scritta un aspetto desiderato, con inserzione di immagini, parti pi in evidenza di altre, indici, sommari, titolazioni, ecc. Con Word si pu scrivere una lettera, una relazione o un libro intero da pubblicare o pi semplicemente da presentare come tesi di laurea o di diploma; con Word si possono impostare tabelle e anche fare calcoli o elaborare dati, anche se queste ultime non sono propriamente le funzioni per cui  nato. Con Word noi non vedenti possiamo non solo leggere un libro, ma lavorarlo a nostro piacimento: ad esempio, possiamo disseminarlo di segnalibri che ci aiutino a ritrovare certe citazioni, annotarlo con nostri commenti senza che questi vadano a confondersi con il testo, estrapolarne dei brani da riutilizzare in altri contesti, dotarlo di sommario ipertestuale, ecc.
  Scopo di queste lezioni non sar quello di riscrivere con altre parole ci che si pu leggere su un manuale o, meglio ancora, sulla valida guida in linea di cui il programma  corredato. Mio intento  invece quello di costruire insieme a voi una sorta di 
interfaccia tra Word e i non vedenti. Per rassicurare qualcuno circa la mia sanit mentale vi dico che negli ultimi due anni scolastici ho lavorato nella mia scuola in codocenza con una insegnante di trattamento testi e con classi di adolescenti vedenti che non sono mai stati cos tranquilli come quando si faceva italiano davanti a un computer. Ed  inutile dire che il programma usato era Word. Purtroppo nell'immediato futuro da questo punto di vista per me la situazione cambier un po', ma delle cose le ho imparate e delle riflessioni le ho fatte. Avremo modo di riparlarne...

{c Parte pratica

  Questo documento  formattato con Word. Quali sono le sue caratteristiche?
  Ci sono due "titoli", un "elenco semplice", un "elenco composto" costituito da un "elenco 1" e un "elenco 2", termini in corsivo e paragrafi normali; il tipo di carattere e il punto talvolta mutano.
  Tu dovresti tentare una ricognizione di tutto ci.
  Per farlo entra in "winword.jcf", il file di configurazione di Jaws per Word e portati su <menu/imposta-opzioni/formato>. Qui, se attivi il primo campo, se ne aprono degli altri: marcali tutti, salva, esci e torna in Word. A questo punto sentirai che ogni qual volta il cursore si trova su uno spazio formattato diversamente, dice qualcosa. Tu ti fermi, ti porti sulla parola o sul paragrafo che t'interessa e con <insert+f> ti fai dire da Jaws tutto quello che Jaws ha da dire.
  A questo punto sono sicuro che ti verranno delle domande del tipo: perch la tale parola  stata messa in corsivo? L'elenco  stato formattato manualmente o automaticamente? Ecc.
  Finito l'esercizio, torna nel file di configurazione di Jaws, nella finestra di prima e disattiva il primo campo: vedrai che gli altri scompaiono da s, ma ricompariranno come li hai lasciati la prossima volta che riattiverai il campo "dice la formattazione del testo attiva".
  A proposito... Non  che qualcuno sarebbe in grado di compilare uno script per consentirci di attivare e disattivare rapidamente questa opzione? E non  che qualcun altro pu mandarmi la traduzione di queste ultime istruzioni per screen readers diversi da Jaws? Se queste persone ci sono gli facciamo portare due sfogliatelle dal cameriere!!!
  Alla prossima^
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{t LA POSTA DEI LETTORI

  Ecco una lettera veramente "stimolante", un documento che ci costringe a riflettere con le sue critiche e le sue proposte.   Leggiamo, valutiamo e, se vogliamo bene all'Associazione, apriamo un dibattito che abbia conclusioni concrete.
  Scrive Cinzia Napoletano da Napoli:
   
"E' da diversi anni che, come ben sapete faccio parte dell'associazione Martuscelli 2000, il cui presidente, prof. E. Fiorillo, a causa di un terribile male che lo ha colpito non ha 
avuto il tempo necessario per far comprendere a tutti i soci il vero perch dell'esistenza di tale associazione.
  Ieri, come oggi L'associazione Martuscelli 2000 si prefigge lo scopo di? Opera al fine di?
  Cosa e come devo rispondere a quelle persone che, mostrando interesse per l'associazione e, volendo farne parte mi pongono questa domanda e, credo, con estrema franchezza di non essere n la prima n l'unica a trovarsi in tale difficolt.
  Ascoltando una registrazione dell'ultima assemblea del 24.06.2001 ho potuto constatare che uno dei temi ricorrenti, sul quale si  discusso animatamente  stato proprio quello delle finalit, anche il socio Ettore Di Cenzo ha posto la stessa domanda senza, per ricevere una risposta attinente ed adeguata.
  Tengo moltissimo a questa associazione e credo che noi tutti, a cominciare da me possiamo e dobbiamo fare di pi; suggerisco, quindi delle idee che, spero  possano avvicinarci ancora di pi, sia socialmente che lavorativamente. L'associazione Martuscelli 2000 oggi conta un numero di circa 80 soci, ma siamo sicuri di conoscerci tutti? Perch, allora aspettare l'assemblea di fine anno per incontrarci e salutarci! Facciamolo pi spesso. Durante il periodo autunnale, ad esempio, in occasione dell'inizio dell'anno socio-lavorativo l'associazione Martuscelli 2000 potrebbe invitare, presso la propria sede tutti i soci per dare loro non solo il commiato, ma anche l'augurio per una sempre pi collaborazione e cooperazione. Ci si potrebbe, ancora incontrare ad esempio durante i periodi festivi per scambiarci gli auguri, alle riunioni trimestrali dell'associazione, nelle quali  previsto l'intervento dei soci o in altre circostanze promosse, magari dai soci stessi.
  Si  parlato e si parla ancora dei famosi incontri del gioved, durante i quali, per si potrebbe dare spazio ad iniziative o ad attivit ricreative, come ad esempio organizzare un cineforum, col quale scegliere e discutere sulla proiezione e la trama di un film; un gruppo lettura, col quale scegliere e leggere giornali, riviste, articoli e testi di vario genere. Imparare a giocare a carte, a dama o altri passatempi, organizzare, senza grosse pretese corsi di vario interesse, come ad esempio di computers, di recitazione, di canto, di musica, di lingua straniera o altro.   Promuovere, durante gli eventuali incontri lotterie e vendite di beneficenza, soprattutto durante quelli dei periodi festivi, al fine di rimpinguare il fondo cassa dell'associazione.   Organizzare, nei limiti del possibile gite ed escursioni di vario interesse, spettacoli di arte varia, con la sola pretesa di intrattenere e divertire il pubblico.
  Credo, per il  momento di aver esaurito le idee, ma spero che almeno qualcuna, tra queste venga presa in considerazione.
{c Annotazioni
  Vorrei sottolineare, anche se con grande rammarico la mancata presenza del nostro presidente Gaetano Cimmino al pranzo sociale del 24.06 u.s. e, spero vivamente che, per le prossime occasioni di questo tipo possa egli rimanere con noi, non solo in qualit di presidente, ma, soprattutto in quella di amico.
{c Appello ai soci
  Credo sia doveroso, oltre che interessante, da parte nostra   partecipare ed  assistere, sino alla fine ed, evitando ogni sorta 
di distrazione  alle  assemblee annuali, del consiglio direttivo dell'associazione, nelle quali viene esposto il lavoro svolto durante tutto l'anno.
  La nostra associazione promuove, come ogni anno due rassegne, una musicale che si svolge a novembre ed una teatrale a maggio. Come mai, per non  possibile accedere al concerto d'autunno, senza prima aver pagato il biglietto, contrariamente a quanto avviene, invece per l'ingresso della commedia? E, se  proprio necessario acquistare un biglietto per una delle due rassegne non sarebbe preferibile rendere libero l'ingresso del concerto, Sperando, cos anche in un avvicinamento maggiore alla musica classica?
  Con questo ho concluso ed, in attesa dell'arrivo del prossimo autunno auguro a tutti buone vacanze.
  Grazie ed a presto!" 
                   Cinzia Napoletano
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{t MISCELLANEA

- Gruppo corale... Ultimo avviso!... 
-   Riproponiamo l'appello a chi voglia far parte di un ipotetico gruppo corale associativo di rivolgersi al prof' Tevere Viola, nostro socio, al n' 081/291121.

- Come gi sapete,  attivo il nostro sito Internet: www.martuscelli2000.homestead.com, dal quale, probabilmente, sin da questo numero, sar possibile scaricare il giornale.
  Per inviarci vostri scritti su posta elettronica usate l'indirizzo e-mail seguente: riandiba@tin.it, inserendo nell'oggetto la dicitura "Martuscelli Duemila".

  - Come avrete potuto notare, la lezione relativa al corso Word  inserita nel giornale con un suo spazio. Ci serve a permettervi, se lo volete, di staccare i fogli ed di riunirli, insieme alle lezioni successive, in un raccoglitore a parte.

- Buone vacanze a tutti.

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