Siti Accessibili? usiamo un Sistema di Gestione dei Contenuti?

Di Nunziante Esposito.

Parte prima.

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Dal mio primo contatto con un CMS (Content Management System), letteralmente sistema della gestione dei contenuti, di tempo non ne  passato molto, ma per la velocit con la quale evolve Internet, sembra una eternit.

Sono tanti i CMS che si utilizzano sul Web, offerti per lo pi dalle tantissime societ che costruiscono siti, ma di questi software non se ne trovano molti open source che riescono a generare del codice Html o Xhtml accettabile ai fini dell'accessibilit.

Di prodotti open source se ne trovano abbastanza, ma ad uno stato di sviluppo tale che non sempre vengono presi in considerazione dagli sviluppatori di un sito. La maggior parte dei programmatori preferisce sviluppare in proprio questi prodotti e rivenderli a costi che difficilmente sono irrisori.

Sono veramente pochi quelli che, solo in parte e per motivi oggettivi, possiamo usare noi disabili visivi. I problemi da risolvere, per permettere anche a noi l'uso di questi prodotti, soprattutto dal lato pannello di gestione dei contenuti di un sito, non sono di facile soluzione.

Gi in passato abbiamo collaborato con alcune societ per rendere accessibile le pagine prodotte dai loro software, ma non si  mai dato il caso di collaborare direttamente con associazioni di prodotti open source.

Fino ad ora non siamo mai riusciti ad avere un CMS completamente accessibile e allo stesso tempo open source, anche se siamo alla ricerca da tempo di un prodotto simile.

La Commissione OSI ha sempre avuto interesse a ricercare un prodotto con caratteristiche tali da produrre direttamente siti accessibili, utilizzabile da tutti e generatore di siti con un grado di accessibilit per lo meno accettabile.

Da poco tempo  iniziata una nuova avventura su questo cammino, alla ricerca di un prodotto accessibile e questa volta alcuni componenti della Commissione OSI stanno collaborando con la comunity Zope Italia per cercare di rendere Plone, il loro prodotto open source, il pi accessibile possibile, sia per il sito generato come pagine accessibili, sia come sistema di gestione per l'inserimento dei contenuti nel sito stesso, cioe' il pannello di controllo.

Chiunque pu installarsi questo prodotto, come spiegato di seguito e continuare a svilupparlo con le stesse modalit e le stesse licenze. Si pu anche collaborare a renderlo sempre pi performante, cercando di far eliminare dai programmatori dell'associazione i punti di inaccessibilit che ancora questo CMS genera nei siti che produce.

Vediamo di cosa abbiamo bisogno per iniziare questo discorso.

Il CMS si chiama Plone,  generato dal software Zope e si chiama Piton la piattaforma sulla quale gira.

Di seguito riporto tutti i passi da fare per iniziare ad usare questo CMS, prendendo in considerazione un sito locale installato in una macchina con un Sistema Operativo Windows XP Pro ed usando come screen-reader Jaws.

Installazione del CMS PLONE e software annessi.

Prelievo del software:

Il prelievo dei due software necessari per installare Zope, Piton e Plone si possono prelevare con i link che si riportano di seguito.

e' conveniente utilizzare direttamente la versione 2.5 prelevabile da:

http://prdownloads.sourceforge.net/plone/setup-community-2.5.0-zope-2.9-5739.exe.

Il link al prodotto per rendere Plone di tipo strict  questo:

http://plone.org/products/italian-skin-xhtml-strict/releases/0.2.1/ItalianSkin.tar.gz.

Se a causa di una errata interpretazione di Internet Explorer, tale file viene memorizzato sul disco con estensione tar, quindi il file sar:

0.2.2ItalianSkin.tar.tar.

lo dobbiamo rinominare in GZ, quindi il file sar:

0.2.2ItalianSkin.tar.gz.

Tale file si apre con Winrar, Winzip o altro software similare, lo si deve scompattare e poi utilizzare come indicato di seguito.

Installazione dei software:

Per prima cosa si installa il file setup-community-2.5.0-zope-2.9-5739.exe.

In fase di installazione ci viene chiesto nome utente e password che poi serviranno per accedere al pannello di controllo di Plone, quindi, inserire dei dati che possiamo ricordare facilmente.

Una volta installato questo programma, avremo anche la solita cartella nel menu avvio, programmi, dalla quale si pu avviare Plone, dal cui pannello si pu avviare Zope per creare siti a piacimento. Quest'ultima cosa la si vedr in seguito, visto che Zope non  il massimo per l'acessibilit, anche se la Comunity Zope ha dato la massima disponibilit ad apportare le modifiche necessarie al software per rendere tutto accessibile anche a noi.

Andiamo per gradi e partiamo dal sito che si  installato automaticamente con la procedura eseguita con l'installazione di setup-community-2.5.0-zope-2.9-5739.exe.

Si deve avviare Plone, quindi:

menu avvio, programmi, plone, plone ed invio.

L'applicazione ha bisogno di alcuni secondi per caricarsi, quindi, bisogna aspettare. Il tempo di attesa dipende dalla velocit del nostro computer e dalla quantit di ram in esso installata.

Si apre un pannello di controllo dal quale cercare con il cursore del mouse il pulsante start e cliccare di sinistro.

Sembra non essere accaduto nulla, ma se si apre internet e dalla barra degli indirizzi si digita localhost/ e si preme invio si apre il sito che abbiamo creato in fase di installazione, con il form di accesso:

http://localhost/acl_users/credentials_cookie_auth/login_form?came_from=http%3A//localhost/front-page/document_view.

A questo punto, se abbiamo una versione di Jaws superiore alla 5.10, non vedremo correttamente la pagina e dobbiamo caricare una versione di Jaws dalla 5.10 o inferiore.

Ora vedremo la pagina nella sua interezza per cui, fatto questa precisazione, inseriamo le nostre credenziali nei campi appositi ed accediamo al sito come amministratori.

Dalla pagina che si apre, "Welcome to Plone - Portal" possiamo accedere a molte cose, ma la prima che faremo  quella della installazione del prodotto per rendere strict il prodotto di Plone.

Per installare il programma per consentire al CMS di generare pagine Xhtml di tipo strict e rispettoso della legge Stanca, ci portiamo nella cartella dove abbiamo memorizzato i due software scaricati con i link suddetti. Quindi, riduciamo ad icona e apriamo la cartella che contiene il software.

Scompattiamo il file 0.2.2ItalianSkin.tar.gz che contiene al suo interno la cartella "ItalianSkin".

Se per la scompattazione usiamo Winrar, sar generata una cartella "0.2.2ItalianSkin" che contiene al suo interno una ulteriore cartella sempre con il nome "ItalianSkin". In ogni caso e qualunque software useremo per la scompattazione, la cartella "ItalianSkin" la copieremo nella cartella "C:\Programmi\Plone 2\Data\Products", ammesso che non abbiamo modificato i dati d'installazione e che il disco C sia quello del sistema operativo.

Dopo aver copiato la cartella come suddetto, ritorniamo sulla pagina del sito Plone precedentemente aperta con alt pi tab.

Su questa pagina cerchiamo il link " Configurazione del sito" e diamo invio.

Si apre una pagina sulla quale tra le tante cose troveremo il link " Inserimento/rimozione di prodotti" e una volta selezionato diamo invio.

Dalla pagina che si apre troviamo due sezioni che servono a installare o disinstallare prodotti aggiuntivi. Ovviamente, sceglieremo la sezione per installare i prodotti e troveremo tra i prodotti da installare, anche il nostro " Product ItalianSkin 0.2.2". Dobbiamo selezionare con la barra spaziatrice la casella di controllo che precede tale scritta e poi ci portiamo sul pulsante "Installa", sul quale daremo invio.

Chiudere il tutto e riaprire di nuovo come spiegato in precedenza, e una volta raggiunta di nuovo la pagina con la quale si possono installare e disinstallare prodotti aggiuntivi, troveremo il nostro " Product ItalianSkin 0.2.2" nella sezione nella quale ci sono i prodotti che si possono disinstallare.

Per il momento  tutto e rimando alla prossima volta per la continuazione di questa nuova ed interessante avventura nella quale mi sono inoltrato assieme ad altri componenti della Commissione OSI.

Il nostro intento  quello di avere un prodotto che generi siti pi accessibili e che pu essere usato anche dai disabili visivi, sempre nell'ottica dell'accessibilit del Web.

NunzianteEsposito.

nunziante.esposito@uiciechi.it.

