Roaming, ecco i tagli dei prezzi.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 13/7/2006.

http://www.mytech.it/cellulari/articolo/idA028001066147.art.

Ieri  stato il momento della verit per la Commissione Europea: ha rivelato, in una proposta ufficiale, quali sono i tagli di prezzi che vuole ottenere dagli operatori sulle chiamate in roaming.

Era una mossa attesa e promessa.

Tutto sommato, ai consumatori non  andata tanto male, perch secondo la Commissione adesso gli operatori europei avranno dai sei ai nove mesi per adeguare le proprie tariffe, riducendole di circa il 70 per cento. Un bello sconto. Lontano da quello promesso dalla Commissione in un primo momento (prezzi di roaming equiparati a quelli delle chiamate nazionali), ma tutto sommato un compromesso accettabile per gli utenti. Tanto che ha sollevato di nuovo le proteste della Gsm Association.

Sono tre i tetti di prezzo cui gli operatori dovranno attenersi nell'offerta al pubblico. Il primo riguarda le chiamate che un utente fa dall'estero verso un numero di quel Paese. Per esempio: vado in Olanda con la mia sim italiana e chiamo un amico olandese. In questo caso il tetto imposto dalla Commissione  pari al doppio del tasso medio di terminazione (12,6 cent) pi il 30 per cento. Si arriva a circa 33 cent al minuto, Iva esclusa. Pi o meno quanto costa una videochiamata nazionale.

Pi caro  per un tipo di chiamata che dall'estero  pi probabile fare: verso un altro Paese. Cio, dall'Olanda per esempio chiamare in Italia con una sim italiana. In questo caso il tetto  il triplo del tasso, pi il trenta per cento: 50 cent. Il prezzo massimo per chi riceve una telefonata in roaming  invece pari al tasso pi il 30 per cento: circa 16 cent. Peccato, la Commissione in un primo tempo aveva promesso di rendere gratis le chiamate in arrivo, in roaming all'interno dei confini dell'Unione. Ma forse era sperare troppo; alla fine  prevalso questo compromesso.

La battaglia non  ancora finita, certo: adesso il testo della Commissione attende di essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento. Questa appena compiuto nondimeno  una svolta verso la chiarezza. Finora i termini della questione era tutti nell'aria, mancando una proposta ufficiale da parte della Commissione e si poteva temere che la cosa non sarebbe mai passata dalla fase delle parole a quella dei fatti. Adesso la mossa per  stata fatta e d'ora in avanti il terreno del confronto sar spianato.

Giulio Boresa.

