E se provassimo a inventare un'altra email?

Di Nicola D'Agostino.

Mytech, 24/7/2006.

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001066238.art.

Da dieci anni il nostro modo di leggere le email  immutato e questa stasi ora mostra tutti i suoi difetti, visto che si fatica sempre pi a districarsi nella quantit di messaggi, risposte e controrisposte che intasano le nostre caselle di posta elettronica.

Quel che ci servirebbe  dunque un modo nuovo di gestire la posta elettronica. E qualcosa di nuovo in giro in effetti si vede. Pare infatti che in alcuni laboratori di ricerca stiano lavorando all'email del futuro. Progetti che ci racconta in un post nel suo interessante blog, Gabor Cselle, studente svizzero di origine ungherese.

Il meglio della ReteInsomma, siamo ancora legati a una lettura e gestione delle email secondo la rigida divisione in tre parti dello schermo: una zona per le cartelle, una per il contenuto con la lista mittente/oggetto e una che mostra il contenuto del messaggio. La divisione tipica di Outlook e c' il rischio che rimanga quella dominante per un bel po' dato che verr riproposta cos com' nella versione 2007 del client di Microsoft. Questa divisione purtroppo si  mostrata inadeguata nell'aiutarci a fronteggiare la mole di messaggi che riceviamo giornalmente. Tre sono i filoni di ricerca.

Il primo approccio  quello della gestione della posta basandosi su compiti da sbrigare, idea sviluppata presso lo storico centro di ricerca PARC della Xerox. Il risultato  TaskMaster, software che raggruppa ed associa i messaggi (ma anche allegati e link) evidenziando le scadenze, mostrando barre di progressione e offrendo varie funzioni per comunicare e gestire i compiti.

Il secondo approccio  quello dell'assegnazione di priorit ai messaggi ricevuti. La strada intrapresa da Lotus, con Bifrost, e a cui punta anche l'esperimento di Snarf targato Microsoft.

L'idea qui  di differenziare le email mutuando alcuni concetti dal social networking, ad esempio creando categorie di utenti etichettati a seconda dell'importanza.

Sempre le relazioni tra mittenti ma anche quelle tra i vari messaggi sono invece al centro del terzo modo in cui far fronte alle esigenze comunicative odierne:

un interessante software sperimentale di IBM, ReMail, che ripensa radicalmente in vari punti l'email. Tra gli aspetti pi interessanti di ReMail c' il mostrare i rapporti tra i messaggi di un thread, che va oltre al semplice raggruppamento ed evidenzia le singole sottodiscussioni con il vantaggio aggiuntivo di risparmiare spazio utile sullo schermo. Altra finezza  la visualizzazione della rubrica in gruppi in base al dominio Internet dell'indirizzo e con colori diversi a seconda del lasso di tempo dall'ultimo scambio.

In sordina, comunque, alcune delle idee citate stanno facendo capolino nei client email attuali. Outlook e Mail di Apple implementano alcuni dei raggruppamenti di ReMail e altrettanto promettenti sono le label di Gmail, che guadagna ulteriori punti per la sua integrazione trasparente con l'instant messaging.

Nicola D'Agostino.

