L'IpTv di Telecom, un sogno tutto italiano.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 19/9/2006.
http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001066716.art.
Le notizie di questi giorni parlano chiaro: Telecom Italia, con lo scorporo in tre aziende separate, vuole puntare tutto sull'essere una media company. Il che, a pensarci bene, è una stranezza tutta italiana.
Il solo Paese al mondo dove, per amore della Tv, dell'intrattenimento, si può mettere in secondo piano la grande Internet e persino i cellulari. Il solo altro esempio di azienda che sia pronta a barattare il terreno usuale delle tlc a favore della Tv è 3 Italia, che appunto voleva quotarsi in borsa come Mobile Media Company e sta puntando tantissimo sul Dvb-h. È una bella scommessa- difficilmente i ricavi dell'Ip Tv potranno presto raggiungere quelli della voce fissa e mobile.
Per dare il senso dell'eccezionalità di questa sfida tutta italiana, basta dare un'occhiata all'estero, sulla scorta del nuovo rapporto eMarketer sull'Ip Tv (settembre 2006). Anche nei Paesi dove l'IP Tv hanno la base utenti e le potenzialità più interessanti, gli operatori si guardano bene dal ristrutturare intorno a questi servizi l'intero proprio business.
Il primo operatore Ip Tv al mondo è Pccw, di Hong Kong, che in 204 dollari al mese include Adsl illimitata (a 3 Mbps) e 16 canali Tv (altri 102, cinesi e internazionali, sono a pagamento).
Al secondo posto, France Telecom, con 300 mila utenti. La Francia ha 1,65 milioni di utenti Ip Tv, quasi la metà del totale europeo; Free e Neuf occupano così il terzo e sesto posto nella classifica mondiale. Merito dei prezzi più bassi al mondo: in 30 euro al mese, c'è l'Adsl 24 Mbps, 100 canali Tv, illimitate telefonate nazionali.
Al quarto posto l'operatore spagnolo Telefonica: è una brutta notizia per Fastweb, che è quindi scivolata al quinto (170 mila utenti). Già: Fastweb, che è stato il primo grande operatore a lanciare l'Ip Tv in Europa, è stata superata da Francia e Spagna.
Chissà se la nuova strategia, basata sul decoder unico, farà riguadagnare posizioni. A dare brutte notizie a chi, in Italia, vuole puntare tutto sull'IpTv è anche un rapporto di Gartner, uscito a settembre: stima che il mercato resterà di nicchia fino al 2010.
Giulio Boresa.
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