Eccoci di nuovo qui per imparare qualcosa di nuovo.

Di Giuseppe Servidio.

Una volta che  stata costruita la struttura della nostra presentazione ed  stata anche riempita di contenuti, ci si pu applicare per migliorare l'aspetto
estetico del nostro documento. Questo avviene in buona parte lavorando sulla formattazione dei testi. Come in Word e negli altri elementi di Office, formattare
un testo vuol dire conferire al testo delle caratteristiche che ne migliorano l'aspetto e la leggibilit. Le opzioni relative alla formattazione dei caratteri
comprendono sicuramente come cosa principale il tipo di carattere, che  anche chiamato FONT, la dimensione del carattere, normalmente espressa in punti
tipografici, lo stile del carattere, ad esempio possono essere evidenziate delle parti mettendole in grassetto, in corsivo o sottolineandole, e la spaziatura
o la posizione.

Per impostare il formato dei caratteri si pu agire, come al solito, in diversi modi. Cominciamo, allora, per prima cosa con l'aprire il nostro Powerpoint.
All'atto dell'apertura chiediamo di aprire una presentazione esistente, e nella nostra solita cartella, "C:\documenti\POWERPOINT\Pippo", cerchiamo la nostra
presentazione "Pippo".

Vediamo che dall'ultima volta in cui l'avevamo lasciata non  ovviamente cambiato nulla. Ci sono ancora le nostre tre diapositive.

Andiamo allora nel men "Visualizza" e controlliamo che sia attiva la visualizzazione diapositiva per poter lavorare meglio su ognuna di esse.

Per formattare un testo si possono usare, abbiamo detto, vari modi.

Il primo  quello di utilizzare i pulsanti presenti nella barra di formattazione. Come ricorderemo, essa pu essere attivata/disattivata dal men "Visualizza",
"Barre degli strumenti", e poi "Barra di formattazione". E' possibile per che essa sia gi attiva, e in questo caso, ricordo, che si potra raggiungerla tramite
ALT per passare alla barra dei men, poi CTRL + TAB per passare da una barra degli strumenti all'altra. E' possibile che quella di formattazione sia la
seconda.

Sulla barra di formattazione che, come abbiamo detto, pu essere comunque personalizzata a piacere, sono presenti il tipo di carattere, la sua dimensione,
e le principali opzioni come l'utilizzo del grassetto, del corsivo, del sottolineato, l'allineamento a destra, a sinistra o centrato, e cos via. Esplorare
la barra degli strumenti di formattazione per capire bene quali pulsanti contiene.

Un altro modo, che consiglio di usare,  quello che fa riferimento al men "Formato". Vediamo subito come si possono cambiare i tipi di caratteri. Per
prima cosa dobbiamo selezionare il testo su cui lavorare. Selezioniamo, ad esempio, la frase "testo di prova per la copia" che avevamo inserito nella lezione
precedente.

Apriamo adesso il men "Formato" tramite la combinazione di tasti "ALT + O".

Nel sottomen che compare (vi troveremo : carattere, punto elenco, allineamento, interlinea, maiuscola, minuscola, ecc.), possiamo scegliere "carattere".

Compare una finestra di dialogo che potremmo gi conoscere, ma che consiglio di esplorare con attenzione.

Si potra passare da un tipo di scelta all'altro utilizzando TAB o MAIUSC + TAB, mentre si potra modificare la scelta attualmente attiva spostandosi con le frecce.
Si Notera subito che il tipo di carattere in questo momento selezionato  il Times New Roman, e lo si vede anche sotto in una finestrina dove vengono mostrati
i vari tipi di caratteri esistenti. Per modificarlo, come ho detto, si potra usare FRECCIA SU o FRECCIA GIU'. Lo stile  "normale". Potremmo scegliere:
il grassetto, il corsivo, il grassetto corsivo. La dimensione in questo momento  24, la finestrina ci consente di scegliere, per, delle dimensioni maggiori
o minori. Pi sotto, in un riquadro "effetti", esiste la possibilit di scegliere, in questo momento non ne  stata scelta nessuna, il sottolineato, l'ombreggiato,
il rilievo, l'apice, il pedice. E poi, sulla destra di questo, la possibilit di scegliere da una finestrina il colore, che in questo momento  nero.

Proviamo a fare una modifica. Restiamo nel tipo di carattere e selezioniamo tra quelli disponibili "Arial". Poi diamo l'OK premendo INVIO. Vediamo che il
testo che noi avevamo selezionato ha cambiato tipo di carattere. Possiamo continuare ancora. Possiamo per esempio mettere il testo in corsivo e magari
diminuirne un pochino la grandezza a 20 punti invece che 24. Torniamo quindi nel men "Formato" e scegliamo "Carattere". Con TAB passiamo allo stile e
scegliamo "Corsivo", poi alla dimensione e scegliamo, sempre tramite le frecce, 20. Infine premiamo INVIO. Vediamo che il computer ha eseguito immediatamente
quanto richiesto e quindi adesso abbiamo il nostro testo in corsivo ed  stato lievemente rimpicciolito. Quindi  molto facile agire per quanto riguarda
un testo sul suo font scegliendone uno adeguato, sulla sua dimensione che ricordiamo  espressa in punti tipografici. Per una lettera, se si vuol essere
sicuri che essa venga letta senza fatica, si usa la dimensione di 12 punti; in una presentazione invece dove si deve cercare di mettere pochissime informazioni,
quelle proprio di rilievo perch l'oratore si baser su queste per sviluppare il suo intervento, Dicevamo, dato che  bene che in ogni slide ci siano poche
frasi, che queste frasi saranno scritte in caratteri molto grandi perch c' spazio nella diapositiva e anche perch la presentazione risulta pi facilmente
leggibile. Si pu fare un uso anche della sottolineatura, del corsivo e del grassetto, e addirittura del colore. Un consiglio. Le presentazioni  bene
che abbiano una certa sobriet a meno che volontariamente non si desideri eccedere in effetti speciali. Quindi se usiamo un certo font, e' bene usarlo per tutte le
diapositive della presentazione. Eventualmente riservare un carattere diverso per i titoli, ma non variare molto il font perch rimane pi difficile seguire
ci che si vuol dire durante la presentazione.

Il nostro ausilio dovrebbe avere dei comandi che forniscono la lettura del tipo di carattere, della formattazione del testo e del colore. Sono comandi molto
utili per verificare se abbiamo ottenuto davvero il risultato che volevamo.

Ci sono altre possibilit che adesso proviamo insieme. Proviamo, ad esempio, ad inserire una formula. Con TAB selezioniamo la nostra casella di testo su
cui abbiamo lavorato ora e, tramite INVIO, portiamoci nella modalit di scrittura; poi andiamo, tramite i tasti di spostamento del cursore, alla fine del
testo. Inseriamo uno spazio e poi scriviamo "m c".

Poi, con ALT + O, apriamo il men "Formato" e scegliamo "Carattere". Nella finestra che ci si presenta attiviamo con spazio, nel riquadro "Effetti", la
scelta "Apice" che ha la E sottolineata; quindi premiamo INVIO.

Vediamo che il nostro cursore  sempre inserito allo stesso modo, per se battiamo un "2", esso verr scritto come esponente, quindi ritroveremo la nota
formula di Einstein "mc quadro". Ci manca la "e" davanti, ma insomma&

Facciamo ancora una prova. Selezioniamo la parola "copia" (usiamo la modalit che ho descritto in precedenza). Torniamo nel men "Formato", scelta "Carattere"
e con TAB portiamoci su "Variazione %". andiamo ad applicare una percentuale di variazione del 24 percento. Per farlo, usare FRECCIA GIU' e poi premere INVIO
per confermare. Notiamo che la parola "copia"  diventata molto, molto pi piccola: circa un quarto delle dimensioni precedenti. Usare il nostro ausilio per
verificarlo. Quindi, anche attraverso questa casella  possibile modificare le dimensioni del carattere, partendo da un valore percentuale.

Analizziamo anche le possibilit di agire sul colore, anche se abbiamo detto che  bene farlo in maniera molto parca. Supponiamo di selezionare la prima
parola testo, poi ancora con formato e carattere apriamo la finestrina del colore, allora ALT + C per selezionare il colore, e poi CTRL + FRECCIA GIU'
per aprire la finestrina dei colori. Noteremo che la prima indicazione in alto  "automatico" con un quadratino nero vicino. Poi vi  una serie di quadratini
sotto, uno bianco, uno nero, uno grigio, un altro grigio, uno verde e uno blu, e poi un altro forse viola tenue e un altro grigio pi tenue. Sotto c'
la possibilit di selezionare altri colori: usare la combinazione di tasti ALT + A per fare la prova. Viene mostrata una finestra a colori che l'ausilio
non sar in grado di leggere bene. In ogni modo esiste una scheda "Standard" e una scheda "Personalizzati". Quella di default  quella "Standard". Sotto
ci sono i "Colori". Vi  un esagono che  costruito allineando per ogni lato sette piccoli esagoni di colori lievemente diversi tra loro. Quindi questa
enorme figura fatta di tantissimi piccoli esagoni colorati consente di selezionare un qualunque colore di una qualunque sfumatura, perch il numero di
possibilit qui  molto ampio. Scegliamo ad esempio un rosso molto evidente e si vede che questo rosso viene presentato in un rettangolino dove c' scritto
nuovo, mentre affianco c' un altro rettangolo nero dove c' scritto corrente. Dando OK si vede che il colore della finestrina piccola nella finestra di
dialogo "carattere"  diventato rosso; dando ancora OK si vede che la parola che avevamo selezionato  diventata rossa.

Ecco come si pu fare per evidenziare parti di testo tramite diversi colori.

Torniamo al men "Formato", "Carattere" e riportiamo su "Automatico" la scelta dei colori per riportare tutto come prima.

Come in Word, anche in Powerpoint  possibile definire la posizione del testo rispetto al contenitore in cui  stato inserito. Questa possibilit viene
definita allineamento. Se noi ci posizioniamo sul testo che avevamo inserito nella prima diapositiva, visivamente si nota subito che esso  allineato a
sinistra, perch nella barra di formattazione compare la piccola icona che lo indica. Al nostro ausilio, se glielo chiederemo, ci dir subito com' formattato
il testo e qual'  il suo allineamento, anche se ci posizioneremo su un carattere qualsiasi della nostra frase.

Per definire un allineamento diverso, quindi,  possibile utilizzare la barra di formattazione, che contiene tutti i pulsanti adatti a questo, oppure, cosa
che consiglio, il men "Formato".

Apriamolo dunque con ALT + O e scegliamo "Allineamento".

Compare un sottomen con quattro scelte: "A sinistra", "A destra", "Centra", "Giustificato". L'ausilio ci avvertir di quale delle quattro possibilit
 attiva. Per attivarne un'altra, basta posizionarcisi con le frecce e premere INVIO.

Attenzione! Non sempre i tasti abbreviati indicati funzionano correttamente. Se non dovessero funzionare, non meravigliamocene.

Posizioniamoci dunque su "Centra" e premiamo INVIO. Il sottomen si chiude, e al centro della nostra casella di testo appare il testo. Se esso  su pi righe,
esse saranno tutte centrate sia rispetto alla casella, sia le une rispetto alle altre. Questo  quanto appare, ma l'ausilio ci informer sempre del
risultato.

Soprattutto nel caso in cui in una casella di testo ci sia un discreto numero di righe scritte, si pu desiderare che esse siano un po' spaziate tra loro,
perch la diapositiva risulti pi gradevole e facilmente leggibile. Per questo si usa il comando "Interlinea".

Anch'esso  presente nel men "Formato". Quando l'hai localizzato, premere INVIO. Viene presentata una finestra di dialogo divisa in tre riquadri: il primo
 intitolato "Interlinea", il secondo "Prima del paragrafo", il terzo "Dopo il paragrafo". Per ognuno di essi si possono avere due scelte: la prima definisce
lo spazio tra una riga e l'altra, e il valore pu essere aumentato e diminuito (si parte da 0) con FRECCIA SU o FRECCIA GIU'; il secondo indica se si vogliono
utilizzare righe o punti (anche qui per scegliere l'uno o l'altro si usano le frecce). Si pu passare da una scelta all'altra, come sempre, tramite TAB.
Il primo valore riguarda quindi la distanza tra le righe dello stesso paragrafo, mentre gli altri due riguardano rispettivamente lo spazio da lasciare
prima del paragrafo e dopo il paragrafo.

Fare un po' di prove con questa finestra per verificare la gradevolezza della diapositiva cos modificata.

A volte potremmo aver scritto diverse frasi e poi accorgerci che vogliamo strutturarle, dar loro forma di punti in cui  diviso il discorso, cio inserire
prima di ognuna di esse quelli che si chiamano elenchi puntati e numerati. Abbiamo visto nelle lezioni precedenti che  possibile anche selezionare una
diapositiva che prevede gi un riquadro con gli elenchi puntati e numerati. Ma vediamo come fare per crearli adesso, quando una diapositiva contiene gi
del testo. Ci posizioniamo subito dopo questa prima frase nella nostra casella di testo e premiamo INVIO, per creare una nuova riga. Su questa riga scriviamo
"seconda riga". Ecco, a questo punto abbiamo due righe. Se noi selezioniamo tutto il testo, sia quello scritto in precedenza che quello appena digitato,
abbiamo la possibilit di modificarne l'aspetto andando ancora nel men "Formato" e scegliendo "Punti elenco".

Compare una finestra di dialogo multipagina intitolata "Punti elenco". Le etichette sono due: "Punti elenco", appunto, e "Lettere e numeri". Dovrebbe essere
selezionata "Punti elenco" e il cursore dovrebbe essere posizionato su una casella di controllo attivabile con spazio. Essa contiene l'indicazione "Usa
punti elenco".

Attivare pure la casella e passare alle successive scelte con TAB. Potremo scegliere il tipo di carattere, lo stile, il colore, la dimensione in percentuale
del testo, che  indicata al 100%. Poi c' una tabella che contiene i simboli che possono essere scelti per definire l'elenco.

Se noi abbiamo attivato semplicemente "Usa punti elenco" senza scegliere nessun simbolo e diamo INVIO, verr inserito un punto all'inizio di ognuna delle
righe del nostro testo. L'ausilio dovrebbe dire "elenco puntato" prima di ogni frase. Se invece vogliamo un simbolo preciso (un trattino, un quadretto
e cos via), basta spostarsi all'interno della tabella dei simboli e scegliere quello desiderato. Il nostro ausilio dovrebbe leggerci tutti i simboli, ma
poi bisogna sapere quale  la loro forma.

Se ci spostiamo sull'etichetta "Lettere e numeri", sar possibile impostare un elenco numerato, preceduto cio da una sequenza di lettere o numeri.

Divertiamoci un po' con questa possibilit che forse qualcuno ha gi utilizzato nel modulo della gestione testi, ma che  sempre interessante sperimentare.

Sempre nell'ambito del miglioramento dell'aspetto di una presentazione, possiamo anche cambiare lo sfondo della diapositiva, che potrebbe essere di tipo
diverso da quello vuoto oppure di colore diverso dal bianco. Andiamo nel solito men "Formato", e questa volta cerchiamo, tramite le frecce, la scelta
"Sfondo". Si apre una finestra di dialogo intitolata, appunto "Sfondo".

Questa ha un unico riquadro con scritto "Riempimento sfondo". La scelta  posizionata su "Automatico" che  quello attualmente utilizzato nella diapositiva.

Se usiamo ALT + FRECCIA GIU', apriremo la casella elenco e, tramite le frecce, si potra scegliere tra "Segui colore della combinazione sfondo", "Colore personalizzato",
"Altri colori", "Effetti di riempimento".

L'effettiva scelta del colore non  cos facile con l'aiuto dell'ausilio, perch visivamente i colori sono disegnati come in una tavolozza. Basta cliccare
sul colore desiderato e lo sfondo della diapositiva ne prender l'aspetto.

Si possono usare anche degli effetti di riempimento. Essi consentono di riempire la diapositiva non con un colore uniforme, ma con sfumature alternative
abbastanza interessanti. Esaminiamo un po' meglio allora questa finestra un tantino complessa degli effetti di riempimento. Anche se dubito molto che sia
possibile, con l'uso dell'ausilio, sfruttare a fondo queste caratteristiche, una breve panoramica non far male.

La finestra di dialogo "Effetti di riempimento" (la si raggiungera premendo INVIO su "Effetti di riempimento"),  fatta in realt di quattro schede: gradiente,
trama, motivo e immagine. Vediamo prima la scheda gradiente che dovrebbe essere quella di default. C' prima un riquadro colori, che consente di utilizzare
un colore, due colori, oppure preimpostato. Supponiamo di scegliere due colori. Il colore "1" che ci compare in questo momento  quello che noi avevamo
gia visto. Quel verdolino che avevo scelto io. Come colore "2" ci viene offerto un blu, ma naturalmente noi potremmo selezionare dei colori diversi. Per
esempio, potremmo selezionare un giallo come primo colore e dando l'OK, e come secondo colore, anche qui scegliendo "Altri colori", avere un arancio carico.
Quindi dando l'OK ci viene mostrato quale sarebbe l'effetto. Poi sotto questo riquadro colori ne abbiamo due affiancati: sfumatura e varianti. Sfumatura
mi consente di selezionare fra orizzontale, verticale, diagonale su, diagonale gi, da un angolo e dal titolo. Le varianti mi mostrano quattro varianti
in questo momento: una con l'arancio sotto che sfuma in un giallo verso l'alto; una a rovescio; una che ha giallo sopra e sotto e l'arancio in mezzo; e
un'altra che ha il giallo in mezzo e l'arancio sotto e sopra. Supponiamo di selezionare tra le sfumature la diagonale su, e si vede che tutto ci che vedevamo
viene trasformato in diagonale. Supponiamo di scegliere una di queste varianti. Per esempio quella in cui nell'angolo a sinistra in alto c' l'arancio
e sfuma verso il giallo andando verso l'angolo a destra in basso, e di dare l'OK. A questo punto torno alla mia finestra principale di sfondo e dico "Applica".

Posso applicare a tutte le diapositive, applicare solo a questa, annullare o vedere l'anteprima. Io applico e ho ottenuto una diapositiva che ha effettivamente
una caratteristica molto movimentata nel senso che il colore di sfondo  variabile dall'angolo in alto a sinistra dove c' un arancio carico, all'angolo
destro in basso, dove c' un giallo intenso.

Abbiamo quindi visto come si pu cambiare uno sfondo nella maniera pi semplice, anche se gli effetti di questo cambiamento non sono direttamente visibili
per il nostro ausilio, n facilmente raggiungibili.

Torniamo ancora al men "Formato", scegliamo "Sfondo" e poi, tramite ALT + FRECCIA GIU' per aprire la casella elenco e ancora FRECCIA GIU', "Effetti di
riempimento".

Dobbiamo ancora analizzare le altre schede: trama, motivo ed immagine. Tramite MAIUSC + TAB portarsi sulla riga delle etichette e, usando freccia sinistra
o destra, posizionarsi su "Trama". Viene mostrata una finestra con il pulsante di scorrimento sulla destra. Qui certamente l'ausilio non potr essere
di nessun aiuto. Quindi fidiamoci del racconto. Sono presentate tante file di quattro tipi di trama diversa quante ce ne stanno nella finestra, almeno una
dozzina, e quindi avremo una cinquantina di riquadri. Ognuno di questi riquadri presenta una trama in un colore, e questa trama non  altro che l'effetto
di venatura di un marmo. Per esempio, la prima  bianca con quasi una puntinatura grigia. E nella seconda fila invece addirittura ce n' una di un verdone
scuro con venature nere. Un'altra bianca con venature grigie, una marrone con venature un pochino pi chiare, ecc. Supponiamo di sceglierne una chiara,
quella tipo marmo da macelleria, cio bianco con venature grigie, e diamo l'OK. Vediamo che torniamo alla finestra "Sfondo" dove ci  mostrato questa volta
come diventerebbe la nostra diapositiva impostando questa trama. Scegliamo "Applica" e vediamo che la nostra diapositiva  diventata un marmo bianco con
venature grigie, sul quale si stagliano gli oggetti che avevamo inserito. Si possono scegliere altre trame, se presenti su disco. Non credo che le useremo
mai, ma come sempre,  importante che  sappiamo come inserirle.

Torniamo ancora nel men "Formato", scegliamo "Sfondo", apriamo la casella elenco con ALT + FRECCIA GIU', portiamoci con freccia gi su "Effetti di riempimento",
e infine, con MAIUSC + TAB, selezioniamo la scheda "Motivo". La scheda motivo  uno strano guazzabuglio, sono otto righe per sei colonne, quindi 24 combinazioni
fra un colore di primo piano che  il bianco e un colore di secondo piano che in questo momento  un rosso mattone, ma i due colori possono essere variati,
e vengono offerte 24 combinazioni di rigature diagonali, verticali, orizzontali, puntinature, quadrettature& E' possibile sceglierne una qualunque per
modificare lo sfondo della nostra diapositiva.

L'ultima etichetta, immagine, consente di mettere come sfondo, appunto, un'immagine.

Per esempio noi potremmo come al solito selezionare l'immagine del nostro logo che abbiamo usato finora: quello di Pippo. Dando OK, si vede qual'  l'immagine
scelta. Dando ancora OK, si arriva alla finestra "Sfondo" dove si vede come lo sfondo viene trasformato mettendogli la nostra immagine. Scegliamo "Applica".
Noteremo che il nostro logo PIPPO enormemente ingrandito  venuto ad occupare lo sfondo della diapositiva.

Come ho gi detto, fare tutto questo non  facile, ma e certamente  giusto dover conoscere quali potenzialit offre il programma per modificare l'effetto che una presentazione
pu dare.

Giuseppe Servidio.

