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Elettronica ed ecologia: bene Nokia, male Apple. Parola di Greenpeace.
Da Reuters. Mytech, 6/12/2006. http://www.mytech.it/computer/articolo/idA028001067386.art
MILANO (Reuters) - Nella graduatoria aggiornata dei prodotti elettronici "ecocompatibili", Nokia mantiene il primato mentre Apple scivola in coda alla classifica. E' quanto ha annunciato oggi Greenpeace, associazione ambientalista che ha presentato l'ultima versione aggiornata della propria "Eco guida ai prodotti elettronici" lanciata in agosto.
"Acer e Lenovo, due tra i maggiori produttori di Pc, si sono impegnati a eliminare la maggior parte dei composti pericolosi. Hanno riconosciuto la loro responsabilità di produttori che devono farsi carico dei rifiuti che producono", ha osservato Giuseppe Onufrio, direttore campagne di Greenpeace. "Rispetto a quando abbiamo lanciato la guida ora la maggior parte delle aziende si guadagna una posizione sopra la sufficienza, mentre solo in cinque arrancano", dice l'associazione.
Rilevando come sorpresa negativa quella di Apple: "si ritrova in fondo alla classifica, come se non volesse prender parte alla gara". Nella guida, Nokia rimane in testa alla classifica, "con una politica all'avanguardia sia sul fronte delle sostanze chimiche impiegate che su quello dello smaltimento dei rifiuti elettronici", anche se, dice Greenpeace, l'azienda finlandese deve ancora comunicare però quando eliminerà il pvc in tutti i suoi prodotti.
Motorola è l'azienda che ha fatto i maggiori passi avanti da quando è stata lanciata la guida, rileva ancora Greenpeace, passando dal penultimo al quarto posto. Lenovo è avanzata dall'ultimo all'ottavo. Fujitsu-Siemens e Acer sono ora al terzo e settimo posto, mentre prima erano al decimo e al dodicesimo.
A settembre la HP era stata retrocessa nella guida perché, da analisi di laboratorio eseguite dall'unità scientifica di Greenpeace, si era visto che un portatile presentava un ritardante di fiamma bromurato, il decaBDE, che l'azienda sosteneva di aver eliminato. L'azienda però si è subito attivata per indagare sul problema perché non si verifichi nuovamente e quindi la penalità è stata tolta.
"Siamo riusciti a motivare le aziende a una sana competizione. Non c'è gara più stimolante di quella che premia chi elimina le sostanze pericolose per la salute e l'ambiente", conclude Onufrio. La classifica delle aziende e il rapporto di Greenpeace si trovano sul sito di Greenpeace.
Reuters.