- UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2007 - Numero 2.
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Phishing e Pharming, i gemelli terribili.
Di Dodi Casella.
Si parla molto e male del primo, mentre il secondo è assai più cattivo.
ZEUS News
23-02-2007.
Da sempre i gemelli si assomigliano talmente da venir spesso scambiati l'uno per l'altro. Mentre il phishing consiste nell'ottenere dalle persone dati sensibili in modo fraudolento, cioè spacciandosi per altri o comunque assumendo identità non propria con tecnica definita di "social engineering", il pharming consiste invece nel reindirizzare la richiesta di connessione a un sito web, verso un altro sito web in grado di catturare dati personali del navigatore e di costringerlo ad aprire siti diversi da quello voluto, proponendo ad esempio porno, di e-commerce, online banking e via dicendo.
Il primo gemello con un poco di attenzione può facilmente essere messo nell'angolo, mentre il secondo è assai più sfuggente anche perché firewall, spyware e antivirus non sono cancelletti in grado di impedirgli l'accesso al nostro Pc, proprio per la tecnica stessa con cui vengono "risolti" gli indirizzi Internet da parte dei server DNS.
Tuttavia, a scorrere un blog della Symantec, pare che il professor Markus Jakobsson dell'Università dell'Indiana e Symantec stessa abbiano studiato un rimedio abbastanza semplice e che costa solo... un "grazie", visto che non occorre acquistare pesantissimi (in termini di impegno finanziario e di risorse hardware) antivirus.
Per chi conosce a sufficienza l'angloamericano, una divertente (e ben fatta) animazione è disponibile qui: http://www.symantec.com/enterprise/security_response/weblog/upload/2007/02/db-pharming.html.
Per chi invece non ha voglia di cimentarsi, riassumiamo di seguito le raccomandazioni, ad uso specialmente di chi usa firewall in tecnologia wireless:
- Cambiare la password predefinita del firewall. Pare impossibile, ma sembra che circa il 50% degli utilizzatori non la modifichi mai o non la sappia modificare, anche se basta googlare un po' per averle senza fatica;
- Non aprire siti web che non si conoscono e meno che mai cliccare su collegamenti email ivi contenuti anche se apparentemente richiamano indirizzi a noi familiari;
- Non abilitare javascript di default sul proprio browser; piccolo fastidio, visto che quasi tutti i siti lo richiedono, è abilitarli di volta in volta quando proprio siano necessari per andare avanti nella consultazione.
Dodi Casella.